Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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LA PACE CAMMINA CON I RAGAZZI DI ACQUAVIVA

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Il lungo e colorato corteo  “Noi narratori di pace e di legalità” organizzato dal 2° Circolo Didattico “Collodi” in collaborazione con A. C. R.  è sfilato festoso ieri pomeriggio per le vie della città per testimoniare l’adesione ai valori di giustizia e solidarietà e l’impegno alla costruzione della pace e della legalità. Numerosa la risposta della cittadinanza alla manifestazione: bambini, genitori, autorità civili e religiose, docenti, educatori parrocchiali, ma soprattutto tante associazioni presenti sul territorio. Grande è stata la commozione tra i presenti, molti gli interventi che si sono susseguiti coordinati magistralmente dalla Direttrice del 2° C. D. Dott. ssa Utilia Di Leone che nell’atrio della Scuola Elementare A. Moro in via Bari ha letto il saluto della Prof.ssa Falcone:

«Gentile Dott. ssa Di Leone,

ho apprezzato molto il vostro Progetto di Educazione alla Legalità e anche se non sarò lì perché mi troverò in una altra regione per un’analoga manifestazione vi seguirò comunque con il pensiero sostenendo la vostra attività tanto importante dell’educazione alla legalità dei Giovani. La Fondazione ne ha fatto il suo scopo principale portando avanti il pensiero di Giovanni Falcone sostenendo che la Mafia non sarebbe stata sconfitta solo con la repressione ma con il sostegno della  società tutta.

Grazie quindi a voi per aver interpretato nella maniera migliore questo messaggio facendo tanto per i nostri giovani.

Con cordialità

Maria Falcone

La pace e la legalità, riferisce ancora la dirigente scolastica, sono disponibili intorno a noi, sta a noi  saperle individuare, trovarle e metterle in pratica.  Basta fare cose semplici cominciare dalle azioni quotidiane: arrivare puntuali, rispettare il punto di vista di un compagno senza aggredirlo, non imbrattare i muri, non sprecare l’acqua. Sono azioni quotidiane semplici ma azioni di pace e legalità. Ma non è detto che le cose semplici siano le cose più facili da fare, in realtà a volte sono anche difficili, come educatori dobbiamo esortarvi a fare le cose difficili».

È seguito l’intervento del primo cittadino Francesco Squicciarini che ha rivolto il saluto dell’Amministrazione Comunale e della Città. «È emozionante -riferisce- parlare di fronte a un mare colorato di bambini festosi. Voglio portare un abbraccio affettuoso alla mamma e al papà di  Michele Fazio che sono qui con noi questa sera.  I bambini sono il terreno più fertile per seminare i valori della giustizia, della pace e della legalità. A noi spetta il dovere di dare l’esempio ognuno nella propria vita, con il proprio impegno».

La Dott. ssa Borrelli come Referente Nazionale dell’Azione Cattolica Ragazzi nel suo intervento ha detto: «Porto il saluto di tutti i bambini dell’A.C.R. d’Italia: è stato bello percorrere le strade di Acquaviva e  raccontare la pace che cos’era per ciascuno di voi».

È inoltre intervenuto don Mimmo Giannuzzi, parroco della Cattedrale; «il mio augurio- riferisce -è che non possiate mai spegnere questi colori, che non ascoltiate la voce di chi vuole che spegniate  i vostri  sogni.  L’augurio è che anche la Chiesa possa dare il suo contributo alle famiglie affinché i vostri sogni possano realizzarsi.  L’invito per tutti i ragazzi è per il 30 ottobre l’A. C. R. incontrerà il papa a Roma».

Il Vice-Questore aggiunto Dott. Triggiani come poliziotto ha messo in evidenza che la partecipazione alla legalità  non deve essere solo un appuntamento annuale ma giornaliero.  Il suo è un appello a non tacere di fronte alle ingiustizie.

Toccanti gli interventi dei genitori di Michele Fazio, sedicenne di Bari Vecchia vittima di una sparatoria tra esponenti di clan rivali il 12 luglio 2001, papà Pinuccio e mamma Lella.

«I nostri ragazzi di V elementare, continua la Di Leone- li hanno incontrati, so che hanno riflettuto molto sulle parole che Pinuccio ha rivolto loro. I coniugi Fazio hanno fondato un’associazione che si impegna nel sociale e si preoccupa di intrattenere i bambini di Bari vecchia per dare loro spazi di aggregazione e di socializzazione. Insegnare ai bambini ad usare i pennelli e non le armi. Invito la signora Tatone, Presidente del Comitato dei Genitori, a porgere un omaggio floreale e un modestissimo contributo del 2° Circolo Didattico.

Vi leggo un pensiero del Sig. Pinuccio “Quando sentivamo confusione io e mia moglie  ci rintanavamo dentro casa dicendo che era meglio farci i fatti nostri e la cosa non ci riguardava. Dopo l’uccisione di  mio figlio abbiamo capito che non possiamo restare estranei  a ciò che riguarda il rispetto delle leggi a cambiare le leggi e a costruire il futuro, la strada ci riguarda, la vita tutta ci riguarda, il presente e il futuro urlano il bisogno di mani oneste e vite trasparenti che costruiscono una vita nuova e migliore”. Grazie mamma Lella e papà Pinuccio».

Con queste parole Pinuccio si è rivolto ai presenti: «È commuovente parlarvi dopo questa grande sorpresa. Oggi avete aperto il nostro cuore, quello di mio e di Lella. Le forze dell’ordine sono l’orgoglio della città, noi li dobbiamo aiutare ad aiutarci non bisogna avere paura,  non bisogna abbassare gli occhi, chi ha paura muore ogni giorno. Il nostro cammino è  iniziato proprio da queste frasi, anche noi abbiamo fatto omertà. Dal 12 luglio del 2001 abbiamo voltato pagina, giriamo l’Italia. Se seguite i telegiornali e partecipate alle manifestazioni di Libera di Don Luigi Ciotti in tutta Italia sono tanti i familiari delle vittime di mafia, siamo oltre 700 famiglie. Due giorni non ci bastano per abbracciarci, non vogliamo aggiungere le vostre famiglie. Siamo troppi. Rivolgo i saluti dell’Associazione Libera Bari, qui presente questa sera. Quando siete venuti nella mia Associazione avete visto le foto dei caduti, c’è una foto che non dimenticheremo mai Antonio Dinielli, poliziotto acquavivese morto il 23 novembre del 2005, abbiamo avuto il piacere di conoscere i suoi genitori resteranno nel nostro cuore.  Vi ringrazio, vi aspetto a Bari, Bari Vecchia oggi è vivibile. Io e Lella abbiamo detto a tutta la Stampa che riferiremo alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura tutto ciò che vediamo. Ringrazio la Preside per quello che avete fatto i ragazzi sono il nostro futuro».

La Direttrice ha dato poi lettura della targa dedicata a Michele Fazio che verrà apposta nel nuovo laboratorio multimediale del plesso Aldo Moro: “Nel ricordo del suo sacrificio il nostro impegno per la legalità” e ha ricevuto da Pinuccio un gagliardetto della sua Associazione. Due bambini hanno consegnano un libricino da loro illustrato con le frasi più suggestive pronunciate in più occasioni dai coniugi Fazio.

Interviene la Signora Lella dicendo: «Questa sera è per me una festa di colori, è la prima volta che vedo tanti bambini piccoli, è un’emozione vederli, è bellissimo non ci sono parole. Vorrei ringraziare i genitori. Mamme mi rivolgo a voi, donne  voi siete la vera forza della Famiglia. vi ringrazio per i bei bambini che avete  e per l’educazione che date, l’amore e il perdono. Perdonare è bellissimo, fa stare in pace con se stessi. Gli assassini di mio figlio li ho perdonati, sono nati in una famiglia sbagliata, è giusto che possano avere domani anche loro un futuro, che cambino per star  bene noi e tutta la comunità. Dico sempre non nascondetevi.   Io sono nata in quella città, amo la mia città ci vivo ancora, nella mia zona c’è stata molta illegalità nel mio quartiere, ho chiuso sempre gli occhi e ho sbagliato e per questo mi maledico, donne se avevo parlato tanti anni fa mio figlio, la gioia di vita, sarebbe stato ancora con me, la parola mamma mi manca tanto, le forze dell’ordine mi hanno sostenuta dal primo giorno, non la mia comunità. Ora la mia Comunità ha capito, Bari Vecchia è ora più libera. La criminalità è ancora lì, hanno timore di me quando apro le finestre loro le chiudono.  Se non cambiano quella è la vita che faranno. Una gioia immensa che mi avete dato questa sera. Grazie».

Un omaggio musicale  “Pensa” di Fabrizio Moro è stato offerto da Francesco Mesagne, studente del Don Milani.

La manifestazione si è conclusa con la consegna delle chiavi della scuola alla Presidente dell’UTE, prof. ssa Marilena Chimienti per la collaborazione al progetto “Educare Narrando”, la nostra scuola sarà sempre aperta alla vostra associazione che ha una ricchezza e un patrimonio umano da trasmettere alle giovani generazioni.

 

Commenti  

 
#1 antonella bulgari 2010-12-15 16:19
viva giovanni falconee!
 

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