Martedì 20 Novembre 2018
   
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Pronta la dematerializzazione. Ma non parte e non viene pagata

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Si parla tanto di cambiamento, ma tutti lo vogliono? Il dubbio è forte se si conosce quanto accaduto recentemente ad Acquaviva delle Fonti e denunciato dal primo cittadino in persona, Davide Carlucci. Il quale, dopo poco più di un anno di mandato, ha reagito alla chiusura dello sportello unico delle attività produttive in seguito all’assenza per ferie e permessi ex legge 104 dei due dipendenti. Ma non solo, il sindaco ha chiaramente detto che “ci sono delle forze che attanagliano e fanno resistenza ad ogni possibile iniziativa di progresso in questa città”. Senza dubbio è da considerare in questa casistica la vicenda della smaterializzazione dei documenti cartacei degli uffici comunali. Progetto svolto in sei mesi da Eco-logica srl società di ingegneria ambientale con sede in Bari in collaborazione con Parsec 326 srl società di informatica di Lecce testato tra maggio e giugno del 2014, collaudato e consegnato a luglio del 2014 ma ancora non operativo e soprattutto non ancora liquidato. Proprio per le resistenze opposte alla sua entrata in funzione, posticipata ad un imprecisato mese dopo le ferie, nonostante gli appositi corsi di formazione seguiti da tutti i dipendenti comunali abilitati a produrre documenti in nome e per conto dell’amministrazione. La completa digitalizzazione degli uffici comunali di Acquaviva avrebbe potuto e può ancora essere un formidabile biglietto da visita per il Comune. Non solo la trasparenza aumenta in maniera esponenziale, poiché il sistema consente un controllo approfondito dei meccanismi e dei tempi di formazione dei provvedimenti, ma porta con sé il vantaggio di abbattere i consumi di carta, di facilitare il reperimento di ogni atto amministrativo. Inoltre Acquaviva si sarebbe potuta fregiare del fatto di essere uno dei primi comuni in Puglia ad avviare quello che agli inizi degli anni ’90 sembrava un fatto scontato: la memoria affidata ai dischi rigidi dei computer. Il fatto si lega singolarmente alla chiusura dello sportello unico per le attività produttive (suap) e al tema dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione. Non a caso lo stesso sindaco nel chiedere scusa del disservizio relativo alla chiusura del Suap ha osservato: “mi vergogno di rappresentare un’amministrazione che non riesce ad essere all’altezza delle necessità di efficienza e concretezza che giustamente chi fa impresa pretende dalle istituzioni”. Se quindi come promesso l’ufficio presto riaprirà, sarebbe bene anche rompere gli indugi avviando concretamente il sistema di smaterializzazione. Magari inaugurandolo con la determina di pagamento del servizio svolto.

*Ufficio stampa Eco-logica srl

 

 

Commenti  

 
#1 rosina 2014-08-28 23:58
Eco-logica srl deve aspettare per essere pagata. Qui ad Acquaviva tutte le imprese devono aspettare per essere pagate. Adesso abbiamo altri problemi da risolvere e sono uno più pesante dell'altro.
 

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