Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Prevenire il cancro si può: con l’Alimentazione

Il cibo_guarisce

 

 

Abbatecola: “Ecco il decalogo per uno stile di vita Anti-Cancro”

 

 Mario Pappagallo_e_il_sindaco_Carlucci_durante_il_seminario_rivolto_ai_giornalisti

Il cibo guarisce? In che modo le nostre abitudini alimentari possono essere modificate per prevenire il cancro? Di questo se ne è parlato venerdì scorso durante il seminario “Comunicare la Salute”. L’interessante incontro divulgativo ha riscosso grande interesse e partecipazione di pubblico accorso numeroso per ascoltare nella prima parte dell’incontro rivolta alla formazione dei giornalisti Mario Pappagallo, firma storica del Corriere della Sera, coautore di libri con Umberto Veronesi affiancato nella seconda parte il Dr. Giovanni Abbatecola medico curante e consigliere comunale.

“Alimentazione e salute tra miti e scienza” questo in sintesi il tema dell’incontro proposto al Club 1799. I relatori si sono alternati entrando nello specifico del tema, è seguito poi un intermezzo con la degustazione di alcuni assaggini vegetariani preparati per l’occasione dalla chef ricette le cui ricette sono state tratte dal libro “La dieta Mediterranea della Puglia” dei nutrizionisti Giovanni Misciagna e Anna Maria Cisternino.

Tanti sono stati i consigli elargiti e gli spunti di riflessione proposti per prevenire il cancro attraverso la sana alimentazione.

Il dottor Abbatecola medico di base molto attento ai temi della prevenzione nel suo intervento si è soffermato sul Decalogo della Salute eseguito dal WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) nel 2007. Si stratta di uno studio ciclopico fatto in ben 12 paesi di tutti e cinque i continenti con lo scopo di rilevare le correlazioni tra il cancro, l’alimentazione, attività fisica e obesità.

 

Ecco le dieci Regole per uno stile di vita anti-cancro:

1.Essere il più snelli possibile all’interno del normale range di peso corporeo. Il peso corporeo si valuta in base al Body Mass Index (BMI) espresso come peso in Kg diviso per l'altezza in metri elevata al quadrato. Il BMI ideale deve essere compreso fra 18.5 e 24.9 (OMS).

2.Essere moderatamente fisicamente attivi, pari a camminare a ritmo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno.

3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (Dolci, insaccati, formaggi, fast food) ed evitare il consumo di bevande zuccherate. 

4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati (integrali) e legumi in ogni pasto e un'ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).

5. Limitare il consumo di carni rosse (ovine, suine e bovine) ed evitare il consumo di carni conservate (ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel).

6. Limitare il consumo di bevande alcoliche. E’ consentito un drink al giorno per le donne e due per gli uomini. Un drink corrisponde a: 1 bicchiere di vino da 125 cc a 12°; a una lattina di birra da 330 cc a 4.5°, ad un superalcolico da 40cc a 36°.

7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno pari ad un cucchiaino raso) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

8. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l'importanza della varietà. L'assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

9. Allattare i bambini al seno per almeno 6 mesi.

10 Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

Entrando nello specifico Pappagallo sfatando miti sulle abitudini alimentazione si è soffermato portando esempi concreti sulle ultime ricerche scientifiche. “I fumatori non devono mangiare carote perché favoriscono la formazione del cancro; la carne rossa ha un potere cancerogeno legato al sistema di cottura sbagliato, per cui il sangue cristallizzandosi diventa cancerogeno, se la si cuoce come ragù o brasato si perde; per legge gli allevamenti italiani prevedono 25 giorni di antibiotici per fini profilattici, si creano animali tendenti al diabete che aumentano di massa grassa e vengono macellati. Cosa accede nei controlli veterinari? si controlla la polpa, se non c’è traccia di antibiotico il capo viene macellato, ma questo finisce nel grasso e nelle ossa. Il grasso animale aumenta del 30% il rischio di tumori al seno. E ancora… nelle carni bianche vengono aggiunti estrogeni che provocano infertilità maschile e tumore al seno nelle donne. Magiare soia in età fertile senza conoscere il proprio assetto ormonale è un rischio, dopo la menopausa può andar bene. Tra le altre indicazioni: bere alcolici in dosi moderate, fumare per prevenire Alzheimer e Parkinson, no al cibo fast food, si all’allattamento, si ai piatti colorati, no alle farina, riso e latte bianchi sono più ricchi di zuccheri e grassi; il consiglio è quello di preferire le farine e riso integrale e i formaggi più gialli.

 

[Tratto da "La Voce del Paese" Anno VI n° 25 del 27 giugno 2014-Edizione Acquaviva delle Fonti-Cassano delle Murge-Santeramo in Colle]

 

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