Martedì 13 Novembre 2018
   
Text Size

La cipolla rossa: un ponte tra Puglia e Uganda

la cipolla_rossa_incontra_

  

Presentato dal sindaco Carlucci il progetto "La cipolla rossa abbraccia il Continente nero".

 

Sicuramente gli acquavivesi non sanno che anche in Africa è possibile assaporare la cipolla rossa. Ebbene si, in Uganda esiste una varietà autoctona del bulbo, molto simile alla nostra amata eccellenza culinaria.

Quale migliore occasione per avviare un gemellaggio tra la nostra città ed il grande continente nero? L’idea, non essendo poi così peregrina, è stata fatta propria dal missionario pugliese Padre Carmelo Giannone e dalla Parrocchia di Rushooka, appunto situata in Uganda. Il religioso, che guida la Provincia dell’Ordine dei Frati Minori in Africa, Madagascar e Mauritius, ha pensato quindi di avviare un progetto che unisce in un unico ambito la promozione della nostra cipolla rossa, e l'opera di formazione di tecnici ed agricoltori africani affinché ottimizzino la coltivazione ugandese del prodotto.

Il progetto di cui stiamo parlando è stato presentato mercoledì 4 giugno, nel corso della manifestazione "La Cipolla rossa incontra il Continente nero", manifestazione che ha visto la collaborazione delle amministrazioni comunali di Acquaviva e di Sannicandro con le Associazioni Kirkù e la Strega Povertà di Sannicandro, ALMA O.n.l.u.s. di Barletta e “Insieme per l’Africa di Andria.

La serata ha avuto come ospiti speciali tre membri del complesso musicale dell’Helsinki Cotonou Ensemble, band composta da musicisti del Benin e musicisti Finlandesi, esempio vivente di come sia possibile avviare ponti di crescita musicale e non solo, tra culture apparentemente agli antipodi. La band, alcuni giorni dopo, precisamente Domenica 8, si è esibita nell’ambito del festival "Cuore di Banda", dando a noi tutti un ottimo sfoggio di ritmi allegri e incalzanti, amalgamati perfettamente in chiave Jazzistica. Tuttavia, sempre nella serata di mercoledì 4, Janne, Juha e Sampo hanno risposto alle domande che il nostro sindaco Davide Carlucci ha rivolto loro, attraverso l’interprete Laura Cordasco.

Successivamente il primo cittadino ha invitato ad intervenire due esponenti dell’associazione ALMA O.n.l.u.s. di Barletta, che hanno contribuito a realizzare il villaggio “Puglia” in Uganda. Entrambe le volontarie hanno relazionato intorno alla necessità di fornire aiuto concreto agli stati africani per consentire a questi ultimi di creare lavoro per i propri cittadini. In quest’ottica si potrebbe prevenire alla radice l’emigrazione.

In conclusione, tornando all’iniziativa umanitaria, è bene ricordare che essa sarà presentata all'interno del coordinamento dei comuni che aderiscono al manifesto "Il Cuore di Puglia per Expo 2015", il quale prevede anche il coinvolgimento dell'Istituto Agronomico del Mediterraneo per progetti di ricerca per sostenere la qualità delle produzioni agricole. Ci auguriamo che presentando al mondo le nostre eccellenze si possano far passare in secondo piano le ombre che incombono sulla grande esposizione universale di Milano del prossimo anno.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI