Sabato 17 Novembre 2018
   
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Terzo centenario della morte di F. Miulli e del suo testamento

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Pubblichiamo di seguito la nota sottoscritta dalle “Associazioni Pro Miulli” che in occasione del terzo centenario della morte di Francesco Miulli e del suo testamento mette in evidenza il silenzio dell’attuale dirigenza ospedaliera e del consiglio comunale verso questa ricorrenza.

 

E al tempo stesso ringrazia l’UTE di Acquaviva per aver organizzato lo scorso 29 marzo un seminario di studi sulla vita oscura e misteriosa dell’avv. Francesco MIULLI e invita Mons. Giovaani Ricchiuti a mostrare ”ammirazione, fedeltà e gratitudine verso il nostro Concittadino incidendo nel bronzo i passi più belli del suo TESTAMENTO per affiggerli all’ingresso dell’Ospedale.

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"Il 3 giugno 2014 si chiude l’anno del TERZO CENTENARIO della morte (3 giugno 1713) dell’avv. FRANCESCO MIULLI e del suo TESTAMENTO,   vergato sei mesi e venti giorni prima (14 novembre 1712), con il quale ha destinato tutti i suoi beni alla fondazione dell’Ospedale di Acquaviva “per li poveri infermi di Acquaviva”. L’Ospedale porta il suo nome e rappresenta, oltre all’ammirata notorietà, anche il massimo vanto e pregio della nostra Città. Ma la Dirigenza Ecclesiastica dell’Ospedale incomprensibilmente non ha dato alcun risalto alla ricorrenza.

Noi delle Associazioni pro Miulli abbiamo cercato, con la povertà dei nostri mezzi, di dare ad essa il giusto risalto, anche perché questo terzo secolo della storia dell’OSPEDALE è stato quello in cui ha avuto il suo straordinario sviluppo e balzo in avanti: da piccolo ospedale con una ventina di posti letto, ad un eccellente e moderno presidio sanitario di livello regionale, tra i più grandi e più apprezzati e frequentati della Puglia.

La ricorrenza del TERZO CENTENARIO dell’istituzione dell’Ospedale doveva servire ad illustrare i suoi meriti storici, sociali e professionali ed il suo grande valore aggiunto per la nostra Città. Noi abbiamo ristampato il TESTAMENTO, curando l’assoluta fedeltà al testo manoscritto originario, e lo abbiamo distribuito ed anche illustrato agli Alunni delle classi di Terza Media, che hanno seguito con straordinario interresse la sua lettura, impressionati dal suo valore storico, umano e sanitario. E’ uscito anche ad aprile 2013 il volume ‘DOSSIER MIULLI’, che ripercorre la storia dell’Ospedale, attraverso la rigorosa presentazione dei suoi documenti.

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L’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ (UTE) ha, generosamente e meritoriamente, organizzato per il 29 marzo 2014 un seminario di studi, cui l’Amministrazione Comunale ha dato il suo Patrocinio, sulla vita oscura e misteriosa dell’avv. Francesco MIULLI.   Non si conosceva nulla della sua vita ed Il seminario è stato lo stimolo per avviare delle ricerche storiche, presso l’Archivio di Stato di Bari e presso l’Archivio della Cattedrale di Acquaviva, per trovare documenti di epoca che permettessero di ricostruirne la vicenda terrena . Nell’ambito del seminario, è stata organizzata una mostra, che può essere itinerante, in cui su sedici pannelli sono stati riprodotti i più importanti documenti storici dell’Ospedale Miulli, fino al 1973.

I risultati sono stati sorprendenti: Francesco Miulli non era iun avvocato all’apice della sua carriera professionale e dell’età, ma un giovane di neppure 22 anni, che, sebbene in giovanissima età, ha fatto presago testamento sei mesi prima di morire, perché affetto da malattia incurabile, che l’aveva messo a letto almeno da due anni . Egli era l’ultimo rampollo della sua famiglia, perché rimasto orfano di padre già prima dei nove anni, ed orfano di madre a 14. Aveva uno zio paterno ed uno materno sacerdoti, due zie suore ed anche la sorella Marzia suora. Egli raccoglieva, dunque, tutta la notevole eredità familiare ed ha potuto, con grande generosità, umanità e lungimiranza sanitaria, destinarla all’istituzione dell’OSPEDALE DI ACQUAVIVA, al fine di accogliere gratuitamente “li poveri infermi di Acquaviva” , come afferma il Testamento, che il nostro grande storico, il canonico SEBASTIANO LUCIANI, definisce   “un monumeto di beneficenza”, otevole essendo non solo la pingue eredità, ma anche lo spirito di grande umanità, civile e cristiana, che anima il TESTAMENTO.

seminario UTE_terzo_centenario_MiulliAssordante, invece, durante tutto quest’anno è risultato il silenzio della attuale DIRIGENZA ECCLESIASTICA verso la ricorrenza del Terzo Centenario. Anzi perfino la sua avversione alla rievocazione del 29 marzo scorso. Ci chiediamo: perché la Dirigenza Ecclesiastica, o l’Ente Ecclesiastico, non ama Francesco Miulli, che ha fondato un’opera con profondo sentimento cristiano, che ne ha affidato all’Arciprete di Acquaviva il governo, in eventuale alternanza con il Sindaco,  che aveva zii e zie preti e suore, che apre il suo testamento, con l’espressione “AD MAJOREM DEI GLORIAM” e dispone che i malati siano serviti ed amati “in visceribus Jesu”, “in maggiore gloria di nostro Signore” , “con carità ed affetto fraterno”?  

Sollecitiamo il nuovo Vescovo-Governatore, mons. Giovanni Ricchiuti, a mostrare “in visceribus Jesu”   ammirazione, fedeltà e gratitudine verso il nostro Concittadino Francesco Miulli e ritrovare lo spirito originario della sua Fondazione, l’Ospedale di Acquaviva. Lo invitiamo a far incidere nel bronzo i passi più belli del suo TESTAMENTO ed affiggerli all’ingresso dell’Ospedale, per richiamo continuo a tutti noi.   Affinché si voglia corrispondere appieno, secondo le esigenze e le caratteristiche del nostro tempo, alla originaria ispirazione umanitaria e cristiana che ha spinto il giovane sfortunato   ma generoso FRANCESCO MIULLI, trecento anni fa, a fondare l’Ospedale, e per propiziare così, nel suo quarto secolo che ora si apre, un suo futuro ugualmente prestigioso, che si riverbera di riflesso sulla nostra Città.

La parte ecclesiastica deve valorizzare la figura di FRANCESCO MIULLI, mantenendosi a lui fedele e ispirandosi al suo ideale di amore e misericordia cristiana e di umanità e sensibilità civile. Ci auguriamo che il nuovo Vescovo-Governatore voglia sollecitamente rimediare all’ostile assenza di quest’anno e del passato e rendere pubblico omaggio riparatore alla sua nobile figura di fondatore lungimirante e cristianamente ispirato.

Mentre ci dispiace che il Consiglio Comunale, pur sollecitato, non abbia avvertito la sensibilità di dare risalto alla ricorrenza del TERZO CENTENARIO, proclamandolo ufficialmente a nome della Città, ringraziamo vivamente l’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’, e soprattutto il suo eccellente Presidente, la prof.ssa Marilena Chimienti, per aver voluto, superando notevoli difficoltà ambientali, rendere omaggio all’avv. Francesco Miulli, certamente il nostro Concittadino più noto e più meritevole della nostra storia. E ciò sia per il suo TESTAMENTO e la sua FONDAZIONE, ma anche perché grazie a Lui si sono poi suscitati il lavoro intelligente e perspicace e la generosità di tanti altri nostri Concittadini, tra i quali ricordiamo mons. Tommaso Cirielli e Giovanni Plantamura, che hanno destinato gran parte della loro pingue eredità all’Ospedale Miulli, ai Segretari della famiglia Pepe, al segretario avv. Santino Ventura, ai Delegati facenti funzione don Giovanni Tritto e a mons. Adolfo Palombella, ai grandi Primari, Direttori sanitari ed a tutti i validi e meritevoli professionisti, tecnici e dipendenti del Miulli, che lo hanno freso grande.

 Ci auguriamo che il futuro sia degno, e perfino migliore, del glorioso passato".

Acquaviva d.F., 3 giugno 2014

                                                                                          ASSOCIAZIONE PRO FONDAZIONE OSPEDALE MIULLI

                                                                                   COMITATO CITTADINO IN DIFESA DELL’OSPEDALE MIULLI

                                                             CITTADINANZATTIVA DI ACQUAVIVA D.F.-ASSEMBLEA SUDEST BARESE

 

Commenti  

 
#2 Coraggioso 2014-06-22 16:37
La questione è uno solo: il caro compianto avvocato Miulli disse lascio tutto nelle mani dei preti con la partecipazione del sindaco del posto qualora i preti non fossero in grado di gestire il tutto.Allora!
 
 
#1 Francesco 2014-06-05 13:44
Il comportamento sulla questione "Miulli" tenuto dai consigli comunali degli ultimi decenni, compreso l'attuale, è a dir poco sconcertante. Si può ormai parlare di comportamento omissivo: perchè???
 

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