Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Sanità: se fosse la ricchezza d'Italia?

Dott. Domenico_Maselli

 

Intervista a Domenico Maselli, sociologo, imprenditore e delegato di Confindustria BA-BAT

[ Tratto da La Voce del Paese, anno VI n° 6- 14 febbraio 2014 - Edizione Acquaviva- Cassano- Santeramo] 

 

“A volte si trascura il fatto che Acquaviva, con i suoi tre secoli di storia legati al Miulli – un ‘Anniversario’ che si celebra proprio quest’anno- abbia ormai sviluppato una cultura sanitaria diffusa, un’intelligenza collettiva di tutto ciò che ruota attorno al mondo medico che è propria del nostro comune e che costituisce un patrimonio da valorizzare. […] Non è un caso allora- scrive il sindaco Carlucci commentando le pubblicazioni di alcuni nostri concittadini- se a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro siano stati dati alle stampe due libri che affrontano da angolature diverse temi legati al mondo sanitario.

Il primo è “Camice bianco in cerca di colori” di Giuseppe Tribuzio e Anna Addabbo, Levante Editori, il secondo è “Sanità- Etica e Moralità nella gestione dei Servizi Sanitari di Domenico Maselli, Edizioni Viverein.

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Nei giorni scorsi abbiamo incontrato l’autore di quest’ultimo libro: il sociologo Domenico Maselli, noto imprenditore della Zona Industriale di Acquaviva, amministratore unico della LIM, delegato territoriale di Confindustria di Ba – Bat. Incuriositi gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Com’è nato questo libro?

“Questa pubblicazione è scaturita dalla partecipazione alla 1a assise nazionale organizzata dall’ISPE presso la Camera di Commercio di Roma a gennaio dello scorso anno. Ero l’unico pugliese e probabilmente l’unico meridionale. L’assise è stata così interessante sia nei contenuti che per la presenza di autorevoli relatori che hanno evidenziato come si possa contribuire al miglioramento del nostro sistema sanitario veicolando e affermando principi di etica della sanità Pubblica. In particolare mi ha colpito il contributo del col dei CC Maurizio Bortoletti commissario straordinario dell’ASL di Salerno (marzo 2011 –luglio 2012) che ha realizzato un “un risanamento di straordinaria ordinarietà” dell’azienda passando da una situazione di perdita di € 500,00 al minuto ad una situazione di attivo di 11 milioni di euro. Non sono stati compiuti tagli lineari, “pagare regolarmente i fornitori conviene poiché si risparmia sulle spese legali (nella Asl di Sa c’erano 9 mila tra contenziosi e decreti ingiuntivi), non sono stati tolti servizi ai cittadini anzi sono state aperte le sale operatorie nei weekend, non sono stati spostati dirigenti. È stata realizzata una rialfabetizzaizone amministrativa con quello stesso personale e senza nuove risorse.

Perché in Sanità?

“Parlare di Etica in Sanità non è semplice specialmente in questo momento, È doveroso farlo non solo per motivi economici ma anche garantire comportamenti che nel rispetto di specifici valori difendano e rilancino l’intero settore per garantire servizi efficienti ed efficaci.

La Sanità rappresenta il settore più a rischio poiché caratterizzato da una enorme spesa variabile di beni e servizi. Qui si nascondono situazioni, comportamenti che possono produrre danni più o meno irreversibili al sistema sanitario, agli utenti e agli stessi operatori. Non è sufficiente l’inasprimento delle norme per eliminare certi comportamenti. Più che di una riforma o di una Spending Review serve una maggiore consapevolezza e responsabilità di ciascun operatore ad ogni livello istituzionale. Serve tenere sotto controllo le modalità e i costi dei vari beni e servizi con un sistematico confronto a largo raggio. In questo modo si scoprirebbero risultati strabilianti sia sul versante del risparmio sia su quello dell’efficienza”.

Come ha articolato la sua analisi?

“Nel mio saggio sono partito dalla attuale crisi economica prendendo in esame le cause e i sentimenti prevalenti degli intervistati. Come sociologo e imprenditore ho analizzato tre tipi di sevizi: il lavaggio e il noleggio della biancheria (lava-nolo); la gestione dei rifiuti, l’archiviazione digitale dei documenti.

Ho evidenziato le criticità e indicato alcune soluzioni per arrivare al risanamento della Sanità. Dai dati del rapporto Censis 2012 è emerso che gli italiani hanno collocato al 1° posto la crisi morale della politica e la corruzione, al 2° posto il debito pubblico generato da sprechi e clientele, al 3° posto l’iniquità fiscale e l’evasione. Più della metà degli italiani ha avvertito sentimenti di rabbia, paura, frustrazione, rassegnazione e che solo un quinto di essi ha manifestato “voglia di reagire”, “fiducia nelle possibilità di farcela”, “apertura al cambiamento” e “adattamento”. Ciò fa notare un divario considerevole tra paese reale e le istituzioni e la politica. Questa indagine è stata fatta nel 2012, oggi questi parametri saranno certamente maggiori”.

Quali sono a suo avviso le ricadute della crisi nel settore sanitario?

“È evidente che nel settore sanitario la crisi ha fatto sentire i propri effetti, ed ha costretto i responsabili ad adottare tagli lineari per far quadrare i bilanci, compromettendo la qualità e quantità dei servizi. Uno dei punti cardini dei concetti di efficienza e sostenibilità della spesa è rappresentato dalla valorizzazione dei costi.

Alcuni studi nell’ambito sanitario hanno evidenziato l’esistenza di una variabile dei costi, tra servizio pubblico e servizio privato che appare particolarmente rilevante nel caso di alcuni servizi (pulizia, mensa, smaltimento rifiuti, lavanderia, manutenzioni di beni immobili). È importante comprendere la struttura e i costi della sanità in modo da massimizzare i risultati e minimizzare i costi, individuare le disfunzioni (regole di comportamento, sistemi di controllo, gestione degli acquisti, modalità di pagamento) ed i possibili e realistici percorsi di cambiamento.

È necessario rimuovere gli ostacoli che frenano il miglioramento, la sostenibilità del sistema non solo sanitario ma di tutto il contesto economico italiano. Quando è in gioco la Salute delle persone a nessuno è consentito di far finta di niente o essere disinteressato, impreparato, disattento, pigro. A ciascuno e a tutti è chiesto di intervenire e concentrarsi sugli aspetti strategici e, senza perder di vista le situazioni contingenti e critiche, di guardare oltre il presente per progettare un futuro meno problematico e cominciare a realizzarlo sin da oggi. È questa la strada maestra non solo per eliminare la Spending Review ed eliminare gli sprechi ma soprattutto per salvaguardare e far crescere oggi il Sistema Sanitario e consegnarlo domani integro e funzionante alle generazioni future.

La questione non investe solo gli aspetti economici, interpella essenzialmente la dimensione morale degli operatori e delle istituzioni. L’ETICA, la leva della morale individuale, rappresenta… la chiave di rilancio dell’intero settore sanitario: un granello in più di senso civico in ciascun operatore ad ogni livello dell’organizzazione sanitaria può concorrere all’efficienza del sistema più di qualsiasi altra riforma”.

Commenti  

 
#4 persona perbene 2014-03-22 00:37
dott.Maselli Mimmo veramente in gamba. Fatti avanti nella politica Acquaviva ti aspetta a braccia aperte!
 
 
#3 Splendido 2014-03-06 13:13
Non poteva sfuggirmi una nota positiva per Maselli dott. Mimmo uomo capace e di indiscutibile grosse capacitè imprenditoriali.
Dott. Mimmo onore a te.
 
 
#2 vitantonio petrelli 2014-02-28 21:33
Un vivo apprezzamento e congratulazioni al sociologo e imprenditore Mimmo Maselli per l'ammirevole capacità di unire analisi teorica e attività imprenditoriale . La sua riflessione deve molto coinvolgere noi, cittadini di una città che si lascia, senza reagire, espropriare del suo massimo bene, che potrebbe essere anche, come nei decenni passati, motore dello sviluppo della Città, come osserva con documentazione probante il dr. Maselli, escluso immotivatamente , come tanti altri concittadini professionisti, imprenditori ecc., dal fornire servizi al Miulli, che è il nostro ospedale.
 
 
#1 Angelo Colafemmina 2014-02-26 08:12
Complimenti al nostro concittadino Mimmo Maselli per l'ottimo lavoro fatto. Ho avuto il piacere e gusto di aver letto questo breve saggio che nasconde nelle sue poche paginette il segreto per una buona Amministrazione forse utili per salvare la nostra travagliata sanità acquavivese.
 

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