Domenica 18 Novembre 2018
   
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Asteroide 2013 YL2 saluta la Terra

meteora 2014_AA

 

 interno articolo_genlocalMeteorite 2014 AA cade nell’Atlantico

Asteroide Befana non colpisce ma porta i carboni: cade un piccolo meteorite in pieno oceano Atlantico. E così, mentre l’asteroide 2013 YL2 ha preso il largo salutando cortesemente la Terra, un suo nipotino di 4 metri è invece entrato in collisione con la nostra atmosfera.

http://genlocal.wordpress.com/2014/01/03/asteroide-2013-yl2-saluta-la-terra-meteorite-2014-aa-cade-nellatlantico/

L’oggetto, sorprendentemente scoperto poche ore prima dall’impatto, è stato chiamato “per tempo” 2014 AA. (Almeno il nome… il resto è andata com’è andata…)

Nessun danno al largo delle coste dell’Africa occidentale. – E per fortuna. - Ma nulla di nuovo: di sassi come il 2014 AA ne cadono quasi ogni giorno. Diventano polvere prima di toccare il suolo.

E se la Russia della ricerca e delle innovazioni si mobilita ed è pronta a stupire nuovamente il grande pubblico, la NASA non resterà più a guardare: annunciati nuovi programmi per la prevenzione. Questo progetto è chiamato Spaceguard. Saranno in corso di studio ipotetiche missioni per far scendere sonde sulla superficie di corpi celesti potenzialmente pericolosi. Missioni previste per il 2016.

Ma… salutato un masso ne si incontrerà presto un altro: nel primo giorno di primavera.

Farà visita il “2003 QQ47”, largo oltre un chilometro. Un vero asteroide. Degno del cratere dello Yucatan al tempo dei grandi sauri. Tanto di ghiaccio, ma con innumerevoli ed ipotetiche schegge di roccia al suo seguito. Anche in questo caso l'impatto diretto sarà improbabile: ma se dovesse cadere tutto bello e intero avrebbe effetti devastanti… Pari, forse, a 20 milioni di bombe atomiche. Siamo o non siamo sotto la volontà del cielo?

Febbraio 2013, il caso dell’asteroide 2012 DA14 - Sì, è vero: ci ha solo sfiorati. E tornerà a farci visita nel 2026, o nel 2069… L'asteroide, però, non si è certo limitato ad un semplice saluto: ma ha dimostrato, attraverso pochi detriti, il suo niente, quanto la nostra civiltà, umana, plurale, divisa, sia molto piccola e vulnerabile.

Schegge. Imprevedibili. Troppo veloci. Anche per la tecnologia. Meteore che si sono pur frantumate nella nostra atmosfera, ma che per diverse minute frazioni hanno saputo distruggere il vivere quotidiano di comuni cittadini; russi o cubani. Ed è inutile, ora, nascondersi dietro un dito: in Russia, il bilancio è stato davvero pesante; fra molti edifici distrutti e mille feriti.

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