Martedì 13 Novembre 2018
   
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Pino Amatulli, FP CGIL Miulli: “Sindacati siano protagonisti alle scelte.”

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 LIBERI Di: "Continuare"

Continuare il dibattito. “Potremo approfondire meglio i suggerimenti del giovane dott. Marotta nell’istituendo Forum sull’Ospedale Miulli che è il risultato ultimo delle iniziative promosse ed assunte dagli amici dell’Associazione “Liberi di” ed a cui hanno già dato l’adesione le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni del Cittadini presenti alla conferenza-dibattito.” – Pino Amatulli, Funzione Pubblica CGIL Miulli. Sulle promesse elettorali acquavivesi: “Stento a vedere il nuovo nella politica acquavivese ed, anzi, dubito della sua effettiva capacità di farsi carico dei problemi della comunità.” – Rincara il sindacalista: “Toccherà ai cittadini farsi carico di una richiesta di radicale rinnovamento delle istituzioni e della politica, autentico e sincero, pensando, se ancora colpevolmente inascoltati, a nuove forme di espressione dei bisogni e di rappresentazione di socialità.” AcquavivaNet intervista Pino Amatulli.

A suo parere, perché il Miulli è in crisi?

“Ritengo, molto semplicemente, che l’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti è in crisi perché oggettivamente, e a prescindere da limiti ed errori ravvisabili nella condotta gestionale del suo management, beneficia di finanziamenti pubblici, che poi sono gli unici a cui attinge, in misura inferiore rispetto a suoi competitors pubblici regionali che godono, proprio perché pubblici ed al contrario di quanto si verifica per la nostra azienda, di ripiani di spesa annuali erogati dall’Ente Regione: finanziamenti che li pone al riparo dalle tempeste economiche e finanziarie che in questo momento colpiscono il Miulli a causa di un grave sbilancio, consolidatosi nel corso degli anni, tra entrate ed uscite. Aver confuso il piano gestionale con gli assetti proprietari dell’Ente, aver determinato una politica istituzionale basata sulla progressiva privatizzazione della natura dell’Ente, aver ricercato un modello culturale ed imprenditoriale nella gestione di spazi della sanità pubblica in antitesi con il volere e le disposizioni del nostro benefattore, l’Avv. Francesco Miulli, e con la stessa storia centenaria della nostra Istituzione, ispirata da sempre a principi di gratuità, pubblicità ed universalismo nell’ assistenza dei più bisognosi e del prossimo, hanno determinato una rottura storica del significato della nostra presenza istituzionale sul territorio inducendo in errore, ovviamente in buona fede, persino i giudici amministrativi del Consiglio di Stato che, a mio modesto avviso, nel decretare una decisione sfavorevole rispetto alla nostra richiesta di ripiano di spesa avanzata nei confronti della Regione Puglia, non hanno considerato una serie di elementi che avrebbero potuto indurli a ben altre decisioni.”

Quali differenze, insite nella realtà del Miulli, esistono tra le posizioni promosse dalla CGIL e quelle della CISL e della UIL? Cosa proponete ai dipendenti in concreto?

“La F.P. CGIL non ha sottoscritto gli accordi sindacali firmati dalle altre sigle il 16 luglio ed il 1° agosto 2013 perché, rispetto al grave dissesto finanziario registrato dal Miulli, non riteniamo che i lavoratori possano essere accusati di negligenze, inadempienze, disimpegni. Nel corso degli anni mi sono convinto, conoscendo anche altre realtà sanitarie e paragonandole con la nostra, che il nostro Ospedale ha potuto beneficiare dell’opera di professionisti seri ed irreprensibili che appena alcuni mesi fa, pur con un progressivo decremento degli organici, assicuravano al nostro Ente perfomances di lavoro di assoluto rilievo. Confronta per tutti gli incrementi negli accessi al Pronto Soccorso, negli interventi operatori, nei fatturati DRG ed Ambulatoriali, e altro. Chieder loro, come pure è stato fatto con quegli accordi, di rinunziare a parte del salario accessorio (reperibilità, straordinari, buoni pasto, indennità incentivanti), che ha costituito per anni il substrato su cui si è sviluppato il miracolo produttivo del Miulli, che ci ha permesso di assicurare ai nostri assistiti buona sanità pur in un angolo sperduto d’Italia, è stato un errore imperdonabile a cui speriamo si ponga presto rimedio. Ecco, le differenze tra noi e CISL e UIL sono tutte qui. Riteniamo che i sacrifici richiesti ai lavoratori avrebbero potuto essere sostituiti portando economie e razionalità nel costosissimo capitolo delle “consulenze”: ovvero aprendo doverose analisi sul piano dei costi-benefici rappresentato dalle “società partecipate dal Miulli” (Hipakoe, Hopitecnica, Hopipark) che, nell’anno 2012, pur operando nella gestione di settori da cui era lecito attendersi ben altro ritorno (gestione del bar, della cartolibreria, dei parcheggi, acquisizione di beni e servizi, ecc.), hanno presentato bilanci a dir poco deludenti; ovvero indirizzando maggiori sforzi, aprendosi totalmente al mercato, sul contenimento dei costi della farmaceutica, della protesica, del materiale di consumo; ovvero chiedendosi se alcuni “servizi esternalizzati” (portinerie, ufficio informazioni, lavanolo, centrale di sterilizzazione, sanificazione e pulizia degli ambienti, raccolta pubblicitaria, servizi all’utenza, ecc.) potessero, salvaguardando il lavoro di quei lavoratori già impegnati in queste realtà, più proficuamente essere gestiti dallo stesso Miulli. La capacità di CISL e UIL di considerare l’accordo da loro firmato solamente come un punto di partenza e non di arrivo (così come, peraltro, già sancito, con clausola di salvaguardia, nell’accordo del 16 luglio 2013) e di cercare, ovviamente insieme a noi, altre poste di bilancio capaci di liberare i lavoratori dal gravame a cui sono stati costretti sino a tutto l’anno 2019, darà la misura di un’auspicabile ricomposizione del quadro sindacale nell’interesse complessivo del movimento dei lavoratori.”

Cosa sta accadendo ai dipendenti, ora?

“I lavoratori del Miulli, contrariamente a quanto affermato da alcuni dirigenti sindacali nell’ultima conferenza-dibattito Liberi Di tenuta sul Miulli in data 11 novembre 2013, non hanno accolto di buon grado le risultanze dell’accordo stesso che prevede pesanti sacrifici personali e per un così lungo periodo di tempo. La scarsa partecipazione dei lavoratori alla conferenza-dibattito del giorno 11 novembre 2013 dovrebbe rappresentare un monito verso quei dirigenti sindacali che hanno ancora difficoltà a comprendere quanto, a seguito degli accordi sindacali del 16 luglio 2013 e del primo agosto 2013 si è determinato nel movimento dei lavoratori e cioè: disaffezione e disillusione verso le organizzazioni sindacali e l’organizzazione complessiva del Miulli. Ritengo che i danni prodotti dagli accordi di cui è parola, anche sotto l’aspetto della produttività e dell’efficienza dei servizi, verrà alla luce tra non molto e, a mio avviso, tutti gli indicatori positivi di inizio anno hanno invertito senso di marcia. I lavoratori, in verità, chiedono di essere informati sui termini degli accordi raggiunti dalle sigle sindacali; chiedono di poter decidere nel merito; chiedono di poter indicare, se veramente li si vuole come protagonisti della rinascita del Miulli, di poter indicare misure alternative rispetto a quelle adottate; chiedono verità e trasparenza nella gestione di un bene che, da sempre, hanno considerato pubblico e che non hanno esitato a rivendicare, come tale, nelle innumerevoli manifestazioni tenute nel corso di questa primavera; considerazioni che hanno urlato a gran voce, peraltro, nel corso dell’ultima campagna elettorale e nei vari incontri tenuti con i politici ed i rappresentanti delle istituzioni. Non ascoltarli è un grave errore”

http://www.acquavivanet.it/cronaca/4282-miulli-stop-kermesse-elettorali-sindacalisti-pronti-a-presidiare-vendola-.html

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Parliamo della proposta Liberi Di. - Cosa pensa dell’idea promossa dal giovane Nicola Marotta, il Fund raising? Può essere una soluzione per il futuro del Miulli?

“Ogni proposta che viene da giovani professionisti del nostro territorio e rivolta alla salvezza del nostro Ospedale merita di essere ascoltata e valutata: del resto, la stessa iniziativa dell’associazione culturale “Liberi di” va incoraggiata e sostenuta per la passione e l’impegno che altri giovani colleghi del Dott. Marotta hanno messo in campo, in così poco tempo, per un problema così grave che ha investito le nostre comunità. Reperire fondi, puntando sulla generosità dei contribuenti e dei cittadini del territorio, può essere uno strumento volto non solo al rafforzamento della nostra Istituzione attraverso l’utilizzo di questi fondi per scopi mirati (potenziamento delle strutture, dei presidii medici e chirurgici, della ricerca, della formazione, ecc.) ma, anche, per recuperare un vicendevole senso di appartenenza (il Miulli verso le comunità del territorio e le nostre popolazioni verso il Miulli) che ha permesso la nascita e lo sviluppo della nostra Istituzione. Potremo approfondire meglio i suggerimenti del giovane dott. Marotta nell’istituendo Forum sull’Ospedale Miulli che è il risultato ultimo delle iniziative promosse ed assunte dagli amici dell’Associazione “Liberi di” ed a cui hanno già dato l’adesione le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni del Cittadini presenti alla conferenza-dibattito: in tale ambito monitoreremo di continuo le vicende del Miulli proponendo alle Istituzioni ogni iniziativa ritenuta utile al salvataggio dell’Ospedale Miulli ed interverremo, laddove se ne ravvisasse la necessità, nel proporre azioni di rettifica su scelte gestionali ritenute sbagliate.”

(Profilo Facebook Associazione Liberi Di, cui è aperta la campagna tesseramenti) http://www.facebook.com/pages/Associazione-culturale-LIBERI-Di/259005074229723

(Forum GenLocal. Miulli, Care Service, serenità dipendenti) http://genlocal.wordpress.com/2013/10/09/come-si-salva-il-miulli-la-care-service-e-la-serenita-dei-dipendenti/

Che impressioni, in generale, ha colto vivendo proprio l’ultima conferenza della “Liberi di”? Il Prof. Veneto è stato magistrale. Ma cosa ha pensato, ad esempio, sulla mancata partecipazione attiva del Sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci?

“Effettivamente, l’intervento con cui il Prof. Veneto ha aperto la conferenza-dibattito è stato magistrale. Come necessario e consequenziale è stato il forte richiamo alla moralità di quanti vivono dell’esperienza Miulli. D’altro canto, il Santo Padre ha tracciato la strada per la riscoperta di una Chiesa missionaria ed evangelica. E le sue parole, quindi, sono tanto più vere e forti… per quanto riconducibili direttamente alle opere di carità, di testimonianza cristiana e ad esse, se pur partorita da un encomiabile atto di filantropia laica, è riconducibile la stessa realtà Miulli. Entrando nel merito, il Prof. Veneto, in particolare, ha chiesto alle Organizzazioni Sindacali di espletare il mandato che la Costituzione e le Leggi Repubblicane hanno loro assegnato e quindi, di rivendicare, ad esempio, il loro ruolo di tutrici degli interessi dei lavoratori chiedendo un confronto con il management dell’Ente sul Piano Industriale che resta la carta fondamentale di indirizzi programmatici e di scelte gestionali che caratterizzerà la vita del Miulli nei prossimi anni. Ritengo un atto grave non riconoscere al Sindacato un ruolo di co-protagonista delle prossime scelte istituzionali e questo anche per la semplice considerazione che, a differenza della proprietà dell’Ente, di cui ancora ignoriamo gli assetti, i lavoratori sono stati chiamati, in un’ottica di corresponsabilizzazione, a sacrifici veri e certificabili. Ed ancor più grave è il particolare che tali sacrifici sono stati accettati dalle OO.SS. firmatarie senza neanche conoscere l’unico strumento che doveva certificare le garanzie che d’uopo si offrono alle maestranze: il Piano Industriale. Sulla mancata partecipazione del Sindaco, degli Assessori, dei Consiglieri Comunali, degli esponenti dei partiti e dei movimenti politici alla conferenza-dibattito sul Miulli le mie posizioni sono note. Stento a vedere il nuovo nella politica acquavivese ed, anzi, dubito della sua effettiva capacità di farsi carico dei problemi della comunità e soprattutto di farsene carico, libera da condizionamenti,   facendo prevalere l’interesse generale rispetto ai particolarismi, agli egoismi, alle insensibilità di molti. Il Caso Miulli è emblematico di una deriva che ha colpito la nostra amata nazione che ancor prima che istituzionale è politica, morale e culturale. Toccherà ai cittadini farsi carico di una richiesta di radicale rinnovamento delle istituzioni e della politica, autentico e sincero, pensando, se ancora colpevolmente inascoltati, a nuove forme di espressione dei bisogni e di rappresentazione di socialità che perverranno dalle comunità e dai territori.”

http://www.acquavivanet.it/attualita/4950-miulli-prof-veneto-sindacati-chiedete-ora-piano-industriale-.html

Lei conosceva già il Prof. Veneto?

“Conosco il Prof. Veneto dagli inizi degli anni ’90. Con lui, come rappresentante della Funzione Pubblica CGIL, ho avuto modo di confrontarmi, anche duramente, in occasione dell’applicazione del D.P.R. n. 270/1987 nel Miulli. Al di là di durezze e spigolosità, peraltro reciproche, devo riconoscergli la capacità di valorizzare il ruolo dell’interlocuzione sindacale, sinceramente convinto della sua importanza ed insostituibilità in un quadro istituzionale di democrazia e partecipazione. A distanza di anni, ho ritrovato un uomo, ancora dotato di grandissima energia e voglia di esserci e di contare. Peraltro, al Sindaco Carlucci che ancora si chiedeva pubblicamente, nella scorsa conferenza sul Miulli tenuta nel mese di Settembre, quale potesse essere il ruolo del Comune nella vicenda dell’Ospedale cittadino, molto lucidamente e con grande arguzia, il Prof. Veneto gli ha consigliato una semplice lettura del testamento Miulli e con questo l’arcano si sarebbe svelato. Ringrazio personalmente il Prof. Veneto per la franchezza ed il coraggio con cui, a prescindere dalle convinzioni di ciascuno di noi sulla vicenda, ha voluto intervenire sulle vicende del nostro Ospedale mettendosi al servizio della comunità.”

 

Per chi si fosse perso l’incontro e volesse rivederlo. Seconda conferenza Miulli, Liberi Di: il link del video della conferenza (canale YouTube Leonardo Giampiero).

www.youtube.com/watch?v=pVxxlUrmz2A

 

 

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