Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Liberi Di: Marotta, “Promuovere il Fund raising per il Miulli”

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La sala “Cesare Colafemmina” di Palazzo “De Mari” ha ospitato l’ultima conferenza dell’Associazione Liberi Di, del presidente Francesco Lopuzzo, dal titolo: “Come si salva il Miulli? - Parte 2 – La parola ai sindacati”. AcquavivaNet cerca di approfondire i diversi temi dell’evento: il presidente Francesco Lopuzzo ha promosso, assieme al dott. Nicola Marotta, l’idea del Fund raising: una nuova politica per salvare l’Ospedale Miulli. Intervistiamo il dott. Marotta.       

Presentiamoci. Chi è Nicola Marotta?       

“Ho 29 anni e vivo a Cassano delle Murge dall'età di 7. Sono laureato in marketing alla facoltà di Economia di Bari e nella mia vita professionale mi occupo, oltre che di comunicazione per il mondo delle aziende, anche di Fund Raising per le organizzazioni non profit.”

Cos'é il Fund raising?        

“Il Fund Raising è l'insieme delle attività che una organizzazione non-profit può pianificare e attuare per il reperimento delle risorse necessarie: tempo, beni e servizi, denaro, competenze professionali e collaborazione a soddisfare gli scopi statuari. Fare Fund Raising significa quindi informare, promuove la cultura della solidarietà, della responsabilità e della condivisione, creare socialità e consenso. Pensare che questa attività sia una semplice raccolta fondi, o un'attività improvvisata, episodica e discontinua, sarebbe un grave errore: al contrario, richiede grande impegno e un'accurata pianificazione. Mi piace sempre ricordare la definizione di Henry Rosso, il fondatore della prima scuola di Fund Rainsing al mondo: che definisce quest'attività come la nobile arte di insegnare alle persone la gioia di donare. Credo che con questa definizione il concetto sia più chiaro.”

Il Fund raising è davvero proponibile per il Miulli, oggi?

“Esistono molte forme di Fund raising oggi in Italia: basta dare un'occhiata al web per scoprire che è un mondo infinito. Il mio studio, presentato nel corso dell'incontro, si è concentrato su una singola forma di Fund rainsing che è quella del 5x1000. Ovvero la quota IRPEF che non rappresenta per i contribuenti un costo aggiuntivo, ma che conferisce loro la forza di sostenere organizzazioni non profit ed enti con finalità di interesse sociale. Ricordo che, se il contribuente decidesse di non destinare in maniera esplicita la sua quota del 5x1000, questa comunque andrebbe a finire nelle casse dello Stato Italiano. I dati che ho presentato sono tutti reperibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate e mostrano come oggi si possa veramente fare tanto in questo ambito. Ricordo che nel 2011, ultimi dati disponibili, l'Ente Ecclesiastico Ospedale "Miulli" ha ricevuto, solo per il 5x1000, 40 scelte; per un importo totale di € 1.121,58. La media dei primi 34 enti pugliesi, che hanno goduto del beneficio del 5x1000, si attesta a 2.741 scelte e con importi medi di circa € 80.000,00. La prima in Puglia è la Fondazione di Religione e Culto Casa Sollievo della Sofferenza: che ha avuto 29.118 scelte, per un importo totale di € 1.100.658,43. Oltre al 5x1000, esistono numerose forme di Fund Raising: come le donazioni volontarie, il Fund rainsing 2.0, i Face-to-face e altri ancora; che possono essere studiate e programmate approfonditamente con il management. Tengo a sottolineare che il Fund raising non è la cura di tutti i gravi mali dell'Ente, ma è sicuramente una prima buona idea che assieme ad altre di tipo politico, manageriale, e sindacale, possono offrire una soluzione reale e concreta. Per questo motivo, resto a disposizione di chiunque, sindacati e amministratori. Chiunque voglia fare un'analisi più attenta e approfondita della questione.”

Quanto ritiene importante l'azione sociale promossa da realtà come l'Associazione Liberi Di?

“Sicuramente oggi la presenza di un'associazione come la Liberi Di, formata da giovani ragazzi intelligenti e realmente attivi sul territorio, rappresenta una grande risorsa per ogni comunità. In un periodo in cui assistiamo alla costante fuga di cervelli, trovare ragazzi in grado di mettersi in gioco e affrontare temi così caldi, come quello del Miulli, è veramente un valore aggiunto. Se aggiungiamo poi che il tutto viene fatto in un territorio così difficile come il nostro bel meridione, il valore è doppio… Mi complimento, quindi, con tutti loro e gli incoraggio ad andare avanti.”

Che impressioni, in generale, ha colto vivendo la conferenza? Il prof. Veneto è stato magistrale nel suo intervento, richiamando l’attenzione dei sindacalisti Miulli. Ma cosa ha pensato, ad esempio, sulla mancata partecipazione attiva del Sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, o del restante mondo istituzionale e politico acquavivese?

“Le magistrali parole del prof. Veneto, se realmente accolte dai sindacati e dal management, avranno sicuramente il loro effetto positivo su tutta la vicenda Miulli. Con parole semplici ma dirette, non parlando quindi il "politichese", il professore ha fatto comprendere ai presenti le linee guida da seguire. Spero realmente che chi di dovere ne faccia tesoro e le sappia mettere in atto. Colgo anche l'occasione, attraverso il vostro giornale, di ringraziare pubblicamente il professore Veneto per il suo intervento e per le belle parole che mi ha rivolto. Per ciò che riguarda il resto, il sindaco, non sono in grado di dare giudizi.” 

Profilo Facebook Associazione Liberi Di, aperta la campagna tesseramenti: http://www.facebook.com/pages/Associazione-culturale-LIBERI-Di/259005074229723

Forum GenLocal. Miulli, Care Service, serenità dipendenti: http://genlocal.wordpress.com/2013/10/09/come-si-salva-il-miulli-la-care-service-e-la-serenita-dei-dipendenti/

Commenti  

 
#4 Saro il Buono 2013-11-15 11:42
Marotta Non Mollare... Avanti Così!
 
 
#3 Il plebeo 2013-11-14 18:42
Il "fund Raising" è certamente importante per la raccolta fondi a favore di associazioni di volontariato, enti non profit, iniziative sociali a sostegno dello sviluppo di alcune comunità, ecc. ecc..Il Comune di Acquaviva non ha una propria rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale "MIULLI" da molti anni, e da molti anni la comunità di Acquaviva è stata esclusa da qualsivoglia coinvolgimento nelle vicende dell'Ospedale, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo e l'occupazione, al contrario di altre comunità come ad es. quella gravinese o addirittura napoletana. Questo per dire che un'eventuale raccolta fondi a favore dell'Ospedale "MIULLI" quasi certamente non toccherà le corde della solidarietà della comunità acquavivese, salvo che il nuovo Vescovo, cui i cittadini di Acquaviva danno il benvenuto, seguendo l'esempio di Papa Francesco, faccia piazza pulita dei dirigenti responsabili del quasi fallimento del "MIULLI". Detto questo devo dire che l'Amministrazio ne Carlucci nel suo insieme non ha mostrato sinora nessuna sollecitudine ed una certa iniziativa per affrontare a viso aperto la crisi drammatica del fu nostro Ospedale. Si dice: "chi tocca i fili muore" (forse qualcuno ci ha rimesso politicamente le penne?).
 
 
#2 Saro il Buono 2013-11-14 15:07
Anticonformista ha ragione: basta solo far suonare la banda alla Cassarmonica. Prendi nota presidente Lopuzzo: fare banda musicale per suonare alla Cassarmonica. Mi raccomando.
 
 
#1 anticonformista 2013-11-13 18:14
Marotta condivido tutto con te solo una cosa nò:donare amore basta secondo te e il raising a risolvere nell'ambito ospedaliero il problema del Miulli?
 

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