Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Prime multe contro l'abbandono selvaggio dei rifiuti

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Rischiano fino a 500 euro di multa tre automobilisti che ieri mattina hanno scaricato rifiuti in modo irregolare nella zona 167 di Acquaviva. I vigili urbani, infatti, durante un controllo sono riusciti a individuare i responsabili del conferimento - scorretto e in orario non consentito - e hanno annotato le loro targhe prima che si dileguassero. A casa dei tre malcapitati, ben presto, arriverà una sanzione amministrativa che il comando di polizia municipale sta quantificando. Un altro intervento della polizia municipale contro l'abbandono selvaggio dei rifiuti è avvenuto in via Monsignor Laera, dove, in adiacenza al cassonetto ubicato nei pressi di un supermercato discount, sono state rinvenute numerose cassette in legno e plastica.

Supponendo che la provenienza fosse del supermercato in quanto non vi erano elementi certi per risalire al legittimo proprietario, gli agenti hanno comunque invitato il responsabile dello stesso a recuperarle ed a prendere contatti con la ditta Lombardi al fine di concordare le modalità per un corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dall’esercizio commerciale ad esclusione di quelli che richiedono modalità di smaltimento specifiche.

"Mi complimento con i vigili - commenta il sindaco Davide Carlucci - e mi auguro che i responsabili degli scempi a cui assistiamo in molte zone della città, come l'indecoroso abbandono di rifiuti ingombranti, edili, e a volte anche pericolosi per la salute, come nel caso dell'amianto, in zone peraltro frequentate da famiglie, siano puniti nel modo più severo possibile". L'unica strada da percorrere, spiega il sindaco, è la tolleranza zero contro l'inciviltà, in attesa che si possa procedere alla raccolta differenziata porta a porta, secondo il modello "Rifiuti zero". Un traguardo che però non è a portata di mano per volontà che prescindono dall'amministrazione comunale, che da tempo spinge perché si arrivi presto a un nuovo bando. "Ancora una volta - spiega infatti l'assessore all'Ambiente Francesco Bruno - siamo costretti a dover sollecitare i sindaci dell'Aro Bari 5, l'ambito per la raccolta dei rifiuti a cui appartiene Acquaviva, ad accelerare i processi che porteranno all'individuazione del nuovo gestore dei servizi di raccolta trasporto e spazzamento dei rifiuti nel nostro comune".

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