Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Carlucci: “Canile municipale, Comune già a rischio sanzione”

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Ultimamente, la giunta Carlucci ha promosso un'interessante campagna a favore delle adozioni dei cani presso le famiglie, acquavivesi e non: ovvero, cani del canile municipale di Acquaviva. Cani (chiaramente) in buone condizioni di salute, affettuosi (...cui, alcuni, già traditi dall'uomo)... e in cerca di una nuova vita. L'iniziativa è alquanto morale, costruttiva e civile: ma (madre di tutte le domande...) in quali condizioni versa il canile della città?

Abbiamo provato a chiederlo direttamente al sindaco Davide Carlucci.

Quesito molto semplice. Obbligato. Il sindaco, con stile, non ha evitato la domanda.

E risponde così, senza riserve: “Allora, comincio a dire quale sarebbe la mia idea di canile ideale: quello che ospita molti cani in meno rispetto ad ora... però con un trattamento di livello.

Dico questo perché noi non possiamo più facilmente permetterci di spendere più di quanto noi oggi spendiamo e supportiamo. Abbiamo ottenuto una gestione del canile decisamente costosa per il Comune: noi vogliamo, a questo punto, meno cani... ma, ripeto, trattati bene. So che tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare, ma io ho ricevuto una contestazione dei Nas: questi hanno riscontrato che il numero dei cani presenti nella struttura era superiore a quello consentito per legge... Facendoci entrare anche nel mirino di una sanzione.

Ora, noi cercheremo di impugnare questo atto, ma il problema è anche la recentissima segnalazione che ho avuto da parte di alcuni cittadini... che si sono lamentati per un nuovo branco a piede libero; in piena contrada San Martino. A questo punto, la legge mi impone, da un lato, un limite dei cani per il canile... e dall'altra parte, emerge un crescente problema di randagismo. Ancora attuale.

Noi cosa dovremmo fare?... Se i cani in questione sono pericolosi, dovrebbero essere per forza introdotti in un canile. E, magari, alle prese di medici veterinari. Se il numero dei cani si pone aldilà di una soglia consentita dalla legge, scatta una sanzione.

Io, adesso, non posso fare altro che registrare questa contraddizione e non nascondo che la cosa mi pone, al momento, fra l'incudine e il martello.

Tuttavia, noi, come amministrazione, non restiamo certo con le mani in mano: assieme ad associazioni come “Legalo Al Cuore”, stiamo cercando di promuovere una campagna di sensibilizzazione volta al fine di adottare, fra le famiglie della città, i cani internati e in cerca di una nuova vita.

Noi sappiamo, però, che nemmeno questa iniziativa, almeno da sola, sarebbe in grado di fronteggiare tutti i problemi presenti e futuri di un canile municipale.

Anche noi, però, sentiamo l'esigenza di rispettare la soglia prevista dalla legge: anche perché il Comune di Acquaviva delle Fonti meriterebbe di investire più soldi nel sociale.

C'è da dire che noi, come rappresentanti del Comune, abbiamo fatto i nostri controlli, le nostre deduzioni: Luisa Pellecchia, nostro consigliere comunale, assieme alle analisi dei Nas, ha egualmente confermato, sondato in buona fede, dilà dal fattore capienza, una struttura, pur sempre, in buone condizioni igienico-sanitarie.”

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