Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Al "Miulli" la gestione dell'Ospedale della Murgia?

manifestazione miulli del 15 05 2013

C’è chi la definisce una “ciambella di salvataggio” per il “Miulli” in difficoltà finanziarie che inevitabilmente si ripercuotono sul piano lavorativo.

L’idea raccolta tra gli ambienti dell’assessorato alla sanità della Regione Puglia è quella di far gestire al “Miulli” alcune attività sanitarie dell’ancora non completato Ospedale della Murgia, tra Gravina e Altamura, la cui costruzione – iniziata circa vent’anni fa – è in via di completamento e allestimento.

Una indiscrezione, per ora, che potrebbe costituire una boccata d’ossigeno per i martoriati conti dell’ospedale acquavivese. In questo modo, dicono in Regione, si potrebbe aumentare il “budget” di spesa per il nosocomio appartenente alla Diocesi di Acquaviva, in vista della definizione di altre soluzioni che passano dalla definizione del Dief 2013 ad un taglio dei “rami secchi” dell’Ente Ecclesiastico che costano ancora oggi, consulenze a parte, centinaia di migliaia di euro l’anno.

Dopo la grande manifestazione di mercoledì, per le strade di Acquaviva, dei lavoratori del “Miulli” e di quelli dell’indotto, qualcosa dunque comincia a muoversi per evitare la catastrofe dell’intera economia cittadina. Anche se in modo del tutto diverso da quello che lavoratori e sindacati vorrebbero ovvero che il “Miulli” divenga a tutti gli effetti un ospedale di proprietà pubblica, dunque sotto il controllo della Regione Puglia.

L’assessore alla sanità, Elena Gentile, dalla Cassarmonica, nel discorso di mercoledì sera, non ebbe, forse, il coraggio di dirlo ma a manifestazione conclusa, nelle stanze dell’assessorato, a Bari, avrebbe escluso categoricamente l’acquisizione (fosse pure non onerosa) dell’ospedale acquavivese. Il “Miulli”, insomma, è della Diocesi acquavivese e lì deve restare, sembra voler dire la Regione, anche perché nel coacervo giuridico-amministrativo in atto da anni, metterci le mani sarebbe, per via Capruzzi, solo un grosso rischio.

Ecco, dunque, la soluzione-tampone dell’Ospedale della Murgia che oltre ad ospitare i reparti ora dislocati nelle strutture di Altamura e Gravina, potrebbe veder affidare al “Miulli” alcune attività sanitarie, ancora tutte da definire.

 

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