Martedì 20 Novembre 2018
   
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Trattori: dal 2013 alla guida con la patente

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Le recenti modifiche all'articolo 111 del Codice della Strada hanno introdotto la revisione periodica delle macchine agricole, prevedendo anche la formazione per il loro uso la cui disciplina dovrà essere prevista da un Decreto Ministeriale d'intesa con la Conferenza Stato Regioni.

 A febbraio 2013, è infatti entrato in vigore l’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 che recepisce la direttiva comunitaria 59/2003 sull’abilitazione all’uso delle attrezzature professionali.

Per guidare una trattrice agricola sarà quindi necessario o dimostrare di avere un’esperienza documentata di almeno due anni, che comunque non svincola dall’aggiornamento, oppure conseguire il “patentino” attraverso un percorso formativo che prevede tre ore d’aula e cinque di pratica (ma anche su questi numeri ci sono pareri discordanti).

Presto saranno pubblicate delle linee guida per chiarire, ad esempio, se il possesso della patente A o B rappresenta una discriminante per l’accesso ai corsi di formazione e se questi sono rivolti solo ai maggiorenni oppure anche a chi abbia già compiuto sedici anni.

La formazione comunque permette agli utilizzatori di macchine agricole di usare i propri strumenti di lavoro in modo più produttivo ma, soprattutto, più sicuro. Su questo fronte, i dati Inail parlano chiaro: nel triennio 2009 -2011 si sono verificati oltre 420 infortuni mortali con le trattrici (61 nel primo semestre 2012), con una media di 140 incidenti l’anno in tutta l’Italia.

È stato comunque chiarito – come leggiamo da una fonte CIA - che fino al 12 marzo 2013, data di eventuale entrata in vigore della norma, non esiste nessun requisito da dover rispettare.

“È indispensabile una proroga sulle nuove norme relative al patentino per le macchine agricole” – hanno commentato Cia e Confagricoltura di fronte agli innumerevoli punti oscuri che coinvolgeranno circa 2 milioni di utenti in tutta l’Italia e che impiegano quotidianamente attrezzature di lavoro (trattori, gru, scavatori, piattaforme di lavoro, etc) per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione.

 

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