Martedì 20 Novembre 2018
   
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CEI e Miulli a confronto sul rapporto tra Ospedali cattolici e Servizio Sanitario Regionale

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 I vertici dell’Ente Ecclesiastico “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti incontreranno don Carmine Arice, direttore della Conferenza Episcopale Italiana, per un confronto sui rapporti tra gli ospedali cattolici e il Servizio sanitario regionale.

La particolare attenzione della Cei verso il Miulli, è da ricercarsi nella consapevolezza dell’importanza della struttura ospedaliera quale centro di eccellenza della sanità pugliese, e nella presa di coscienza del ruolo che il Miulli potrà svolgere nella ricerca dei nuovi equilibri che garantiranno la sostenibilità economica e lo sviluppo dell’attività degli enti ospedalieri religiosi, da sempre punto di riferimento per il territorio e inseriti a pieno titolo nella rete dell’assistenza pubblica.

L’incontro con don Carmine Arice è stato preannunciato dal segretario generale della Cei, S.E. Mons. Mariano Crociata, che ha espresso il proprio sostegno alla posizione espressa dagli ospedali ecclesiastici italiani. L’iniziativa, che riguarderà molte strutture sanitarie cattoliche, prende le mosse dalla ferma convinzione che gli ospedali a gestione religiosa siano da considerare una risorsa di eccellenza a favore delle persone più bisognose e fragili del Paese.

Questa serie di incontri con quanti operano nell’ambito della sanità cattolica, si concluderà con una iniziativa di carattere nazionale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche relative ai rapporti tra sanità cattolica e Servizio sanitario nazionale. S.E. Mons. Crociata ha già preannunciato la sua partecipazione all’appuntamento, e l’intenzione di farsi portavoce delle istanze degli enti religiosi che operano in Italia presso il futuro governo.

 

*Ufficio Stampa Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”

 

 Acquaviva delle Fonti, 17 marzo 2013

Commenti  

 
#9 si dice che... 2013-03-25 18:01
Nunzio: l'ufficio stampa lo dirige, pare,la compagna di un giornalista della gazzetta. Tutto qui!
 
 
#8 vitantonio petrelli 2013-03-25 13:42
Negli anni '60 il Miulli ha avuto il suo miracoloso balzo in avanti ed era allora gestito con responsabilità diffusa. trasparenza e partecipazione cittadina e non con i metodi padronali,opach i come nell'attuale gestione Paciello-Laddag a, che ha sovvertito testamento, statuto e consuetudini storiche, sopprimendo servizi con conseguenze su pianta organica e situazione debitoria a danno della pubblica amministrazione . Occorre liberarsi da tale invasione barbarica, sotto indagine anche per il sospetto uso improprio di denaro pubblico, per una rinascita dell'Ospedale e di Acquaviva tutta, con la speranza che i Cittadini, e gli stessi operatori economici locali, ne prendano coscienza ed agiscano a difesa del massimo bene della nostra Città
 
 
#7 nunzio 2013-03-23 15:44
Scusate cosa rischiate voi del comitato, dato che mi risulta siete tutti in pensione?la battaglia sulla pubblicità dell'Ente è anacronistica, piuttosto dove eravate il 1976? o giù di li!
 
 
#6 peter rossi 2013-03-22 23:53
All'eroico comitato vorrei chiedere di indicarmi qualche esempio di ospedale oggi di proprietà di un comune e anche che fine hanno fatto le famose ipab; e il loro patrimonio dove è finito? Forse alle asl provinciali dirette da dirigenti nominati dalla regione tra manager non solo pugliesi? Che fine hanno fatto gli ospedali di gioia e di santeramo, ospedali 'civili'? Riposte concrete supportate da fatti, senza storiche polemiche, grazie
 
 
#5 comitato 2013-03-20 00:24
PEr PEter Rossi, volevo solo ricordare che esiste un comitato cittadino ospedale Miulli che opera e difende i diritti dei lavoratori e dei pazienti del miulli attraverso denunce di fatti, manifestazioni in tempi non sospetti (ormai ora la frittata è fatta) dove ci vogliamo arrampicare? per caso sugli specchi? Ma se questo comitato è stato sempre boicottato da tutti e mai nessuno ha dato credibilità alle denunce fatte. Ma di cosa stiamo parlando? Quindi solidarietà c'è stata fin troppa anche perchè i membri del comitato rischiano e continuano a richiare (senza nessun interesse personale) in prima persona per difendere i VOSTRI DIRITTI. Ed ora ci lamentiamo, dove siete stati fin'ora? Andava bene a tutti la gestione del Miulli così sciacallamente effettuata in questi anni? ed ora ognuno per il suo cominci a far qualcosa!
 
 
#4 5STELLE 2013-03-19 23:27
UFFICIO STAMPA MIULLI: come già evidenziato da precedente commentatore, "l'ufficio stampa" ha diramato un comunicato stampa in maniera APPROSSIMATIVA E SUPERFICIALE, con errori grossolani e macroscopici. Stando a quando si ode da fonti sindacali, l'addetto stampa è una figura fantasma lautamente retribuita a consulenza da diverso tempo, a fronte di prestazioni davvero sporadiche e di scarsa qualità, come il presente comunicato dimostra.
 
 
#3 nunzio 2013-03-19 18:37
Ma a chi fa capo l'ufficio stampa? L'addetto stampa chi e'? come si fa per contattarlo?
 
 
#2 peter rossi 2013-03-18 16:09
Mi fa specie che si gioisca per la conservazione nel paese del consultorio, sicuramente utile ma che tratta nell’anno poche migliaia (forse) di donne e occupa poche unità di personale (che comunque non rischiano nulla se non di spostarsi di pochi km) mentre nessuna manifestazione viene promossa per premere sulla regione a favore del miulli che, piaccia o non piaccia, chiesa o non chiesa, senza se e senza ma, cura circa 200mila cittadini nell’anno e dà lavoro tra dipendenti e servizi ad almeno 2000 persone, delle quali non meno della metà acquavivesi, che oggi rischiano letteralmente il lavoro. Il resto sono interessi di pochi e invidie....
 
 
#1 Celestinov 2013-03-18 15:39
L'Ufficio Stampa dell' Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” dovrebbe essere meglio informato: don Carmine Arice NON E' "direttore della Conferenza Episcopale Italiana".
SUGGERISCO DI INFORMARSI MEGLIO E DI CORREGGERE IL COMUNICATO.
 

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