Martedì 20 Novembre 2018
   
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Gli ulivi monumentali di Puglia sono in grave pericolo

ulivo

 

Italia Nostra, Legambiente Puglia, Touring Club Italiano, WWF Puglia dicono NO alla proposta di modifica alla legge regionale di tutela degli ulivi monumentali, in discussione domani 5 marzo in Consiglio Regionale

Le maggiori associazioni ambientaliste pugliesi esprimono grave preoccupazione per il tentativo, quasi riuscito, di modificare la legge regionale di “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali”.

La proposta di modifica della legge regionale n. 14/2007 consentirebbe la deroga ai divieti di danneggiamento, abbattimento, espianto e commercio degli ulivi monumentali e la non applicazione delle prescrizioni previste dalle norme tecniche di  attuazione (NTA) del Piano urbanistico territoriale tematico per il paesaggio (PUTT/P) nei casi di piani attuativi di strumenti urbanistici generali approvati prima del 4 giugno 2007, giorno di emanazione della vigente legge di tutela degli ulivi monumentali.

In sostanza la proposta tenderebbe a snaturare i principi fondanti della stessa legge regionale che nel 2007, è bene ricordare, fu approvata all’unanimità proprio con lo scopo di tutelare gli oltre cinque milioni di ulivi secolari monumentali pugliesi, ancora oggi oggetto di espianto e commercio illegale.

Cosa più grave, questa modifica ridurrebbe il paesaggio olivetato pugliese alla stregua dei territori costruiti, permettendo così la realizzazione di intere lottizzazioni in zone agricole, senza la necessità dell’ottenimento di alcun parere paesaggistico.

Le associazioni ambientaliste hanno già espresso la propria piena contrarietà durante le audizioni della quinta Commissione consiliare, competente in materia di ambiente assetto e utilizzazione del territorio, sostenendo le motivate opposizioni avanzate in quella sede anche dall’ARPA Puglia.

Orecchie tappate sia a destra che a sinistra dato che la proposta di modifica è stata comunque approvata in commissione con voti bipartisan: favorevoli i consiglieri Pentassuglia, Zullo, Camporeale, Iurlaro, Congedo, Longo, Mazza, Pastore e Palese; contrari solo Cervellera, Epifani, Laddomada, Ventricelli.

In un assordante silenzio generale, tra pochi giorni - esattamente il 05 marzo prossimo – la proposta dimodifica arriva in Consiglio regionale e potrebbe diventare legge!

Per Italia Nostra, Legambiente Puglia, Touring Club e WWF Puglia si tratta di un gravissimo e ingiustificabile colpo basso della politica, inquadrata in entrambi gli schieramenti, a danno della tutela del più importante patrimonio di natura e paesaggio della Puglia.

Non si comprendono le reali motivazioni che giustificano la modifica della legge regionale 14/2007.

Esistono già soluzioni alternative che permettono di realizzare i piani attuativi di strumenti urbanistici antecedenti alla legge del 2007: ove strettamente necessario, per le aree di espansione urbana, basterebbe modificarli e renderli coerenti e integrati alle peculiarità paesaggistiche del territorio pugliese.

Inoltre, anche lo strumento della variante ai piani e progetti già esiste, è legittimo e consentirebbe di contemperare la tutela e valorizzazione degli ulivi monumentali con l’edilizia di qualità.

Prima che sia troppo tardi, le maggiori associazioni ambientaliste di Puglia auspicano un cambio di rotta in Consiglio regionale con l’abbandono di questa scellerata proposta, nel rispetto dei pugliesi, del mondo agricolo, degli operatori turistici, delle generazioni future come di quelle passate che hanno consegnato a tutti un paesaggio unico e irripetibile, finora rimasto intatto nei millenni.

Italia Nostra, Legambiente Puglia, Touring Club e WWF Puglia chiedono alla Giunta e al Consiglio regionale di affrontare con maggiore coerenza e lungimiranza gli interessi che gravitano tra tutela e sviluppo economico, avendo a cuore anzitutto di preservare i principi della legge regionale n. 14/2007 e accogliendo compitamente le disposizioni contenute nella recente Legge del 14 gennaio 2013, n. 10, proprio in materia di tutela e salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.

Commenti  

 
#2 tony66 2013-03-09 09:22
E' facile fare gli ambientalisti imponendo regole che non dobbiamo rispettare noi. Ma mi spiegate una impresa agricola che deve vivere guadagnando dai frutti della terra e non ha possibilità di scegliere quale coltivazione fare nei propri campi
 
 
#1 Giuseppe 2013-03-05 12:38
anche in regione Puglia ci vuole Grillo........
 

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