Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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27 gennaio: "L'Italia nel Giorno della Memoria"

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Oggi l’Italia vive il Giorno della Memoria: giorno istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000. Amministrazioni pubbliche, associazioni e comitati organizzeranno, oggi, su tutto il territorio nazionale, manifestazioni, eventi, convegni, conferenze… Nell'articolo 1 sono racchiusi i valori di un impegno civile: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

In particolare, la data della ricorrenza è legata al 27 gennaio 1945: quando le truppe sovietiche entrarono nella città polacca di Auschwitz, liberando prigionieri denutriti, sfiniti, abbandonati. Viventi, ma come privi di vita. Liberi da un campo di concentramento. I militari presenti stentarono poi credere ai loro occhi: un sorprendente numero di prigionieri ebrei. Un piano di genocidio esteso anche a minoranze rom, omosessuali, e altre storie umane. Un progetto esteso in diverse regioni dell’Europa.

Le testimonianze dei sopravvissuti ci raccontano della scomparsa di almeno sei milioni di vite: i campi dell'orrore, promossi dal regime nazista, erano dunque disseminati anche in Italia; paese al tempo alleato a Hitler e responsabile delle leggi razziali.

AcquavivaNet propone alle scuole acquavivesi, domani, di osservare con gli studenti un minuto di silenzio prima delle lezioni.

Se questo è un uomo

 

Voi che vivete sicuri

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

che lavora nel fango

che non conosce pace

che lotta per mezzo pane

che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,

senza capelli e senza nome

senza più forza di ricordare

vuoti gli occhi e freddo il grembo

come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

stando in casa andando per via,

coricandovi, alzandovi.

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

la malattia vi impedisca,

i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi)

 


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