Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Writer, "siate voi esempio di legalità e cultura"

fare luce

Di recente, un media locale ha – giustamente - portato come notizia la lettera di un cittadino acquavivese: il quale lamentava il crescente degrado delle proprie strade e gli ultimi episodi riconducibili in forma di vandalismo. Tramite l’imbrattare con lo spray.

Questa notizia, oggi, ha solleticato la nostra attenzione e sensibilità: anche di “semplici cittadini”. Perché non ci risulta più nuova.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3602-giovani-non-qcrossateq-il-vostro-talento-.html

Come quella del giovane buontempone che ha pensato bene di imbrattare una facciata di manifesti funebri per dichiarare il proprio amore alla sua lei…

Non dimentichiamo l’unico ed enigmatico commento a noi giunto ed egualmente, democraticamente, pubblicato: #1 a.g. 2012-10-09 13:30 – “Non dici male. Per troppo tempo i giovani sono stati “usati” da una politica a dir poco opportunista e maldestra. I giovani di oggi sono i figli di quei politici delusi, offesi, e traditi, dai predecessori. Un’invito per tutti: si guardi l'età media dei politici! Ma rialzarsi si deve.”

Bisognava ammettere, al tempo, che l’episidio poteva sembrare leggero. La cosa che realmente sorprendeva era, anche, la facilità con il quale si mettevano in commercio le bombolette… Con questo, però, si vuole ribadire: non si cerca alcuna crociata. Ma ereditiamo pur sempre la disinvoltura di gesti compiuti e veramente mediocri.

Forse il caro a.g. ha pensato bene di ironizzare sul nostro “Rivalutiamo gli artisti e isoliamo i teppisti”: Ma quando ci si ritrova innanzi a certi fatti di attualità, perché chi vuole veramente un’Acquaviva creativa non s’indigna e non pretende qualcosa di diverso?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3421-intervallo-qpiazza-zirioni-acquaviva-delle-fontiq.html

http://www.acquavivanet.it/attualita/3892-qe-se-la-cassarmonica-fosse-piu-tutelataq.html

Qualcuno potrebbe pensare che questa domanda sia una frase fatta. Qualcunaltro, invece, potrebbe sentirsi stanco di vedere, ogni giorno, sprecato il proprio talento. Ma non saprebbe da dove incominciare.

Dunque, ragazzi… Dare con lo spray significa per caso comunicare, fare arte, creare un servizio, lanciare un monito sociale? Se sì, siano ora i giovani a tirare fuori le proprie istanze. Siano i giovani ad entrare nelle associazioni culturali.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3610-ass-lincontro-qi-writer-pensare-iniziative-e-saggiq.html

Siano i giovani a suggerire alle Istituzioni comunali come cambiare il volto della propria città. Siano i giovani a creare un laboratorio artistico, un laboratorio per rivalutare il territorio o un nuovo tipo di impresa.

Eppoi, in parentesi di crisi – sociale ed economica, non si perda tempo in chiacchiere: “i ragazzi devono tornare a politicizzarsi per dare un peso alla loro vita. Ai loro problemi.”

Pertanto, questa è stata la risposta ad a.g.: #2 Saverio F Iacobellis 2012-10-10 06:16 – “Focalizziamo il punto e non aggiungiamo altro: bisogna distinguere l'atto vandalico dall’Aerosol Art. L'atto vandalico è un reato e merita di essere oggetto di una campagna di prevenzione che deve partire dalla scuola pubblica. L'Aerosol Art, se riconosciuta localmente, deve prevedere spazi individuati “e” un laboratorio artistico. (Magari promosso da un network di associazionismo) Gli spazi individuati, da soli, ridicolizzano dei possibili “talenti”: ecco perché bisogna toglierli dalla strada e dal sette in condotta. Il problema del rimanere per strada significherebbe giustificare, invece, un’ampia spirale auto-distruttiva, nata dall'illusione di poter emulare personaggi hip-hop figli di una concezione del moderno mercato; che esorta a “non pensare” e ad “accontentarsi di vivere confinati nel ghetto”. Questa logica può andare bene in una società dove l'adolescente sa di poter andare a lavorare dopo il diploma. E tranquillamente. Oggi, i tempi sono cambiati e vivere senza pensare ai problemi della propria generazione significherà essere, in un futuro molto prossimo, padroni di nulla. A questo punto, si faccia dell'Aerosol Art una displina nel tempo libero, e un albo, non un mezzo per rovinare definitivamente la vita dei giovanissimi. O di una collettività. Stesso discorso, magari, per lo skate o altre attività agonistiche di origine metropolitana. Quanto ai veri creativi, si facciano “avanti” presso le associazioni culturali. Imbrattare illegalmente un muro ed essere persone creative sono due cose che non possono stare assieme.”

Servirebbe, a nostro modo di vedere, un albo: affinché i veri artisti possano adeguatamente tutelarsi e fare della loro arte un servizio per i privati, come per l’identità della nostra comunità. Ambire, dunque, a disegnare grandi quadri e creare collezioni. Oppure, incanalarsi in una nuova via formativa, se non proprio professionale, per diventare futuri grafico-pubblicitari, scenografi o web disegners. Fumettisti, caricaturisti. Creare un merchandising giovanile che tuteli l’immagine della città.

Qualcuno, specie fra i writer di origine controllata, ci ricorderà che vi è differenza fra chi imbratta illegalmente un muro e un vero artista: di sicuro non avrà nulla da obiettare se si proporrà un albo, incluso un concorso a premi annuale e sponsorizzato da privati e istituzioni locali.

E abbiamo, come AcquavivaNet, già lanciato il nostro appello: alle scuole, alle associazioni culturali, a tutte le compagini giovanili dei partiti politici presenti nella nostra città. Perché riteniamo importante rivalutare il nostro territorio: partendo anche dalle risorse umane che si ritengono spesso tagliate fuori dal diretto ciclo produttivo.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3008-giovani-acquavivas-got-a-merchandising.html

Forse i nostri giovani, spesso – e per colpa dei tempi in cui noi viviamo – non sono abituati a credere in sè stessi e hanno un continuo bisogno di vivere immersi in un mare di esterofilia e di voglia di soggiornare già altrove: quando, invece, bisognerebbe rivalutare le risorse di casa propria – amarle - e sapersi rimboccare le maniche. Per parlare, ancora oggi: di identità, di tradizione, di cultura, di voglia di fare (anche in senso imprenditoriale), di forte promozione pro-local e di esempi, locali, di vera integrazione.

Cari ragazzi, siate voi un’esempio di legalità e di cultura. Non di nichilismo: promosso da taluni dall’alto, con globalizzate finalità di lucro e di monitoraggio sociale.

 

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