Martedì 20 Novembre 2018
   
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Mag Dog Crew: "Cerchiamo di redere più 'viva' Acquaviva"

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Acquaviva è un paese pigro e addormentato. Non lo si scopre certo adesso. Sono anni che questa cittadina ha perso il suo originario appeal. Da faro della provincia barese si è riscoperto ultima ruota del carro. Un paese che purtroppo non offre nulla. Specie per la sua popolazione giovane sempre in cerca di momenti ludici e di aggregazione. La moltitudine dei ragazzi si lamenta e brontola sull’assenza di divertimento (soprattutto serale) che obbliga a spostarsi nei paesi limitrofi, in cerca di una serata diversa dalle altre, di un pizzico di originalità e di “follia”. Da circa un anno un gruppo di ragazzi acquavivesi è diventato centro nevralgico della cosiddetta “movida acquavivese”. Mad Dog Crew è il nome del loro progetto musicale e culturale per spezzare le catene della monotonia e della mediocrità che affliggono questo paese. Lo scorso 1 Maggio hanno strabiliato tutti con una perfetta organizzazione di un grande evento musicale che ha coinvolto centinaia e centinaia di giovani provenienti dalla Provincia. Woodstock 2012. La “Rivoluzione Verde”. Un evento partorito e realizzato da menti creative e laboriose che ha dimostrato quanto l’impegno e le idee innovative dei giovani di Acquaviva possano servire per il rilancio del paese. In occasione di queste festività, AcquavivaNet ha conversato con i ragazzi del Mad Dog Crew.

Mad Dog Crew, un gruppo di ragazzi che stanco dalla monotonia e dalla mediocrità di questo paese ha deciso di rimboccarsi le maniche e di creare delle serate e degli eventi a “misura” dei giovani. Spezzate queste catene di noia, pigrizia e disfattismo siete riusciti in meno di un anno a diventare faro della cosiddetta “movida acquavivese”. Qual è il segreto del vostro meritato successo?

Il nostro successo è dato dal lavoro di gruppo e dall’entusiasmo che ci unisce nel creare questi eventi e dalla voglia di crescere e cambiare qualcosa nel paese e nella mentalità dei cittadini.

Siamo convinti del fatto che le nostre buone volontà e le nostre manifestazioni siano apprezzate dalla gente e che le nostre idee siano condivise.

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Con Woodstock 2012 avete letteralmente “rivoluzionato” questo paese addormentato. La vostra “Rivoluzione Verde” vuole proporsi come nuovo “modello” culturale di riferimento giovanile? Cioè, invece di lamentarsi ogni giorno perché questo paese non offre nulla, diamoci da fare, lavoriamo in squadra e portiamo quello che non c’è…

 Woodstock è stato sicuramente uno degli eventi più grandi mai creati ad Acquaviva, grazie ad una collaborazione di un gruppo di ragazzi volenterosi che hanno cercato di proporre un modello non solo green e culturale, ma completamente rivoluzionario anche sotto il profilo sociale e non solamente urbanistico e musicale. Il tutto è stato creato proprio per spezzare quella monotonia che ci attanaglia ed è legata al tessuto urbano sociale del paese che è fermo a 30 anni fa.

La nostra chiaramente è stata non la solita protesta tacita o critica serrata che alle volte non porta a niente di concreto, ma ci siamo adoperati per sbalordire non solo i ragazzi, ma anche chi crede che i giovani in questo momento non possano che stare a guardare .

Abbiamo dimostrato di potere e dovere fare qualcosa ed è ciò che abbiamo fatto.

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In occasione di queste festività natalizie avete organizzato Domenica 23 Dicembre un evento dal nome “Non è il solito Natale”. Certo avete movimentato il paese, ma non avete ottenuto lo stesso successo riscosso con Woodstock. Cosa è mancato questa volta?

 La motivazione del successo parziale dell‘evento è dovuto a problemi di tempistica visto che il tutto è stato organizzato in poco meno di due settimane e da motivi tecnici e organizzativi non dipesi dal MAD DOG, ma derivanti da difficoltà avute da alcuni collaboratori che hanno riscontrato problemi nel portare a termine il loro lavoro; per quanto riguarda il presepe possiamo dire che le difficoltà non sono state poche e che l’ aiuto datoci è venuto a mancare da parte di alcuni figuranti e da parte di cittadini poco collaborativi a rispettare le regole di buona educazione.

È chiaro che non c’è paragone tra i risultati di Woodstock e ‘Non è il solito Natale? ma c’è da sottolineare che sono due cose completamente diverse sotto ogni profilo (es location, data, periodo dell’ anno). Quest’ultimo evento è nato per colmare l’ assenza di una manifestazione che unisse tutte le generazioni perciò abbiamo pensato ai mercatini e al presepe per una fascia adulta e ai concerti per i più giovani e infine alla Casa di Babbo Natale per i più piccoli.

Il vostro “mettervi in gioco” ha dimostrato che un'altra Acquaviva è davvero possibile, basta semplicemente volerlo. Ma questo paese e i propri abitanti la vogliono un'altra Acquaviva?

Mettersi in gioco è possibile ma non è semplice e noi ci crediamo nonostante le difficoltà e gli imprevisti di percorso riusciamo sempre nell’intento di rendere questo paese più vivo, grazie all’ appoggio dei cittadini e le attività commerciali e gli enti territoriali che ci supportano e grazie anche alle critiche costruttive che prendiamo in considerazione ogni qual volta possono aiutarci a crescere.

 


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