Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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GRANDE INTERESSE PER CONFERENZA ALZHEIMER

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Sorprendente affluenza di pubblico, interessante momento formativo e grande commozione, così può sintetizzarsi la Conferenza organizzata dalla locale delegazione AVULSS sull’Alzheimer, venerdì 15 gennaio.

Puntuale è stata l’apertura dei lavori introdotti da Giuseppe Natale, Presidente dell’AVULSS Onlus di Acquaviva delle Fonti, ai doversi ringraziamenti, è seguita una breve presentazione dell’Associazione: «Ogni due anni organizziamo un Corso Base di Formazione al Volontariato Socio-Sanitario e un momento pubblico: la conferenza, "Aspetti socio assistenziali nella malattia di Alzheimer" nasce dall’esigenza di sensibilizzare la Cittadinanza a questo dramma silenzioso, dare consigli, conforto, speranza ai familiari che vivono nella solitudine l’esperienza di questa malattia degenerativa».

È seguito poi l’intervento di Pietro Schino, Presidente dell’ Associazione Alzheimer Italia Bari, Onlus che nata nel 2002 su sollecitazione di Ignazio Schino giornalista pugliese colpito dalla malattia, raggruppa familiari, operatori socio–sanitari e tutte le figure professionali e non, coinvolte a vario titolo nella gestione delle persone affette dal morbo di Alzheimer. «Ringrazio Nino Carella per questa chiacchierata- e prosegue- ho avuto il dolore di avere il mio papà Ignazio Schino ammalato di Alzheimer, questa terrificante malattia che ti modifica».

 

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Si tratta di una patologia degenerativa che colpisce a prescindere dalla propria posizione sociale, numerosi i personaggi famosi morti per l’Alzheimer, tra i quali Ronald Reagan, Margaret Thatcher, Rita Hayworth, Peter Falk. Il Dott. Schino prosegue l’analisi focalizzando l’attenzione sui campanelli d’allarme, e i diversi stadi dell’Alzheimer, «malattia conosciuta per le cinque A: Acalculia, agnosia, amnesia, aprassia e afasia». Accade che i malati di Alzheimer preferiscano chiudersi in sé stessi per non essere derisi, non riescono ad eseguire le cose più semplici, collocano gli oggetti in posti sbagliati, perdono la strada di casa fino alla perdita dell’autosufficienza e ai disturbi di comportamento che lo portano al non riconoscimento dei propri familiari.

Alternando la propria esperienza familiare allo scorrimento delle slide è stata analizzata la situazione italiana mettendo in evidenza come “tanto più grave sia il paziente tanto meno siano presenti le Istituzioni”. Ne consegue che le famiglie sono oggi le principali “erogatrici” di assistenza per il paziente con morbo di Alzheimer con tutte le conseguenze fisiche, psichiche  ed economiche che ciò comporta.

 Il dibattito sposta l’attenzione sulla nostra Regione: «Cosa troviamo in Terra di Bari? L’Assistenza Domiciliare Integrata è applicata da meno del 20% dei Comuni. Come  Unità di Riabilitazione Dedicate esiste un solo Centro, a Bisceglie presso la “Casa Divina Provvidenza”. Le Residenze Sanitarie Assistenziali, poche quelle veramente dedicate ai malati di Alzheimer. I Centri Diurni, uno solo a Bari “L'Altra Casa” in Corso Mazzini 119. A Trani è stato inaugurato il Cafè Alzheimer: dove malati, familiari, assistenti e volontari possono incontrarsi, bere un caffè insieme e ricevere informazioni, scambiandosi le rispettive esperienze. Abbiamo pubblicato -continua Schino - un agevole Manuale di Formazione-Informazione tradotto in diverse lingue (ucraino, polacco, georgiano, rumeno, albanese) utile strumento per le badanti straniere. È importante organizzare corsi di formazione e conferenze come questa su per sensibilizzare l’apertura di Centri di Ascolto e Sportelli Alzheimer: quello di Acquaviva delle Fonti presso l’Istituto Cirielli in via Roma con Suor Antonia e la Dott. ssa Claudia Colaninno è stato uno dei primi sul nostro territorio.

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La conferenza ha visto poi l’intervento di Katia Pinto, Psicologa dell’Unità di Riabilitazione Alzheimer di Bisceglie e Consigliere Nazionale Alzheimer Italia.

È importante che sia fatta una precoce diagnosi attraverso brevi test strutturati come: il MMSE (per la valutazione dell'orientamento spaziale e temporale del paziente, il livello cognitivo, le funzioni prassiche, mnestiche e grafiche); lo screening neuropsicologico per valutare la memoria a breve termine (di cifre, di parole, di frasi), memoria a lungo termine (volontaria ed incidentale); schede di valutazione ADL per l’autonomia nelle attività della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, alimentarsi, spostarsi) e IADL (uso del telefono, acquisto nei negozi, uso dei mezzi di trasporto e amministrazione delle proprie finanze, capacità di usare i medicinali). Dal 18-21 settembre scorso si è svolta a Bari la Settimana della prevenzione gratuita. Molte le indicazioni e i consigli dati dalla dott. ssa Pinto a chi quotidianamente accudisce malati di Alzheimer. Sintetizzabili insomma nel “Spegnere il cervello e accendere il cuore”.

Dopo il toccante filmato, il moderatore ha aperto il dibattito: sono state poste numerose domande e spunti di riflessione. Conclude la conferenza Claudia Colaninno psicologa che offre la sua professionalità presso lo Sportello dell’Istituto Cirielli: «è importante evitare l’isolamento, sconfiggere la difficoltà di parlarne e chiedere aiuto, il nostro Sportello da Suor Antonia si è poi chiuso ma vedendo la risposta di questa sera e la richiesta della nostra Comunità, potremmo riaprirlo per essere ponte tra le famiglie e i professionisti. La richiesta di aiuto è la nostra forza».

Commenti  

 
#1 Mary 2010-01-17 21:34
Ho partecipato anche io: è vero, è stato molto, molto interessante. Grazie a chi ha organizzato.
 

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