Domenica 18 Novembre 2018
   
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Botti di Capodanno, l'Ordinanza Sindacale

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Il sindaco Francesco Squicciarini ha firmato ieri l’ Ordinanza che vieta l'uso di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale per la festa di Capodanno 2012/2013.

Il provvedimento urgente ai fini della tutela dell’incolumità pubblica intesa come integrità fisica della popolazione, nonché per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, per la protezione del patrimonio pubblico e degli animali sul proprio territorio dispone il divieto di utilizzo di petardi botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale per i giorni 31/12/2012 e 01/01/2013;

L’inosservanza delle disposizioni è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lvo 18 agosto 2000 n° 267 (da € 25,00 a € 500,00), fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’ Autorità Giudiziaria.

Di seguito l'ordinanza sindacale:

 Comune di_Acquaviva

 

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

PROVINCIA DI BARI

Atrio Palazzo Città, 1

ORDINANZA   prot. n. 5593 P.M.                                                             del 28 dicembre 2012

 

 

OGGETTO: Divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio Comunale per la festa di Capodanno 2012/2013. Provvedimento urgente per incolumità pubblica e sicurezza urbana.

IL SINDACO

 

CONSIDERATO

  • Che in occasione della fasta di Capodanno è uso e consuetudine festeggiare con lo sparo di petardi e botti di vario genere anche illegali, che molto spesso sono provenienti dall’attività illecita della delinquenza organizzata, messi abusivamente in commercio, senza i previsti controlli di sicurezza e che quindi possono e creano infortuni anche di grave entità alle persone, che per imprudenza o imperizia, utilizzano tali prodotti;
  • Che, puntualmente, la cronaca nazionale riferisce del sequestro, da parte degli organi preposti, di ingenti quantitativi di artifici illeciti, messi abusivamente in commercio per l’occasione;
  • Che, sia pure in maniera inferiore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso senza dare luogo a detonazione, quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati o da bambini;
  • Che serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici nonché alla fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così, anche al rischio di smarrimento e/o investimento quando tali botti non esplodono proprio a ridosso di animali vaganti o di proprietà, sia d’affezione che selvatici, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature;
  • Che il Comune è responsabile della protezione degli animali sul proprio territorio ai sensi dell’art. 3 del DPR 31 marzo 1979;
  • Che possono determinarsi anche ingenti danni economici alle cose, per il rischio di incendio connesso al loro contatto con le sostanze esplosive, in particolare danno di automobili, cassonetti rsu, etc…

DATO ATTO che per “incolumità pubblica si intende l’integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri abitati urbani, la convivenza civile e la coesione sociale;          

RILEVATA altresì la necessità di limitare comunque il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano in tutte le vie e piazze ove si trovino delle persone, e in particolare in prossimità di scuole, uffici pubblici, luoghi di culto, luoghi di cura, rifugi per animali e colonie feline, anche ai sensi dell’art. 659 del Codice Penale (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone);

CONSIDERATO che sono già in atto le fasi preparatorie delle feste che tradizionalmente si svolgono in questo periodo dell’anno, e che fin da ora si sta facendo uso di artifici esplodenti;

CONSIDERATO che il perdurare della situazione potrebbe comportare situazioni di danneggiamento la patrimonio pubblico, impedire la fruibilità e determinare lo scadimento della qualità urbana e ritenuto pertanto di dover intervenire con urgenza;

ATTESO che l’Amministrazione Comunale, ancorché nella città non siano mai stati segnalati infortuni significativi, legati al lancio di petardi, intende promuovere, una specifica attività di prevenzione, a tutela dell’incolumità dei cittadini, nella quale è fortemente impegnato anche il Comando di Polizia Municipale.

VISTA la circolare n. 559 del 11.01.2001 del Ministero dell’Interno – Disposizioni in ordine alla sicurezza ed alla tutela dell’incolumità pubblica in occasione dell’accensione di fuochi artificiali autorizzata ai sensi dell’art. 57 del T.U.L.P.S.

VISTI gli artt. 54 e 7-bis del D. L.vo n. 267/2000 e s.m.i.;

VISTA la L. n. 689 del 24.11.81;

VISTA la L. n. 125 del 24.07.08;

VISTA la L. n. 94 del 15.07.09;

VISTO l’art. 3 DPR 31 marzo 1979;

VISTO l’art. 659 C.P.;

VISTA la L. 189/2004;

ORDINA

 

ai fini della tutela dell’incolumità pubblica intesa come integrità fisica della popolazione, nonché per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, per la protezione del patrimonio pubblico e degli animali sul proprio territorio,

 

IL DIVIETO

  1. di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale per i giorni 31/12/2012 e 01/01/2013;
  2. la vendita ambulante di ogni tipo di fuoco pirotecnico;
  3. la vendita di qualsiasi tipo di fuoco pirotecnico ai minori di anni 18;
  4. a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia, di consentire a chicchessia l’uso di dette aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia per la effettuazione degli spari vietati dalla presente ordinanza.

L’inosservanza del divieto del presente provvedimento è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7-bis del D. L.vo n. 267 del 18 agosto 2000 (da € 25,00 a € 500,00); i trasgressori saranno inoltre puniti con la sanzione prevista dagli artt. 650 del C.P. e art. 17 c. 2 del T.U.L.P.S.

Le violazioni al presente provvedimento comportano il sequestro del materiale pirotecnico inutilizzato o illecitamente detenuto, ai sensi dell’art. 13 della L. n. 689/81 e s.m.i. e la successiva confisca ai sensi dell’art. 20 c. 5 della suddetta legge.

Le violazioni in materia, perpetrate dai commercianti autorizzati o ambulanti abusivi che commercializzano “declassificati” contraffatti, saranno perseguiti a termine di legge.

Agli Agenti della Polizia Municipale e agli altri Agenti della Forza Pubblica è demandato di far osservare la presente Ordinanza.

DISPONE

che il presente provvedimento venga pubblicato all’Albo Pretorio on line del Comune per i giorni di validità.

TRASMETTE

Copia della presente Ordinanza al sig. Prefetto di Bari, secondo quanto disposto dall’art. 54, comma 4, del D. L.vo n. 267/2000.

INFORMA

 

  • Che avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso al TAR Puglia ed al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni;
  • È possibile proporre ricorso gerarchico al Prefetto di Bari, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune.

Si dispone, altresì, la trasmissione a mezzo fax a:

-          Comando Polizia Municipale – sede, fax. 080/769956;

-          Stazione Carabinieri – città, fax. 080/759026.

 

Dalla Residenza Municipale, addì _________                                         

IL SINDACO                      

                                                                                                     Ing. Francesco SQUICCIARINI

 

Commenti  

 
#3 lo squalo 2012-12-31 10:20
Non scrivo spesso commenti ma in questo caso non riesoo proprio a farne a meno.
Se per "aria fritta" si intende sottolineare l'inutilità assoluta di una qualsivoglia azione beh, mi spingo a dire, che di "fritto misto ed inutile" vedo solo il commento di Silvia.
Non si comprende l'utilità per il bene pubblico di una disquisizione degna di miglior causa sugli orari di applicazione dell'ordinanza.
In realtà, invece, bisognerebbe vietare questi odiosi botti ( lasciamo fuori fontanelle e similari) tutto l'anno, perchè li subiamo a Carnevale, ad Halloween ed adddirittura a Pasqua.
Durante tutto l'anno gli animali soffrono; durante tutto l'anno c'è gente che fai i turni che ha bisogno di dormire; durante tutto l'anno c'è qualcuno che sta veramente male e che magari attende la morte nel letto di casa sua e deve sorbirsi l'inutile e trogloditico esplodere di quella robaccia.
Invece di pettinare le bambole perchè non proviamo a sentirci responsabili di quei bimbi che perderanno un'occhio o una mano maneggiando ciò che sarà risultato inesploso questa notte? Lo faranno DOMATTINA !!!!!!!
Forse il senso del protrarsi del divieto sino alle 24:00 del primo gennaio sta tutto lì. I genitori dovranno vigilare: se qualcosa esplode sarai multato e non importa se tuo figlio lo abbia racccolto in terra.
Saluto caramente Silvia, che non conosco, e Le auguro come auguro a tutti voi un 2013 Felice e SERENO !!!!!
 
 
#2 pippicalzelunghe 2012-12-29 22:35
Ma chi la farà rispettare, i vigili urbani?
 
 
#1 silvia 2012-12-29 18:58
Dall'ordinanza sindacale sembra che è vietato l'uso di petardi, botti e artifici pirotecnici dalle ore 0,01 del 31.12.2012 alle ore 24,00 del 01.01.2013. Diciamo la verità, però, l'uso di questi marchingegni esplosivi ed incendiari si concentra dalle ore 22,00/23,00 del 31 dic. alle ore 3,00/4,00 del 01. gen. 2013. Per cui l'ordinanza del sindaco poteva limitarsi a quell'arco di tempo, dalle 22 alle 4 del mattino seguente, ma soprattutto doveva nominare anche gli agenti di Polizia Municipale che in quelle ore dovranno presidiare il territorio per prevenire i reati ed eventualmente accertare gli stessi e sanzionare i trasgressori, anche a tutela della pubblica e privata incolumità. Altrimenti questa ordinanza è aria fritta.
 

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