Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Milella: "Opportunità di formazione gratuite per trovare lavoro"

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Davvero i giovani d’oggi hanno in mente solo il mito del posto fisso (magari statale) possibilmente vicino alla famiglia di origine accanto a mamma e papa? Davvero gli Italians Boys del nuovo millennio sono cosi “troppo choosy” (schizzinosi) come sostiene il Ministro del Lavoro Elsa Fornero?

Ma quanto, realmente, è facile entrare in questo metafisico mercato del Lavoro, oggi? Quante possibilità ha un giovane neo laureato di trovare il primo impiego subito dopo la fine del proprio corso di studi? Cosa occorre ad un brillante neo laureato per trovare il primo impiego?

Lo sappiamo tutti, inutile pure girarci attorno. E adesso è anche un dato ufficiale. Secondo uno studio effettuato da Excelsior, da Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese italiane per assumere preferiscono affidarsi a “conoscenze personali” piuttosto che a curriculum.
Secondo l'indagine nel 2010 il 61,1% delle assunzioni è dovuto a "conoscenza diretta in primo luogo e segnalazioni personali", attraverso conoscenti o fornitori.
I reclutamenti in base a strumenti interni, cioè raccolta di curriculum nel tempo, corrispondono invece soltanto al 24,6% (nell’ anno precedente erano 21,5%).

Insomma per entrare in questo fantomatico mondo del lavoro bisogna avere le “conoscenze giuste”. E chi non le ha, è costretto a farsele. Al Sud Italia, i giovani sono messi ancora peggio, data la scarsità di imprese e la prevalenza del settore pubblico (sanità e enti locali). Quindi l’unica chance per un giovane cervello laureato del Mezzogiorno è emigrare al Nord Italia oppure in un'altra Nazione straniera. È questo il dramma sociale dell’Italia contemporanea. E si rileva in tutta la sua drammaticità. Anche perché per entrare nel mondo del lavoro serve comunque avere esperienza pregressa. Un esperienza che naturalmente il neo laureato non ha. Cosi si è costretti a perdere altri anni (e soldi) per formarsi e specializzarsi. Corsi di formazione. Master e quant’altro. Nella remota speranza di trovare quel tanto agognato posto di lavoro.

A Roma, lo scorso 13 Ottobre è stato presentato il progetto della Rete degli Imprenditivi Italiani (REE). Un progetto nato dall’intuizione di Virgilio Degiovanni Editore e Direttore della rivista di start up ed economia Millionaire. L'imprenditorialità (neologismo creato ad hoc) incarna quel modo di essere che accomuna chi ha un’ impresa e chi invece vi lavora e basta. È un mix di capacità, di attitudini, di valori dell’imprenditore nella vita quotidiana fuori dall’impresa. Non occorre avere un azienda per essere un imprenditivo. Tutti possono essere imprenditivi. L’imprenditivo altro non è che “una persona che cerca di reagire, di far meglio, di ottenere di più di quello che in quel momento riesce ad avere. Che è pronta a investire su se stessa tempo ed energie per migliorare le proprie competenze”. Insomma la Rete Imprenditivi Italiani è la Rete della gente stanca della crisi, stanca delle tasse e stufa della situazione generale del Paese, che ha voglia di reagire, facendo squadra, creando un Networking di persone e competenze. La Rete vuole essere più che mai attiva nell’ aiutare chi cerca lavoro, come pure chi lo offre o potrebbe offrire, oltre a trovare il miglior punto di incontro per gli uni e per gli altri. Unendo imprenditori e lavoratori. La REE vuole diventare il punto di riferimento assoluto nel fornire formazione avanzata ad ogni associato, privato  o impresa. Potersi avvalere di un estesissimo Network di professionisti – legali; finanziari; consulenti; commercialisti; esperti in web a 360°; professionisti della finanza agevolata; architetti; informatici – esteso in tutta Italia con oltre 80 figure di massima credibilità ed esperienza disponibili verso gli associati.

Questo pomeriggio (Giovedì 8 Novembre) ad Acquaviva delle Fonti alle ore 19 presso il “Salone delle Feste” si terrà il Work Shop “Giovani e Lavoro. Opportunità Imprenditoriali e lavorative” promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali e alle Politiche per il Lavoro in collaborazione con PROXIMA-AXIOMA Srl e HALAL Interantional Autority, per presentare il progetto della Rete degli Imprenditivi Italiani. La serata sarà un opportunità interessante per presentare i nuovi corsi di Formazione Professionale gratuita che il Comune di Acquaviva attiverà entro la fine dell’anno. “Viviamo un epoca difficile- afferma l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Acquaviva Gianni Milella-, la crisi economica morde e si fa sentire. La drammaticità della situazione è sotto gli occhi di tutti. Bisogna reagire. E si può reagire solo con la buona politica. Politiche di Welfare innovative che associate ai tradizionali servizi assistenziali esistenti si facciano promotori di nuovi servizi di formazione professionale e lavorativa per aiutare giovani e meno giovani ad entrare o rientrare nel mercato del lavoro”. Reagire senza rimanere telespettatori passivi della propria vita. Scrollarsi le paure, lo scoraggiamento e la pigrizia di dosso e iniziare a guardarsi intorno. Essere critici. Avere un adeguato focus mentale in grado di orientare nelle scelte. Prendere al volo le prime occasioni utili e concrete che bussano alla porta. Perché “se le cose non accadono, occorre in qualche modo farle accadere”.


Commenti  

 
#1 monica farina 2012-11-20 18:19
mi potresti far entrare in un corso diponibile
 

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