Domenica 18 Novembre 2018
   
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Nuovi stili di vita per un consumo etico e consapevole

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Dall’ economia dell’ “io” all’economia del “noi”

Si è tenuta, venerdì 12 ottobre, presso la Sala Convegno ABMC, in Altamura, la conferenza-dibattito sui “Nuovi Stili di Vita – per un consumo etico e consapevole”. L’evento è stato organizzato da “Tutto Sfuso” e il “Circolo delle Formiche” in collaborazione con “il Grillaio”.

Gli ospiti della conferenza sono stati: padre Adriano Sella, responsabile della pastorale”Nuovi stili di vita” della diocesi di Padova e don Mimmo Natale, responsabile della pastorale sociale e del lavoro nella diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva. Il moderatore è stato Giuseppe Dambrosio e poi si sono alternati raccontando le loro esperienza i diversi esponenti delle realtà che curano questi nuovi stili di vita.

Subito dopo l’introduzione del moderatore la parola viene data a don Mimmo Natale che sottolinea come sia di vitale importanza essere più scaltri nel proporre delle alternative, ovviamente partendo dal piccolo perché solo così si possono cambiare un po’ di cose. Prendendo spunto dalla lettera scritta dai vescovi per la giornata dedicata al Creato, don Mimmo parla dell’ ”ecologia del cuore” e di quattro punti focali del documento. 1)La responsabilità educativa che deve andare dalle omelie alla catechesi per finire alla scuola socio-politica. 2) L’alzare i toni, che non significa urlare la cominciare a fare la “Rivoluzione dei cristiani”. 3) C’è necessità di avere il Coraggio della denuncia, perché spesso si rimane in silenzio e di questo i laici ne sono responsabili. 4) E l’ultimo punto sono i gesti e non le parole, i cristiani devono testimoniare con gesti concreti che si traducono in progettazione e progettualità.

La parola passa a Padre Adriano Sella, che nella ricchezza delle sue molteplici esperienze e del cammino che da diversi anni fa nella realtà dei Nuovi stili di vita racconta molto semplicemente la realtà che oggi si vive. Dopo una sua ultima esperienza in Amazzonia capisce che la sua è una passione per la giustizia e tornato in Italia cerca di mettere in pratica questo obbiettivo. Dice che la quotidianità è il potenziale che noi abbiamo tra le mani dalla quale far nascere il cambiamento. Ormai nelle nostre menti c’è la rassegnazione di dire “non c’è più niente da fare” e invece non è così, perché è grande il numero delle persone che oggi potrebbero cominciare a cambiare. La maggiore preoccupazione, oggi, sottolinea padre Adriano è il PIL (prodotto interno lordo) basato sulla produzione, acquisto e consumo di oggetti e servizi. La sua crescita viene decantata come unica via di salvezza, ma non tiene conto della qualità della vita. Infatti se una persona per spostarsi una la bicicletta non fa crescere il PIL, ma farebbe bene alla salute e al portafoglio. Ecco che per inseguire la crescita del PIL si passa in a vivere nella FIL, cioè “Felicità interna Lorda”.

Sono state interessantissime le testimonianze dei vari esponenti. Sono intervenuti in merito: Carlo Colonna dell’ “Ass. Fornello”, Tonia Dileo dei “GAS chiacchierefrutt”, Antonio Isgrò dell’”Allegra Bottega del Mondo”, don Vincenzo Lopano della Parr. Sant’Agostino, Michele Loporcaro del “Il Grillaio”, Michele Poligneri dello Slow Food Condotta delle Murge e Luigi Percoco di “Tutto Sfuso”.

E’ possibile incominciare a cambiare, sono tante le persone che nella quotidianità della vita aderiscono a questi stili di vita autentici e semplici. Essere in rete, essere in comunicazione e soprattutto sostenersi a vicenda è il balsamo che riesce a tenere uniti quanti in diverse parti d’Italia e del Mondo condividono il vivere nuovo. Possano queste esperienza di confronto far nascere anche nei nostri territori, nella nostra città il desiderio concreto di aderire completamente alla vera felicità, non interna lorda ma esterna e pulita.

Commenti  

 
#1 natmi 2012-10-24 16:47
e ad acquaviva quando iniziamoooooooo oo????????????? ?????
 

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