Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Ass. L'Incontro: "I Writer? Pensare iniziative e saggi"

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 Una rapida intervista al presidente dell’Associazione “L’Incontro” Onlus, Eustachio Roberto Tritto. Gli formuliamo quattro significative domande. E lo ringraziamo.

 Bene presidente… “Cinque anni e non sentirli”: cosa le ricorda la seguente espressione?

 

“In effetti, son passati cinque anni da quel giorno che abbiamo ufficializzato, dinanzi ad un notaio, la nascita dell’Associazione Culturale l’Incontro Onlus: nessuno credeva che in cinque anni saremmo cresciuti così tanto… Ricordo come se fosse ieri la prima iniziativa, che fu un’assemblea cittadina per l’istituzione di Cittadinanzattiva e, al tempo stesso, del “Tribunale dei diritti per l’ammalato”: tutt’oggi queste due realtà sono presenti e attive sul nostro territorio… Per poi passare alla prima manifestazione di piazza – ricordo, realizzata in piazza Di Vagno - che fu “Acquaviva Art Fair”… Un punto di incontro fra arte ed associazioni presenti sul territorio. Col tempo, questa manifestazione si è aperta anche all’artigianato inteso come arte: infatti, nella prossima edizione, ovvero la quinta, che andrà in scena dal 30 novembre al 2 dicembre presso l’intera struttura dell’ala nord di palazzo De Mari in Acquaviva delle Fonti, la sezione artigianato sarà protagonista di un intero piano della struttura. Volevo ricordare che tutte le cinque edizioni di Art Fair sono state curate artisticamente dall’associazione Artistika del maestro Zefferino. Come non ricordare la manifestazione che ci ha portato maggiore visibilità “Commerciante per un giorno”: rileggendo i dati degli scorsi anni, abbiamo riscontrato che annualmente partecipano, a questa iniziativa, oltre 150 espositori provenienti da molte zone della Puglia: che coprono le più diffuse tipologie di prodotti dall’usato all’hobbistica, riuscendo a mettere in luce quella creatività che è celata in ognuno dei partecipanti… Abbiamo collaborato in passato in diverse iniziative. E realizzato iniziative legate all’ambiente: come la conferenza in occasione del referendum dello scorso anno… Mostre di Antiquariato ed abiti d’epoca, mostre d’arte ed estemporanee di pittura con partecipazione di artisti di richiamo regionale… Insomma, un’associazione che è partita in piccolo: ma ora si ritrova a dover gestire iniziative molto importanti e che portano un ritorno di immagine per l’intera comunità acquavivese.”

 

Non rinunciate a nuove sfide. Come si potrebbe ulteriormente rendere interessante la vostra Collettiva di pittura? Il perché della sua importanza e come considera l’attuale collaborazione con il maestro Alicò?

http://www.acquavivanet.it/cultura/3604-qtagliato-il-nastro-della-collettiva-di-pitturaq-fotogallery.html

 

La Collettiva di pittura, dedicata all’arte pittorica pugliese, è interessante perché è un momento di incontro, e confronto, di diversi artisti: provenienti da ogni parte della regione; ognuno con le proprie tecniche e diverse l’uno dall’altro… Che, senz’altro, affascina il visitatore. L’interesse scaturisce anche dalla collocazione e dal percorso creato fra gli artisti all’interno delle sale espositive dell’ala nord di Palazzo De Mari: una collettiva di questo livello erano anni che non si proponeva ad Acquaviva. L’attuale collaborazione con il maestro Alicò non nasce oggi: anzi, questa collaborazione è nata anch’essa quasi cinque anni fa. Con la nascita dell’associazione: quando, non conoscendo il mondo della pittura, si contattarono tutti gli artisti locali… E chi rispose positivamente fu proprio Alicò. E da allora, possiamo dire che abbiamo curato assieme diverse iniziative: come Viva Verdi… La parte artistica dell’evento “1861.. prima e dopo”, le due edizioni dell’estemporanea di pittura “Acquaviva un borgo a colori”. La sua mostra personale che tanto abbiamo spinto a realizzarla in due periodi diversi dell’anno: ovvero a marzo scorso presso l’Ala nord e a settembre. E battezzammo alle mostre la nostra nuova sede in piazza dei Martiri, 80. Insomma, una bella collaborazione basata soprattutto sulla lealtà e la fiducia, valori oggigiorno difficili da trovare.”

 

Sempre circondati da giovani artisti. Secondo lei, quanto ritiene importante che un giovane writer lasci il “muro” per dedicarsi a un vero laboratorio artistico?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3602-giovani-non-qcrossateq-il-vostro-talento-.html

 

“Secondo me, è difficile che un writer lasci il muro: è come abbandonare la propria casa… Personalmente, credo che il laboratorio artistico “ideale” sarebbe proprio uno spazio all’aperto. Chiaramente, parlo di chi realizza vere e proprie opere: come vediamo qualche esempio realizzato lungo la strada che costeggia la ferrovia... L’invito sarebbe quello di divulgare questa nuova arte dell’immagine attraverso iniziative e saggi: però ci rendiamo conto che bisogna innanzitutto individuare degli spazi idonei per poi realizzare i laboratori.”

 

La provoco. Fosse lei nei panni di un genitore o di un docente di liceo, come giudicherebbe l’azione di un giovanissimo writer che ha appena imbrattato dei manifesti funerari per far colpo sulla sua ragazza? E sei fosse nei panni di un assessore comunale?

 

“Da premettere che sono gesti che vanno condannati senza se e senza ma. Esistono delle leggi sul corretto mantenimento del decoro urbano e che vanno rispettate. Nei panni di un genitore, certo non sarei fiero di mio figlio se avesse commesso un gesto simile. Tanto più come insegnante, o genitore e insegnante… Entrambe sono comunque le figure che formano il giovane… Secondo me, lo vedrei come un parziale fallimento degli insegnamenti fatti in materia di rispetto reciproco. Nei panni di un assessore, da premettere che un assessore o un sindaco non hanno la bacchetta magica per modificare il “vandalino” che vive in ognuno di noi, porre dei rimedi a queste situazioni - incresciose per la nostra comunità - non è facile: penserei di installare dei sistemi di videosorveglianza e di migliorare il servizio di pattugliamento delle zone acquavivesi nelle ore notturne… Dove tendenzialmente si verificano questi fenomeni. Probabilmente individuerei delle aree dove poter far eseguire opere dai vari writer: come, ad esempio, tutto il muro perimetrale delle Ferrovie dello Stato… E cercherei di rendere il fenomeno dei writer in un “festival dei writer”: così da creare un evento importante.”

 

Bene così. I writer e i vandali ad Acquaviva: fra realtà e leggende, fra presunte somiglianze e ferme distinzioni, un tema non esattamente nuovo. Come difendere il talento individuale e l’interesse collettivo contro il degrado e il nichilismo giovanile? Qui, il tema “Acquaviva's got a merchandising”. Segue: “Dalla città dei vandali alla generazioni delle soluzioni”.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3008-giovani-acquavivas-got-a-merchandising.html

http://www.acquavivanet.it/attualita/3577-dalla-citta-dei-vandali-alla-generazione-delle-soluzioni.html

Slogan entrambi… E che hanno fatto da cornice a recenti osservazioni sullo stato di salute della Cassarmonica e di Piazza Zirioni.

http://www.acquavivanet.it/attualita/3005-come-tutelare-la-cassarmonica-e-larte-di-strada.html

http://www.acquavivanet.it/attualita/3421-intervallo-qpiazza-zirioni-acquaviva-delle-fontiq.html

 

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