Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Osservazioni sulla "Nota della Pres. Diocesana di AC"

Lettera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Osservazioni sulla “‘Nota della Presidenza Diocesana di Azione Cattolica” di solidarietà a don Mimmo Laddaga e a Mons. Paciello.

Abbiamo letto la nota dell’Azione Cattolica e, a parte le ovvietà iniziali circa i principi di civiltà giuridica che, tra l’altro, ci trovano pienamente d’accordo, siamo rimasti delusi, perché in essa si respira un’ aria di autoreferenzialità, di società chiusa, quasi di casta, molto distante dalle opinioni e da quanto espresso dagli umori percepiti sui medesimi eventi..

L’amore nella Chiesa si manifesta nella difesa dai meccanismi della giustizia e mentre si esprime fiducia nel processo se ne anticipa, quasi ad intimazione ‘cogente’, la conclusione, perché “conosciamo lo spessore nonché la cifra morale e spirituale di Mons. Domenico Laddaga”. E’ dunque un martire della giustizia, e questa è colpevole di aver osato toccare un tale uomo della Chiesa?

Non ci sembra che le cose stiano così, la magistratura sia libera e faccia il suo dovere senza pregiudizi o timori di sorta, in una materia che a nostro giudizio ha parecchi lati oscuri, e meriterà il nostro totale apprezzamento, e speriamo anche il Vostro.

L’amore non può prescindere dalla verità e dalla giustizia nella dimensione che esse assumono nell’ordine universale naturale che promana da Dio, che è verità e giustizia infinita, e per ciò stesso non possono essere di parte e usate come elastico a nostro piacimento. La Chiesa, come realtà umano/divina, è la prima testimone di tutto questo e in essa la ragione non può essere sopraffatta dall’enfasi che impedisce di vedere oltre l’orizzonte dell’io e ci allontana dall’obiettività e dalla vicinanza al Vangelo.

A questo proposito, spesso dimentichiamo con molta disinvoltura i principi evangelici come se non ci riguardassero: il dovere della correzione fraterna, amare i propri nemici, riconciliarsi con i fratelli.... e proprio pensando a questi principi ci viene di riflettere che mai esponenti della Chiesa locale si sono preoccupati di cercare la verità e la giustizia nella vicenda dell’Ospedale Miulli e di rispettare le prerogative della Città di Acquaviva e dei suoi abitanti.    

Lasciateci ribadire che si coglie, purtroppo, nella Vostra Nota un mortificante servilismo verso l’autorità ecclesiastica,  di cui aprioristicamente si giustifica ed esalta tutto, considerando i dubbi e le procedure giudiziarie della giustizia umana, pur sempre fallibile, quasi un affronto, mentre la correzione fraterna nella Chiesa locale è spesso messa a tacere dall’imponenza e vicinanza dell’autorità gerarchica. Ma non è questo il messaggio che viene dallo stesso Pontefice Benedetto XVI, che antepone la trasparente correttezza non solo all’omertà, ma anche al buon nome della Chiesa ed invoca il coraggio della pubblica confessione dei propri errori, della metanoia e della penitenza.

Negli ultimi decenni, in un crescendo continuo, i Vescovi-Governatori dell’Ospedale hanno spesso dimenticato, a nostro parere, la verità e la giustizia in riferimento alla vicenda Miulli. Soltanto una volta, il 20 giugno 1997, il Capitolo della Chiesa locale ha osato alzare la voce, subito messa a tacere. L’Azione Cattolica faccia una oggettiva ricognizione e verifica dei comportamenti e delle scelte compiute, anche dal Vescovo Paciello e don Laddaga, intorno al governo dell’Ospedale in questi decenni e se vi è offesa ai diritti della Città, mancanza di trasparenza, rifiuto della partecipazione del Capitolo e del Comune, aventi diritto, e sperpero o distrazione di pubblico denaro, lo proclami apertamente, per purificare la Chiesa, che tanto si ama.

S. Paolo giustamente ammonisce che “la carità non gode dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità” (I Cor.,13,6). Costituisca questo monito il programma dell’Azione Cattolica per l’imminente celebrazione del Congresso Eucaristico Diocesano. Auguri.

Acquaviva delle Fonti, 27 settembre 2012

                                                                                  Associazione pro Fondazione Miulli

                                                                                  Comitato Cittadino pro Miulli

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