Domenica 18 Novembre 2018
   
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Ufficio Turistico, la "Nota di Officina 21”

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C’è voluto oltre un mese ma alla fine ce l’ha fatta la cooperativa “Officina 21” di Acquaviva a produrre un comunicato di spiegazione sulla vicenda dell’Ufficio Turistico di Cassano, che la Giunta comunale ha affidato loro al termine di una “gara”, pur non avendone i requisiti previsti dallo stesso bando. Una gara “col trucco” intitolammo quell’inchiesta ed avendo ragione con i fatti e nei documenti.

Il Presidente della coop. acquavivese, Roberto Romanelli – che dopo essere stato più volte contattato da un nostro redattore, ha sempre rinviato l’appuntamento – ha inviato a questo giornale una nota che dovrebbe spiegare quel che è successo. Dovrebbe, ma non lo fa. Perché la spiegazione è quantomeno risibile. Dice, in sostanza, la cooperativa: sapevamo di non essere una coop. sociale, dunque di non avere i requisiti ma abbiamo partecipato lo stesso, tanto era tutto gratis e il progetto era ottimo!

Lo confessiamo: abbiamo letto più volte il Comunicato, per capire se avevamo letto male o se avevamo inteso peggio ma è scritto proprio così: siccome il Comune non spende un euro, si può soprassedere alla “forma”…tanto coop. sociale o non sociale cosa cambia ai fini del progetto?

A parte il fatto che di soldi da gestire, nell’Ufficio Turistico cassanese, ce ne sono (basta partecipare, come in passato, a qualche Bando regionale come “Città Aperte” e i soldi arrivano), non risulta che la legge in materia di Appalti e Affidamenti di servizi faccia distinzione tra “gratuito” e “non gratuito”; anche perché per l’ente comunale comunque c’è un esborso (utenze, guardiania, pulizie, assicurazioni, ecc.) e dunque nulla è gratis.

Ci sarebbe poi da discutere su quella parolina, “sociale” che al presidente Romanelli sfugge: siamo sicuri sappia che dietro quella parolina c’è tutto un mondo – molto diverso – dalla semplice coop. e dunque non ci dilunghiamo.

Come dice il nostro ex vicesindaco Santorsola – solitamente loquace ma su questa vicenda monacalmente assente – “nell’ente, la forma è sostanza”: se, dunque, coop. sociale c’era scritto, coop. sociale doveva essere. Non altro.

gb

Lettera 

 Ecco, di seguito, il Comunicato della Cooperativa acquavivese.

 

“A seguito delle polemiche divampate il mese scorso sugli organi di stampa riguardanti le irregolarità nell’affidamento della gestione dell’Ufficio Turistico di Cassano, sentiamo il bisogno di provare a spiegare dal nostro punto di vista cosa è successo e per quali motivi abbiamo deciso di candidarci alla gestione di questo servizio.

La premessa indispensabile per affrontare questa delicata questione è che l’affidamento dell’Ufficio sarebbe stato totalmente gratuito, ossia alla Cooperativa non avrebbe ricevuto dal Comune di Cassano alcuna cifra a ristoro delle spese sostenute e dei servizi di apertura dell’ufficio. Avremmo quindi offerto alla comunità cassanese un servizio gratuito, senza pesare sulle finanze comunali. Ci teniamo a ribadire questo particolare poiché riteniamo che a questa informazione fondamentale non sia stato dato il risalto adeguato.

Per quel che riguarda la questione formale, abbiamo deciso di manifestare comunque il nostro interesse alla gestione dello IAT prima di tutto perché consapevoli che la differenza fra cooperative sociali e cooperative di produzione e lavoro è irrilevante ai fini della buona riuscita di questa iniziativa.

Inoltre abbiamo deciso di mettere al servizio della comunità cassanese la nostra esperienza, il buon rapporto con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e con gli agriturismo, i legami con le associazione ambientaliste, le nostre collaborazioni professionali con le istituzioni scolastiche cassanesi, la profonda conoscenza del territorio e soprattutto abbiamo pensato all’opportunità di valorizzare al meglio i Sentieri e le Ciclovie di Giano che, ci permettiamo di ricordare a tutti, non senza una punta di orgoglio, abbiamo ideato, scritto e stiamo realizzando con contributi regionali che prevedono, tra le altre cose, anche un piano di comunicazione appositamente pensato per promuovere al meglio le reti.

La nostra proposta, infine, comprendeva anche altre attività (laboratori, didattica per scuole, internazionalizzazione dei prodotti) che sicuramente hanno contribuito alla valutazione positiva della commissione che, proviamo ad ipotizzare, ha ritenuto il nostro progetto così valido da superare la questione meramente formale e ha deciso di affidarci il servizio.

Ci teniamo pertanto a ribadire la nostra buona fede e le nostre buone intenzioni, coerentemente con il senso etico e la correttezza che ci contraddistinguono, ricordando ancora una volta che il servizio offerto sarebbe stato gratuito, per cui ci sembrano eccessive le accuse rivolteci. Confidando di aver chiarito ogni dubbio.

*Cooperativa Officina 21

Fin qui il Comunicato della Cooperativa. Intanto l’Amministrazione Comunale di Cassano– al momento - non è andata né in avanti né indietro, sulla vicenda dell’Ufficio Turistico. Nel senso che non ha prodotto né alcun atto di revoca della delibera di Giunta che assegnava alla cooperativa acquavivese la gestione dell’ufficio né dell’Avviso Pubblico e delle conclusioni, tramite gara, dello stesso; ma non ha neppure dato corso alla Convenzione firmata tra il Comune e la cooperativa. Quel che l’ente ha fatto fin’ora è stato chiedere chiarimenti alla Cooperativa: siete o no una coop. sociale come l’Avviso richiedeva? Chiarimenti che non sono arrivati, almeno per adesso. E neppure è arrivata dal Comune alcuna indicazione, alla Pro Loco “La Murgianella” di poter utilizzare o meno i locali di via Miani, nel frattempo che la faccenda fosse chiarita. Insomma un dialogo tra sordi quello tra Comune, Officina 21 e Pro Loco. 

Intanto l’estate è passata e l’ufficio rimane desolatamente deserto.

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