Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Il giovane Michele Lorusso viene ordinato Diacono

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Diaconato Michele 

“Occorre essere veri con se stessi per capire che cosa vogliamo fare nella vita”


Rispondere all’amore si può! E’ questa la sintesi per spiegare la scelta di una vita consacrata a Dio che due giovani, Giuseppe Loizzo e Michele Lorusso della nostra Diocesi, sabato 15 settembre presso il Santuario Maria SS. del Buoncammino, faranno. Giuseppe originario di Altamura, ha vissuto un anno di pastorale nei paesi di Spinazzola e Poggiorsini, Michele originario di Gravina ha svolto il suo anno di pastorale ad Acquaviva presso la Comunità parrocchiale di Santa Maria Maggiore. All’età di 12 anni, entra nel Seminario Minore di Gravina, quasi per gioco e poi nel 2006 la scelta di intraprendere il cammino seriamente cominciando il cammino presso il Seminario Regionale di Molfetta. Da ottobre 2011 Michele vive nella nostra città ed è proprio per questo che abbiamo voluto rivolgere a lui alcune domande.

Una scelta coraggiosa e importante, che affascina e interroga. In breve raccontaci quel’è stata la scintilla che ha alimentato la fiamma di questa scelta.

“Inizialmente quando entrai in seminario all’età di 12 anni, non avevo l’idea di diventare un giorno sacerdote; ero solo affascinato, attratto e curioso di vedere come si viveva all’interno di questa grande comunità del seminario diocesano. Ciò che poi ha fatto scaturire la scintilla di questa scelta, e mi ha fatto andare avanti in questo cammino, è stata la frase di un autore francese: “solo l’incontro con Cristo salverà l’uomo” che, lessi per caso in seminario, ed è stata e lo è ancora per me motivo di forza, coraggio e speranza, di tale scelta vocazionale. Una frase che mi ha accompagnato in tutti questi anni, e che ha scosso anche la mia vita proprio mettendomi in gioco e fidandomi di una persona su cui puoi sempre contare e nella consapevolezza che non ti abbandonerà mai: Gesù Cristo. Questa scelta può sembrare forse astratta, ma non lo è; perché ho capito che questo incontro con Cristo si rende visibile anche nell’incontro con te stesso cercando di fare chiarezza,verità dentro di te per raggiungere la propria felicità; e poi anche incontrando gli altri perché siamo stato creati ad immagine e somiglianza di Dio”.

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Abbiamo sentito parlare in questi giorni di “Declaratio” che tu hai vissuto Lunedì 10 settembre presso San Domenico in occasione dell’Assemblea Pastorale Cittadina presieduta dal Vescovo. In che cosa consiste questa tua “Dichiarazione”? Quale valore racchiude in se?

“Il momento della Declaratio è momento molto importante, perché si fa la promessa del celibato che contraddistinguerà tutta la mia vita, celibato che non va inteso come privazione di qualcosa, anzi con questa promessa accolgo il grande dono totale dell’Amore di Dio; si professa anche il credo come impegno di fede da vivere secondo le intenzioni della santa chiesa cattolica e diocesana, infine si dichiara che questa scelta che compio, è una scelta pienamente libera senza alcuna costrizione che proclamo davanti al vescovo e al popolo di Dio”.

Sabato 15 settembre sarai Ordinato Diacono presso il Santuario del Buon Cammino in Altamura, insieme ad un altro giovane Giuseppe Loizzo. Quali i ministeri che siete chiamati a svolgere da Diaconi?

“La parola Diacono significa servo, ministro, colui che si mette a servizio di Cristo e della sua Chiesa. I principali compiti del diacono sono: annunciare degnamente la parola di Dio e testimoniarla con la propria vita, cioè vivendola. Il diacono è colui che svolge un servizio decoroso nelle celebrazioni liturgiche, può esercitare anche il sacramento del battesimo, l’unzione degli infermi, il diacono è colui che benedice il popolo di Dio in varie circostanze. Altra caratteristica importante del diacono è la carità proprio perché il suo ministero non riguarda solo lui ma è a servizio di tutti”.

Il mondo dei Giovani guarda quest’evento con stupore, con tante domande e con tanta meraviglia. Sappiamo benissimo che “Rispondere all’Amore”, oggi è difficile. Alla vigilia di un giorno che segnerà la tua vita in maniera indelebile cosa vorresti dire ai tanti giovani ancora alla ricerca di risposte e di pienezza?

“Di non accontentarsi delle mezze misure, del superfluo che vi offre il mondo, ma di puntare sempre in alto, di guardare sempre a un orizzonte più vasto per avere una visuale a 360°; in tutti questi anni di seminario e di formazione ho capito una cosa molto importante; il fine, l’obbiettivo di ogni persona è raggiungere la propria felicità. Come fare? Occorre essere veri con se stessi, e con gli altri, per poter scoprire veramente chi siamo e che cosa vogliamo fare nella vita. Infine occorre tanta fiducia in tutto quello che si fa per non abbattersi al primo ostacolo che troviamo”.

Grazie Michele per il messaggio rivolto ai giovani e auguri per questo sogno di pienezza che ormai sta per realizzarsi.


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