Martedì 13 Novembre 2018
   
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Sicurezza il primo passo è vincere la paura

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Busserebbe alla porta, alla saracinesca, e non chiederebbe mai il permesso di entrare: è la nuova criminalità ad Acquaviva. Frammentata. Micro.

“Visitate” di recente stazioni di rifornimento carburante, “accese” autovetture negli ultimi quaranta giorni: o per guida o in altra maniera. Pochissime, per fortuna.

Annoveriamo comunque il caso di Scappagrano, che attende dallo scorso novembre un adeguato servizio di video-sorveglianza (Consiglio Comunale del 7 novembre 2011), come annoveriamo che è dal Consiglio dello scorso 9 gennaio che è entrato in vigore lo Statuto del Forum sulla Sicurezza e Solidarietà.

Qualcuno, ora, crede nel peggio: non ha ancora compreso che nel corso degli ultimi anni sono state sgominate intere bande, specie microcriminali, e grazie alla quotidiana azione risoluta e investigativa delle forze dell’ordine. Perché lo Stato resta sempre più forte. E andrebbe ogni giorno sottolineato.

E se non basta: lo Stato siamo noi. Perché i cittadini non hanno solo il diritto, hanno anche il dovere di non optare per la "paura": possiamo già munirci di telecamere. Pubbliche o private. E se le telecamere proprio non basteranno (…e già basteranno), si arriverà, “alla frutta”, anche alle ronde... E tranquillamente, e dopo aver ottenuto il permesso delle nostre istituzioni. Poiché è sempre tutto legale, se le cose si fanno nel decoro delle leggi vigenti… (Non armate, ma di diretto supporto alle forze dell’ordine e che potranno anche sondare, attraverso l’ipotetica costituzione di un comitato approvato dalle istituzioni e previo occhio vigile del Primo cittadino, sulla qualità dell’operato di qualsivoglia servizio di vigilanza privata.)

Non parliamo di astronavi marziane alla guida di cavalli unicorni alati.

Ma chiediamoci, però, come noi cittadini possiamo affrontare il problema della nostra povertà sociale. Locale. Moderna. O della mancanza occupazionale.

Facciamolo.

Che a far la prossima demagogia sulla "paura" o sulla "solidarietà con il puntuale prosciutto agli occhi" sarà bravo già da domani qualche rispettabile paroliere...

Non sarebbe nemmeno in errore, ma…

Vogliamo affrontare il problema? Parliamone di più.

Che intervenga il Primo cittadino.

Ancora parole? Sì.

…Ma dal vivo, e tra noi cittadini.

Noi lanciamo un appello: “AcquavivaNet non rinuncia né a una campagna per la sicurezza né a una volta per il sociale”. E la nostra campagna è l’invito a: lasciare computer e tastiere, e attraverso un nuovo network di associazioni, parrocchie e istituzioni... Proporre e argomentare, i temi della sicurezza e della solidarietà.

Strizziamo l’occhio a favore delle prossime decisioni del Sindaco.

E “seguiremo dall’esterno gli sviluppi di un futuribile Forum”.

Noi già proporremo on-line il presente articolo e sia a pagina 3 de La Voce, affinché rappresenti un’incoraggiamento fieramente schierato con le istituzioni.

Qualcuno dirà: “ma mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”… Anche queste saranno parole spese bene. Le commenti pure da noi. Democraticamente e aprendo un sano dibattito. E se proprio vogliamo farne una ragione sul mito di Sagunto: a turno, tutti fuori a spiare da finestre e balconi. La soluzione non sarebbe cosa sbagliata. Ma l’alternativa è già costruire un’autentica campagna contro la paura.

 

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