Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Quale futuro per il bando di gara dei rifiuti?

aspettando il bando dei rifiuti

 

Lo scorso 17 luglio, la ditta Lombardi ha citato in giudizio il Comune: la mancata revisione dei prezzi del “contratto” secondo le conformità Istat; la mancata opportuna visione sui nuovi oneri per il diretto conferimento in discarica; la mancata sintonia da una parte e la richiesta di assumere nuove unità lavorative dall’altra.

Il servizio locale di raccolta, allo stato attuale, pare non abbia ancora raggiunto degli standard significativi: e proprio in questo clima di novità, quella della significativa richiesta di risarcimento pari a una cifra di poco inferiore a un milione euro, sarebbe opportuno “chiedersi” quale futuro per l’attuale bando di gara. O come si è giunti alla novità.

http://www.acquavivanet.it/politica/3446-dopo-la-moviter-e-la-lombardi-che-chiede-al-comune-un-significativo-risarcimento.html

Quale futuro per l’attuale bando di gara: “attuale”, perché è in “dirittura d’arrivo” dal poco recente mese di novembre dello scorso anno 2010 (duemiladieci). “Attuale”, in secondo punto: perché, se si considera l’esito dell’adunanza consiliare dello scorso 7 novembre (nonostante l’assenza di una telecamera che la potesse filmare), l’argomento tornò prepotentemente in auge dalla sera del “7” fino ai giorni nostri; passando attraverso la “temporanea” incomprensione diplomatica tra il Primo Cittadino, il dott. Francesco Squicciarini, e il Consigliere di maggioranza Nico Tria, presidente della commissione competente ai lavori per il bando.

“Quale futuro”: perché l’attuale bando non ha ancora visto la luce. Mentre oggi si è consumata una novità. Dopo quella della Moviter.

Come si è giunti alla novità: lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato, e prorogato, per anni alla Lombardi. E sin dai tempi di un contratto risalente al lontano 1997. Nel novembre del 2010, anno primo del governo Squicciarini, l’amministrazione comunale aveva affidato allo “Studio Cincavalli De Pascali” l’elaborazione di tutti gli atti necessari a predisporre di un nuovo bando di gara.

Tra gli obiettivi del bando: il rispetto per le moderne normative e la rivoluzione della differenziata.

Nella scorsa primavera, la trasmissione da parte del Sindaco al Presidente della Commissione consiliare competente di tutta la documentazione necessaria risoltò di per sé complicata: “nonostante il Primo Cittadino avesse sostenuto di aver trasmesso tutte le carte alla Commissione, mentre il Consigliere Tria negava di aver mai ricevuto alcunché”. Come, del resto, fa fede la testimonianza di un noto media locale acquavivese. E di questo passo, sussisterà, forse, il rischio che si giunga ad una nuova proroga temporanea dell’affidamento del servizio e fino alla copertura del prossimo primo semestre 2013.

Prima dei giorni della “disarmonia”, gli operatori della Lombardi protestarono davanti la sede del municipio. Protestarono per i ritardi nei pagamenti dei loro stipendi, individuando la responsabilità nell’Ente Comune per la mancata firma del contratto di appalto.

In passato, una spinta ad andare per tale proroga era (forse) consigliabile, sia in tempi antecedenti all’era Squicciarini che ai suoi primissimi, perchè l'A.T.O. avrebbe ipoteticamente predisposto un unico bando di gara per Acquaviva e altri comuni. Nel corso del tempo nulla è più accaduto. E man mano, un po’ tutti i comuni hanno poi provato per una strada alternativa, così anche quello di Acquaviva: che, in particolare, si avvalse – e non fu il solo – del lavoro dello Studio Cincavalli De Pascali. Il fine era poi (ovviamente) di predisporre sia di un nuovo regolamento (poi approvato in Consiglio il 7 novembre 2011, a telecamere assenti), sia di un contratto di appalto (quale il suo bando è tuttora in sospeso).

Il PDL presentò lo scorso marzo un’interrogazione. A questa seguì la risposta dell'ing. Didonna, responsabile del servizio. Il dirigente evidenziò che sin da gennaio aveva consegnato nelle mani di Squicciarini il bando di gara. E attendeva, da parte dell'amministrazione, valide indicazioni circa l'iter da seguire per poter portare avanti il bando in Consiglio e procedere oltre. Dove seguì oltre, invece, l’aumento della Tarsu.

 

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