Martedì 20 Novembre 2018
   
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DELLA CORTE SU P.ZA GARIBALDI

Alberto_Della_Corte

 

In merito alla questione del progetto già appaltato che prevede la riqualificazione di piazza Garibaldi, abbiamo ascoltato l'opinione di Alberto Della Corte (nella foto), architetto, portavoce del Comitato cittadino nato con l'obiettivo di tutelare quel luogo e partecipare concretamente, con modifiche e proposte.

Ad un architetto devo chiedere come si può rendere vivibile e compatibile quella piazza con l'assetto urbano, cosa c'è che non va nel progetto appaltato?

Anzitutto, va detto che questa è un'area di rilevanza storica per Acquaviva delle Fonti. Piazza Garibaldi esiste da sempre, possiamo dire. Io sono nato, 53 anni fa, e l'ho trovata così. Ho vissuto l'infanzia e l'adolescenza in questa piazza pubblica.

Storicamente è stata la piazza principale di Acquaviva?

Questa piazza, stranamente, è stata sempre denominata “il giardino nuovo”, rispetto a piazza Vittorio Emanuele. Quest'ultima rappresenta un pò la storia della città, nel senso che è antecedente. Lo spazio di cui parliamo, invece, è sempre stato libero, vuoto, per così dire. La ragione è molto semplice. In piazza Garibaldi c'erano dei pozzi, per via della esistenza di una falda freatica superficiale. La gente giungeva in piazza Garibaldi ad approvvigionarsi di acqua. Qui, gli animali potevano abbeverarsi. Qui, per un certo tempo, si teneva il mercato del bestiame, il campo boario. In seguito, questo spiazzo si è trasformato in un campo sportivo, anzi, il primo campo sportivo che Acquaviva abbia mai avuto.

Come si è trasformata in giardino pubblico?

Verso l'inizio degli anni '50, con lo sviluppo socio-economico di Acquaviva, si decise di trasformarlo in giardino pubblico. Io sono nato nel 1956. Ricordo che mia madre, quando avevo tre o quattro anni, mi portava in questo giardino, quando era ormai un'opera realizzata. Voglio dire che si tratta di uno spazio urbano nato con una funzione precisa. Non si tratta di uno spazio nuovo al quale bisogna attribuire una identità. Proprio perchè siamo di fronte ad uno spazio con una sua identità, vogliamo conservarla.

Il progetto posto in essere dall'Amministrazione Pistilli, a suo avviso, quale elemento identitario farebbe perdere a piazza Garibaldi?

Anzitutto, il progetto di Pistilli deforma l'aspetto geometrico. In quel progetto, era prevista una forte riduzione dello spazio, al fine di rendere disponibili gli spazi da destinarsi ai parcheggi. Era previsto un taglio della punta della piazza, quella protesa verso piazza Vittorio Emanuele, per realizzare una rotonda. Si tratta di una rotatoria del tipo di quelle che si notano sulle strade provinciali.

Si è detto che l'intento fosse quello di decongestionare il traffico.

Non discuto la buona fede. Stranamente, tuttavia, devo notare che si va in controtendenza, rispetto a quel che accade nelle moderne città. Oggi, si tende a ridurre il traffico nel centro cittadino, si cerca addirittura di ridurre la quantità di autovetture nel centro, pedonalizzandolo. Al contrario, con questo progetto si voleva rendere il traffico nel centro cittadino ancora più scorrevole e veloce. Peraltro, l'allargamento delle strade non solo riduceva il perimetro. Infatti, la realizzazione della rotatoria privava di uno spazio consistente. Il risultato era che, alla fine, la piazza si riduceva notevolmente.

L'intervista, ovviamente, prosegue.

Commenti  

 
#1 Giovanni 2009-12-19 21:26
Ma quando riavremo Piazza Garibaldi?
 

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