Domenica 18 Novembre 2018
   
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SU PIAZZA GARIBALDI LA PAROLA AL COMMISSARIO

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Una piazza è un luogo simbolico. E' un luogo di incontro, anzi il luogo per eccellenza. E' il salotto di una città, ove I cittadini si riuniscono, si ritrovano, discutono, svolgono attività politica. Ed è al tempo stesso una discontinuità, una frattura, una lacerazione nell'insieme di abitazioni che danno vita ad un'area urbana. In una piazza si affacciano esercizi commerciali, che traggono vantaggio e beneficio dal notevole numero di gente. E' la piazza l'incrocio di esperienze, racconti di vita. Un andirivieni continuo dai diversi quartieri. Per questo, si rende indispensabile la partecipazione democratica di tutta la cittadinanza perchè sia condotto a buon fine un progetto di riqualificazione di quello spazio aperto. Questo è ciò che il Comitato cittadino a tutela di piazza Garibaldi ha sempre chiesto, a gran voce, a fronte di un progetto sorto d'improvviso senza coinvolgimento

Nel corso dei mesi scorsi, è stata organizzata una petizione, con oltre un migliaio di cittadini che l'hanno sottoscritta. Per una settimana è stato esposto al pubblico il progetto appaltato all'interno della sala conferenze di palazzo De' Mari, sempre a cura del Comitato. A quel punto, il Comitato ha chiesto al Commissario prefettizio, Maria Filomena Dabbicco, l'istituzione di un tavolo tecnico con la partecipazione di tutte le rappresentanze politiche, sindacali, culturali, dell'associazionismo, compreso lo stesso Comitato. Del Comitato fanno parte architetti, ingegneri, avvocati che sono in grado di fornire la propria competenza nel merito delle questioni.

Abbiamo ascoltato alcuni rappresentanti del Comitato, i quali colgono l'impressione di una scarsa attenzione al problema. Ad esempio, tuttora lamentano di essere ricevuti spesso con ritardo. Secondo alcuni di loro, “a palazzo De' Mari stentano a riceverci, ad istituire il tavolo tecnico ed, anzi, a dire il vero, ci è stato negato”. Il Commissario avrebbe inviato una lettera nella quale si  fa riferimento all'esistenza di una precisa volontà politica che non può essere disattesa. Non si comprende a quale volontà politica si faccia riferimento. Il Consiglio comunale, unico organo deputato ad esprimere una propria valutazione in merito, non ci sembra che nei mesi scorsi sia stato interpellato con un ampio dibattito che sia entrato nel merito delle questioni.

Purtroppo, la decisione di dare inizio ai lavori ha tutta l'aria di essere una scelta politica unilaterale della Giunta comunale guidata dall'ex sindaco, Franco Pistilli. Oggi, il Comitato cittadino chiede l'apertura di un tavolo tecnico che possa, attraverso delle varianti in corso d'opera, impedire perdite di tempo inutili e dannose. Con opportune varianti, il progetto potrebbe essere migliorato. Tanto per fare un esempio, alcuni rappresentanti del Comitato ci dicono che sono previste ben sei panchine in piazza Garibaldi quando ne servirebbero molte di più. Questa è in breve la cronistoria di una vicenda che è ben lungi dall'essere conclusa.

 

Ma adesso è la volta dell'intervista resa dal portavoce del Comitato, di imminente pubblicazione su queste pagine.

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