Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Una riflessione dedicata alla generazione ‘90

genzero

 

 

La presente è forse una lettera aperta: una via per incamminarci meglio nei sentieri percorsi dai giovani della nostra città.

Ad Acquaviva, è ancora abitudine parlare di politica. E di questi tempi non è sempre facile scrivere su “questo” o su “quello”: basti pensare a quanto sia facile, invece, urtare la sensibilità di chi non possa facilmente gradire…

 

Certo, è anche vero che ogni giorno si consuma sempre il solito reality.

 

Ma i ventenni acquavivesi cosa pensano di tutto questo?  

 

Cosa pensano su temi quali: l’informazione, le questioni sociali, il bene comune, il territorio e la politica?…

 

È anche vero che non è facile creare un mezzo di informazione che sappia coinvolgere seriamente i giovani: anche se qualcuno ci vorrà già commentare che i mezzi ci sono e pertanto sono gratuiti e on-line…

 

Già… Potremmo essere anche in errore. Ma questa nuova generazione di ventenni, di classe '90, ha forse il bisogno di liberarsi da quotidiane apparenze? Di quotidiane speranze? Di riscoprire il territorio e i problemi della gente, a partire dai loro?

 

Ragazzi, ma secondo voi, cosa vi riserverà il domani? Cosa vi aspettate da questa città? Cosa ne pensate di questa classe politica locale?…

 

C’è chi potrebbe sostenere che un giovane della vostra generazione non sarebbe più in grado di pensare o di produrre dal basso delle nuove idee politiche…

 

Detto francamente, la politica, oggi, è molto meglio che riparta dalle persone che dai merchandising, dalle pseudo-rivoluzioni pre-confezionate, dai facili slogan.

 

http://www.acquavivanet.it/politica/3231-in-merito-alla-politica-dal-basso.html

 

Ma è ancora per voi importante riscoprire il territorio, oppure è un concetto ormai anacronistico? E qual'è il vero volto di questa vostra generazione?

 

Vi sentite ancora parte di qualcosa? O vi hanno già tolto qualcosa?

 

Le conclusioni dovranno essere tratte proprio da Voi: generazione zero.

Zero come le attuali certezze del vostro domani: e spiacenti, al momento, di non negarlo. Zero, come l’inizio di ogni tempo, di ogni parentesi (anche sorprendente, positiva): come la premessa alla prima pagina di una storia nuova. Zero, come i chilometri di chi ancora sogna di rimanere in futuro in questa città.

 

Progettualità a chilometro zero: come risposta a quei ragazzi, e a quelle ragazze, che con la loro futura politica potranno decidere se nascere già vecchi o avere il coraggio di cambiare un po’ tutto e tutti.

Commenti  

 
#1 Saverio F Iacobellis 2012-07-12 00:23
...Perché, oggi, in una società “sempre meno ricca e felice rispetto al giorno prima”, ognuno alla fine penserà solo per sé. E bisognerà già da adesso fare una scelta: o credere nella capacità di saper rivalutare assieme, e in competizione, le proprie risorse locali; oppure ci si limiterà ad accusare il colpo di una società dove conteranno solo le risorse dei singoli per andare avanti...
 

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