Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Occhio al malware più famoso al mondo

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 Da domani, circa 300 mila computer, nel mondo, corrono il pericolo di non essere più collegati sul web: è ciò che afferma il Washington Post, e con tanto di “Internet Doomsday”.

Porre rimedio in poche ore: per evitare, anche per circa 27 mila computer italiani, il “giorno del giudizio”. Ma restiamo con i piedi per terra e procediamo cauti…

Un virus o un malware? Si potrebbe definire anche bonariamente malware: il DNSChanger.

Anche se di bonario non ha proprio nulla: è in giro per la rete da diversi anni e ha deciso di mettersi alla prova il 9 luglio del 2012.

 

Il DNS sarebbe il servizio che tramuta i siti internet in indirizzi IP e viceversa, comportando così il traffico dei dati degli utenti su siti non esattamente ufficiali e forse finalizzati alla truffa, ponendo mano ai dati più sensibili dei naviganti.

 

Si afferma che la banda dei pirati coinvolta è stata già sventata negli U.S.A. l’anno scorso: accusata, pertanto, di aver già recato danni significativi a più di quattro milioni di navigatori sparsi nel mondo.

 

A seguito della cattura dei componenti della banda, l’ufficio americano del FBI aveva poi organizzato un server sicuro, gestito da una specifica società competente nel settore, a cui gli utenti, americani e non, potevano fare riferimento. Facciamo attenzione: il contratto di questo servizio, con scadenza a marzo scorso, è stato prorogato fino al 9 luglio. E fin qui…

 

Ancora 300 mila computer, che utilizzano questo server ponte, non hanno tuttora risolto il problema del malware: con utenti forse completamente inconsapevoli.

 

Giorno del giudizio? Parola forse esagerata. Ponderiamola: nel bene o nel male.

 

Allarmismo? No, non serve: naturalmente, a chi fosse direttamente interessato al particolare problema, le soluzioni sono già presenti, in questi giorni e ore (…ormai solo ore), nel mondo della rete. Anche se stimare 27 mila computer italiani a rischio off-line non è dato che resterebbe certamente da sottovalutare... Perciò, rimanere tranquilli (indubbiamente)… Ma senza troppo temporeggiare.

 

 

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