Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Indennizzi per epatite post-trasfusione: ecco come fare

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La Legge 210 del 25 febbraio 1992 prevede, quale indennizzo, un assegno mensile a favore di tutti coloro che risultino contagiati da forme di epatite post-trasfusionale, HIV e vaccinazioni obbligatorie, e presentino danni permanenti e irreversibili alla integrità fisica.

La Corte Costituzionale, con sentenza n.293 del 9 novembre 2011, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art.11 del D.L. n.78/2010: con il quale il Governo, attraverso un'interpretazione autentica della legge sugli indennizzi da emotrasfusioni, aveva escluso la rivalutazione della somma versata come quota integrativa speciale.

Pertanto, la Corte ha ripristinato il sacrosanto diritto alla rivalutazione dell'indennizzo nella sua interezza secondo i criteri dell'Istat sull'inflazione, e quindi anche nella sua componente più cospicua.

La nostra associazione, Consumatori Puglia, ha già ottenuto dal Tribunale di Bari i primi decreti ingiuntivi in Puglia, con i quali i Giudici del Lavoro hanno condannato il Ministero della Salute al pagamento degli arretrati degli ultimi dieci anni.

Poichè tale rivalutazione, infatti, non viene riconosciuta automaticamente dal Ministero, la nostra associazione si offre di assistere gratuitamente su tutto il territorio nazionale i beneficiari dell'indennizzo ai sensi della L.210/92, al fine di ottenere giudizialmente gli arretrati maturati che ammontano ad oltre Euro 20.000,00 per le domande di indennizzo più risalenti nel tempo.

Gli interessati potranno contattare il nostro sito internet Consumatoripuglia, Forum: genlocal.wordpress.com

Associazione Consumatori Puglia
Il Responsabile Legale
Avv. Luca Leoncini

Commenti  

 
#3 Saverio F Iacobellis 2012-06-28 17:23
Pubblicare un commento resta sempre sintomo positivo di democrazia (quella vera, quella di AcquavivaNet). Sì alla libertà delle proprie opinioni (sempre e in ogni forma), anche se l’anonimato potrebbe però "stonare"... "Stonare"... Tutto qui.
 
 
#2 Saverio F Iacobellis 2012-06-28 13:48
Un personale in bocca al lupo all’Avv. Luca Leoncini... Ho notato, da semplice lettore, che i nick "stefano consumatore" (uomo?) di AcquavivaLive e "tina" (donna?) di AcquavivaNet, oltre che essere anonimi (anomali), vantano lo stesso commento. E postati entrambi nell’arco di circa 24 ore... A tal punto, sono dell’opinione che domandare resta lecito, purché si esibisca il vero nome e cognome: altrimenti, le domande sarebbero poste (e postate) solo in malafede.
 
 
#1 tina 2012-06-22 13:47
gratis come era in codacons? oltre la tessera c è da pagare qualcosaltro o qualcunaltro?
 

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