Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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RACCOLTE 250 FIRME: COMUNE E GENITORI DIALOGANO

refezione-scolastica

 

 

Non si placano le polemiche sulle tariffe della mensa scolastica e continua il malcontento dei genitori. In 250 hanno aderito ad una raccolta firme volta a proporre all’Amministrazione comunale di riesaminare la questione. La richiesta dei genitori è quella di rivedere la fascia intermedia del valore ISEE (quella che va dai 10.000 euro ai 25.000 euro) che ad oggi è la più penalizzata.

In questi giorni l’Amministrazione Comunale si è confrontata con le Dirigenti scolastiche del Primo Circolo De Amicis e del Secondo Circolo Collodi. La prossima settimana il Primo Cittadino riceverà una rappresentativa dei genitori per recepire le istanze provenienti dalle famiglie e trovare una soluzione che possa risolvere la questione in tempi celeri. Ricordiamo ai nostri lettori che il servizio mensa è scaduto nel Maggio 2011. Ad oggi il Comune sta provvedendo alla pubblicazione del nuovo bando di gara. “Ad avvenuta pubblicazione del bando si potrà procedere con un servizio temporaneo, il nuovo servizio invece partirà a Febbraio 2012 ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Carmela Capozzo.

Per “ulteriori” chiarimenti abbiamo intervistato Immacolata Morano ( Consigliere Comunale del Partito Democratico) componente della Seconda Commissione Consiliare (Servizi Sociali e Pari Opportunità Uomo-Donna).

Il 07 Giugno 2011 la Seconda Commissione ha discusso e presentato il provvedimento di revisione tariffe mensa scolastica. Il 10 Giugno 2011 la Giunta comunale ha fatto propri gli indirizzi della Commissione e ha deliberato il provvedimento propedeutico per il Bilancio di Previsione 2011. Il 16 Luglio (giorno in cui il Sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni) la Maggioranza ha approvato il Bilancio di Previsione 2011/2012.

“Quando la Seconda Commissione Consiliare è stata interessata della revisione delle tariffe a carico degli utenti del servizio mensa refezione scolastica, essa ha deciso di graduarle in base al valore ISEE del nucleo familiare; questa scelta era già stata compiuta dal Commissario Prefettizio per le tariffe dell’anno 2010. La Commissione ha scelto però di aumentare, rispetto al 2010, sia il numero delle fasce di reddito che l’importo della compartecipazione, facendosi guidare dalla logica di agire nel rispetto di una politica di “sinistra” che deve attuare provvedimenti che mirino al sostegno ed alla tutela delle fasce della popolazione più svantaggiate e che, nel contempo, assicuri una gradualità alla spesa commisurata alla effettiva capacità contributiva dei cittadini (chi possiede di più, paga di più)”- ha dichiarato la rappresentante dei Democratici.

Alla luce del malcontento di alcuni genitori ricadenti nella fascia intermedia una delle soluzioni al vaglio dell'Amministrazione comunale sarebbe quella di scaglionare (per il 2012) la fascia che attualmente copre tra i 10 ed i 25 mila euro. Questo servizio a domanda individuale viene erogato dall'Ente comunale e prevede una compartecipazione sia del Comune e sia del cittadino. Per il futuro, non è da escludere, la possibilità di una maggiore compartecipazione del Comune alla spesa sostenuta per il servizio mensa.

Pare che per l’anno in corso l’Ente comunale avesse previsto un costo maggiore del servizio rispetto all’anno precedente perché si era ipotizzata la fornitura di pasti preconfezionati in monoporzione aventi una tariffa più elevata di circa il 25-30%.

Uno dei gap delle strutture scolastiche del nostro Comune è l’assenza di appositi refettori. Sembrerebbe che l’Amministrazione Comunale abbia inteso attivarsi per la realizzazione di specifiche sale mensa in tutte le scuole interessate.

L’adeguamento delle strutture si tradurrebbe anche in un risparmio per le famiglie sul costo del servizio, come pure permetterebbe di continuare a fornire pasti in forma tradizionale rispetto ad una tipologia di servizio che non sappiamo quanto risulterebbe gradita ai bambini”-ha infine spiegato la Morano.

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