Sabato 17 Novembre 2018
   
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La Questione Antenna in P.zza Felice della Torre - III parte

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 AcquavivaNet ripercorre la “Questione Antenna”: 8 marzo, iniziano i lavori di installazione della stazione radio sul lastrico solare dell’abitazione sita in Piazza Felice Della Torre, al civico 12.

Seconda Parte:

http://www.acquavivanet.it/attualita/3262-la-questione-antenna-seconda-parte.html

 

 23 aprile, Eustachio Claudio Solazzo, consigliere centrodestra e di opposizione: “Su quella, io sono stato chiaro sin dal primo momento: nei mesi scorsi, ho già detto che la soluzione era solo quella momentanea di spostare l’antenna nelle zone consentite dalle leggi e dai regolamenti. Dal punto di vista giuridico, si poteva soltanto scegliere di evitare. Piazzare l’antenna sul Castello resterebbe una soluzione improbabile, ma per come stanno andando veramente le cose resterebbe finanche una soluzione da non trascurare.”

 6 maggio, Franco Pistilli, ex-sindaco di Acquaviva delle Fonti: “Oggi, su Palazzo De Mari, regna la Kakistocrazia: ovvero il governo dei Kakistoi, i “pessimi” o la peggiocrazia... Il problema dell’antenna si poteva benissimo evitare. Quando si presentò per la prima volta, io ero Sindaco: e proposi di approvare un Regolamento che disciplinasse l’installazione.

La “sinistra” gridò allo scandalo, fomentando i residenti della zona e il provvedimento fu ritirato in aula. Senza alcuna regolamentazione, è scontato che il Comune debba soccombere.

Le colpe non sono attribuibili all’ingegner Didonna, ma alla “sinistra” con Squicciarini in testa: ieri all’opposizione, oggi al governo... Conservo ancora la discussione in aula, che posso esibire in qualsiasi momento.”

 13 maggio, comizio SEL alla Cassarmonica. Tuona Lino Romanelli: “Didonna a casa, con Squicciarini solo continuità con i suoi errori.

 Rincara: “L’antenna Wind, lì dove sta, è illegittima e non è cambiato ad oggi assolutamente nulla… Didonna applichi il regolamento. Ed è sufficiente quello per cancellare via l’antenna”

 Ma il 15 maggio, è lapidario il Consigliere di opposizione centrodestra Claudio Giorgio: La percezione è che l’antenna rimarrà lì dov’è: perché la società telefonica ormai ha ottenuto, nei Tribunali, l’autorizzazione a mantenere quella installazione... Penso che l’ing. Didonna abbia fatto, con quelli che erano gli strumenti a sua disposizione, il possibile per scongiurare il posizionamento dell’antenna…

Penso, altresì, che l’Amministrazione Comunale, abbiano sbagliato a non operare sul regolamento e sul piano di installazione quelle modifiche che, forse, avrebbero potuto individuare dei luoghi più idonei all’installazione delle antenne.

Per fare ciò occorre, però, sapere con certezza se queste antenne devono o meno essere necessariamente montate nel centro abitato: sono conoscenze di alta specializzazione e occorre affidarsi ad uno studioso di queste problematiche che possa aiutare a decidere.

Al momento nulla è stato fatto. Il posizionamento dell’antenna Wind su palazzo De Mari ha una sola valenza, per quanto mi riguarda, e sempre se la Sovraintendenza ai Beni Culturali esprima un parere positivo, quello di evitare speculazioni economiche e la corsa a proporre siti di proprietà privata, a vantaggio di singoli cittadini. L’utilizzo di immobili di proprietà comunale annullerebbe l’idea di ottenere profitti sulla salute di altre persone.”

 

17 maggio, Luca Leoncini, segretario Futuro e Libertà per l’Italia: “Per quanto riguarda la questione antenna Wind in piazza Felice Della Torre, io credo che la responsabilità resti un cinquanta e cinquanta fra l’ingegner Didonna e l’attuale maggioranza: a dire il vero, questo è un problema che viene da molto lontano, sin dai tempi del Commissario prefettizio… Considerato che essendo poi cambiata la situazione delle leggi regionali, il buon Didonna avrebbe dovuto tempestivamente avvisare il nuovo inquilino di Palazzo De Mari. O viceversa…

Ma noi di FLI siamo nati politicamente più tardi di questa maggioranza. E come minoranza critica, come del resto lo era già anche il Consigliere Roberto Tisci: voglio strenuamente a tutti ricordare che nessuno dei nostri Consiglieri è a favore della presenza dell’antenna in sede al Centro storico. Il regolamento comunale del 2005 andrebbe oggi riaggiornato il prima possibile. E quanto all’antenna sul Palazzo De Mari, dubito che la Sovrintendenza delle Belle Arti sarà a favore. A noi di FLI questa antenna proprio non piace né al Centro storico, e né in prossimità delle scuole... E un conto è dirlo in sede di opposizione, l’altro è dichiararlo in sede di maggioranza e dopo un rimpasto.”

 Segue Raffaele Borreggine, consigliere FLI: Che l'antenna nel centro storico non la voglia nessun acquavivese è oramai un dato di fatto che solo qualche burocrate degli uffici comunali fa finta di non sapere. Ora, il problema esiste, e occorre trovare una rapida soluzione: perchè l'antenna è già funzionante 24 ore su 24… Chi vi abita nei pressi, non può sopportare e pagare un prezzo alla salute e all'incolumità, oltre che al decoro dell'ambiente circostante, così alto... Rivedere la collocazione dell'antenna, che non può essere la sede municipale, è un atto dovuto a questa cittadinanza che si può compiere attraverso una procedura in autotutela: con la volontà magari dell'intera assise comunale, supportata da ragioni di salute pubblica, di salvaguardia ambientale e architettonica del centro storico, riviste pure la normativa regionale e il regolamento comunale a riguardo, tanto bistrattato dal competente ufficio tecnico comunale in codesta vicenda".

 

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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