Martedì 20 Novembre 2018
   
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Buona Festa della Mamma : edizione 2012

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Per la Festa della Mamma, AcquavivaNet reca a tutte le mamme i migliori e più sentiti auguri.

 

La Festa della Mamma è una ricorrenza celebrata in diversi paesi nel mondo e con date anche fra loro differenti: nel mondo occidentale, comprendendo le Americhe, è una festa che “rievoca” origini pagane piuttosto europee, origini che parlavano del culto della fertilità e della primavera. Chiaramente la festa pagana resta oggi un parente molto lontano della vera Festa della Mamma: proposta dall’attivista americana “per la pace e i diritti” Julia Ward Howe nel lontano 1870. Conobbe poi il suo riconoscimento istituzionale, sempre negli U.S.A., solo nel 1914 e per ferma volontà del Presidente Woodrow Wilson: il quale pretese in sede al Congresso di celebrare il Mother’s Day la seconda domenica del mese di maggio.

Una festa per ricordare il ruolo fondamentale delle madri nella società e i valori costruttivi di vita, di speranza e di pace.

A tali buoni propositi, seguirono poi tempi molto bui: e dopo il secondo conflitto mondiale la ricorrenza ha assunto una maggiore forza, grazie anche a una nuova vocazione consumistica. Nel 1957, la Festa della Mamma fu introdotta in Italia da Don Otello Migliosi nella città di Assisi.

 Ma oggi cosa significa essere madri?

Senza falsa retorica, possiamo affermare che è uno strano mestiere: e spesso in conflitto con altri. Consideriamo una giovane precaria, che da poco ha contratto matrimonio: prima di annunciare sul posto di lavoro che aspetta un bambino, dovrebbe avere già in mente cosa vuol fare durante il periodo di maternità. E cosa vorrà fare per il ritorno sul luogo di lavoro…

Cosa farà? Prenderà solo il periodo di astensione obbligatoria? O l'astensione facoltativa?

O, in quanto precaria e già orfana dell’articolo 18, rischierebbe direttamente di perdere il posto?

È evidente che il terzo quesito resta figlio di una sterile preoccupazione. Ma sarebbe comunque interessante venire a sapere quante volte questa ipotesi, figlia della fantasia, fosse in grado di concepirsi anche nella vita reale, nella società reale.

In internet, ci sono siti i quali invitano le future mamme a ponderare bene le proprie scelte. Vediamo, a grandi linee, alcuni consigli: “il datore di lavoro dev’essere il primo a venirne a conoscenza, non i colleghi: perché oggi nessuno è insostituibile! Se donne giovani, bisognerà presentarsi al proprio capo esibendo un abbigliamento curato e che lontanamente faccia pensare subito alla maternità… E solo dopo aver messo a conoscenza il datore, chiedere poi il consenso dei colleghi più fidati: affinché propri questi facciano, forse, coalizione a favore quando verranno i giorni dell’assenza sul proprio posto di lavoro...”

 Fantasie. Ma mai come oggi la Festa della Mamma potrebbe avere un suo significato: in un mondo che intorno a noi cambia e muta dall’alto. Progredisce. Emancipa i singoli. Li movimenta. Dove muta la società anche nelle sue più scontate concezioni biologiche e antropologiche. Tuttavia, vogliamo pur sempre ricordare che le nostre “nonne”, assieme ai nostri “nonni”, hanno vissuto momenti storici molto più complessi del nostro strano presente. E, ricostruendo il loro domani dal basso e dalle macerie (quelle vere…), non si sono mai arresi. E detto fra noi, in retorica e secolare conclusione: di mamma c’è ne una sola…

 

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