Sabato 17 Novembre 2018
   
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Michele Natale: ripensare Acquaviva (parte seconda)

michele natale

AcquavivaNet chiede, e ottiene, le dichiarazioni, le analisi, del Presidente del Centro Studi Antonio Lucarelli, Michele Natale: recente protagonista di una nota raccolta di firme per accelerare i lavori di riapertura del Teatro Comunale. Il tema della riapertura resta un quesito alquanto interessante e che verrà, magari già da oggi, opportunamente girato alla cortese attenzione dell’Assessore alla Cultura, la neo-confermata dott.ssa Francesca Pietroforte. Salvo, opportunamente, la sua disponibilità nell’immediato. (Parte seconda)

 

A Michele Natale: in virtù delle sue idee, lei cosa consiglierebbe di fare all'Assessore alla Cultura?

 

“Rilasciare consigli non richiesti all’interessato è scorretto, ma pur di rispondere alla sua domanda mi permetta di parlare di suggerimenti…”

 

Indubbiamente restano suggerimenti, ci mancherebbe… Ma qual’ è la sua analisi?

 

“L’Assessore farebbe bene ad affiancarsi alle Associazioni che realmente operano nel nostro paese. Elaborare con loro un progetto di rinascita socio-culturale-economica. E con loro, puntare a fare emergere complessivamente Acquaviva. Anche sul piano culturale. Questo può essere possibile iniziando proprio dal Teatro Comunale: per le sue ripercussioni, anche sul piano occupazionale ed economico... Un percorso lungo e poco redditizio in termini di consenso e di voti: ma, senz’altro, molto gratificante ed entusiasmante da un’altra prospettiva.”

 

Va bene. Adesso torniamo a lei. Cos'é il Centro Studi Antonio Lucarelli? Quando nasce? E quale sarà il suo futuro?…

 

“L’idea del Centro Studi Antonio Lucarelli nasce una sera: in cui tre amici s’incontrano e, dal discutere del più e del meno, si fermano a criticare il pantano culturale in cui è caduta la nostra Acquaviva. Si parla della deludente realtà politica e dell’incapacità dei, così detti, politici di professione… Fino a tentare di reagire. Dal discorso che si andava poi sviluppando, emergeva, chiaramente, la scelta di non affidarsi alla politica e quella di cercare nelle nostre capacità e forze proposte valide per l’avvio di un processo di sviluppo, non solo culturale, di Acquaviva…

Discutendo si adombra anche l’idea di un Parco Letterario: da qui, la discussione si sposta alla ricerca del nome di un personaggio a cui dedicare il Parco... Questa discussione, ci porta a considerare tanti concittadini illustri. E a fare i conti con la triste conclusione che erano tutti conosciuti solo da pochi. E la scelta cadde su Antonio Lucarelli, ma fu subito chiaro però che per evitare un uso strumentale del nome occorreva non solo farlo conoscere, ma anche, e soprattutto, tendere a tornare a riconsiderare i suoi insegnamenti… Da queste considerazioni nasce il lavoro che ha portato alla pubblicazione prima del saggio “Sulle tracce di … Antonio Lucarelli”, poi di “Puglia verso il Parco Letterario Antonio Lucarelli” e ultimamente al lavoro, che speriamo di pubblicare per il sessantesimo anniversario della morte dello storico, L’alba del socialismo – Antonio Lucarelli e il socialismo meridionale fra il XIX e XX secolo…”

 

Ammettiamolo: lei si definisce politicamente un “libertario”. Ma quale partito politico le somiglia di più?… Lo confessi.

 

“Lo sconquasso dell’assetto statale europeo è pienamente parte della decadenza del sistema democratico dominante: la bancarotta, economica e finanziaria, della Grecia e quelle annunciate di altri Stati – tra cui, forse, l’Italia – va ben oltre il fallimento della moneta unica… Con tutta evidenza nel processo di decadenza e di disgregazione più ampia, l’assetto di dominio sistemico europeo sta affondando. E’ ormai evidente che Berlusconi, il PDL e la Lega, stanno vivendo la fine della loro stagione politica ma, lo dico sapendo di andare da sinistra controcorrente, il loro potere non ha rappresentato alcuna anomalia antidemocratica. Il berlusconismo era pericoloso esattamente perché è questo sistema presunto democratico a essere una minaccia… Il berlusconismo non ha agito in deroga alla democrazia, non si colloca fuori dalla repubblica democratica: infatti, è uno dei suoi figli legittimi. Il governo Monti, sostenuto da centrodestra e centrosinistra, PDL e PD, è un’altra versione riveduta e aggiornata dello stesso falso sistema democratico fondato sui partiti politici alternativamente al potere. Le ultime manovre finanziarie hanno rastrellato dalle tasche dei lavoratori italiani settanta miliardi – cinquanta i governi Berlusconi, venti il governo Monti... Tutti i partiti, quindi, fanno quadrato in difesa di un sistema, forse, marcio. S’inventano una frettolosa legge bipartisan per il finanziamento pubblico. S’improvvisa un fantomatico “partito della nazione” del sempiterno Casini, oppure serrano i ranghi – come fa il PD – per nascondere le malefatte dei partiti confluiti nelle proprie fila. Nessun partito si avvicina alle mie idee, perché nessuno ha nel suo programma alcuna delle ipotesi di futuro per cui da decenni m’impegno e lotto…”

 

Ha confessato... Ma prescindendo dai partiti, qual è la sua idea di politica? A tal punto, che tipo di società dovrà venirne fuori?… Prego.

 

“Ritengo che sarebbe già un primo prezioso passo assumere un altro punto di partenza e un’altra ottica, e fuoriuscire da una logica politica. Occorre infrangere, sentimentalmente e razionalmente, ciò che ci viene propinato come orizzonte insuperabile: cambiare il quadro e tirarsi fuori dalla decadenza senza fine della politica. Per affondare altrove le radici di una ricerca del bene comune. Un’esperienza in questa direzione, faticosamente ma appassionatamente, stiamo tentando di realizzare anche ad Acquaviva. I rapporti di collaborazione, solidarietà, discussione e crescita fra alcune Associazioni di Acquaviva, vanno in questa direzione – di prossima pubblicazione: “Un’esperienza straordinaria… Alla ricerca del bene comune”. Ritengo che oltre la politica, siano fondamentali i rapporti umani basati sul criterio della comunanza, dell’arricchimento reciproco, della condivisione e dell’indipendenza. La vita e la felicità che ipotizziamo, vogliamo e ci impegniamo a realizzare, nella costruzione di comunanze per vivere meglio. La forza di queste idee e progetto, sta nella validità sentita e riflettuta dei principi ispiratori di questa esperienza.”

 

Ha menzionato una sua visione. Cosa, invece, nello specifico, critica delle destre e delle sinistre, passando anche dal centro?…

 

“Un tempo c’erano uomini politici di un certo spessore che sapevano anche mentire e imbrogliare: cosa che abbiamo capito come vera natura della politica. Il tutto con consumata e cinica abilità. Oggi, nella sua decadenza, la politica svela la sua natura più intima e sforna imbonitori, comici, ex-calciatori, affaristi di ogni risma, amici dei potenti pronti a tutto pur di fare una meschina carriera. Il parlamento, è trasversalmente pieno di servitori sciocchi da quattro soldi. Questo giudizio generale è ormai alla portata di tutti. E’ questo che conta, le ultime elezioni amministrative l’hanno confermato. Non serve fermarsi ad analizzare i vergognosi e patetici casi che a destra e a sinistra caratterizzano la vita politica. Non si tratta di mele marce, o di mala politica. Il malaffare impera in tutti i partiti di destra e di sinistra, “passando anche dal centro”. Uno scenario che genera motivata sfiducia verso la politica, rispetto alla quale la presunta antipolitica del “Movimento 5 Stelle” – che altro non è che un movimento giacobino – che, col suo essere anti-partito, riesce a sfruttare a suo favore l’avversione al sistema politico dominante: candidandosi, con notevoli risultati. Grillo ha fissato l’appuntamento in Parlamento nel 2013…”

 

Spostiamoci di argomento: lei cosa pensa della recente campagna che ha lanciato AcquavivaNet?

http://www.acquavivanet.it/attualita/3005-come-tutelare-la-cassarmonica-e-larte-di-strada.html

 

“L’esigenza di tutelare i beni comuni è chiaramente condivisa e avvertita come urgente. Purtroppo penso che non siano sufficienti i sistemi di video-sorveglianza: le rapine e i delitti sono una triste realtà… Nelle banche, ai benzinai, persino nei sottovia delle stazioni e delle metropolitane… Tutte zone altamente videosorvegliate. Utili certo, ma evidentemente non sufficienti. L’albo “professionale” non fermerebbe i cosiddetti “artisti di strada”: ritengo necessarie – con gli opportuni regolamenti e limiti rispetto alle zone videosorvegliate – le proposte di AcquavivaNet, ma non bastano. Affrontare i problemi solo sul piano disciplinare e repressivo non funziona. Siamo di fronte a un enorme problema di civiltà. Il senso civico delle persone e il rispetto dei beni comuni non crescono in una società che ha fatto dell’arrivismo e arricchimento individuale, della gioia e felicita propria a scapito dell’altro, del non riconoscersi parte di una comunità, una regola di vita… Invito AcquavivaNet a collaborare con quella parte dell’associazionismo di Acquaviva impegnato in questa straordinaria impresa della rete dell’associazionismo e condividere con i componenti la gioia dei propri successi.”

 

Sempre coerente, e “incorreggibile”, è il buon Michele. Ma, anche se ognuno della nostra redazione potrebbe condividere le stesse iniziative socio-culturali – anche le più costruttive e lodevoli, rimane non certo una risposta interessante una certa, ricercata, omologazione di pensiero.

Comunque, ringraziamo per questa interessante intervista il Presidente del Centro Studi “Antonio Lucarelli”: che quando parla di “bene comune” dice sempre la sua.

Ma aggiungiamo, spezzando volentieri una lancia a suo favore: il parlare del “bene comune”, oggi, non fa certo male alla salute. Anzi: che se ne parli, di più, e con più possibili interlocutori. La diversità è ricchezza. Oltre che democrazia.


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