Giovedì 15 Novembre 2018
   
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25 aprile 2012, 67° Anniversario della Liberazione

25Aprile2012

 

Si celebra oggi, mercoledì 25 aprile 2012 il 67° Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione dell’esercito nazi-fascista grazie alle truppe angloamericane e all’incisiva azione dei numerosi partigiani.

Ricordiamo oggi i giovani combattenti, figli e figlie, fratelli e sorelle, genitori che con la Resistenza ma soprattutto con il loro sacrificio ci hanno dato la Libertà.

A noi il compito rispettare la Democrazie e la Costituzione, tramandando alle giovani generazioni la Storia e ciò che è stato per non ripetere gli stessi errori. Una Democrazia dal costo salato che attraverso il sacrificio dei nostri Padri richiama noi, le istituzioni e la Politica al senso di responsabilità.

ba09be4a71a254256e862f46efa83abaPer riflettere su questa importante giornata proponiamo alcune parole pronunciate ieri dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante l’incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma:

 “Il 25 aprile” – ha detto Napolitano - è una “ricorrenza fondamentale nella storia dell'Italia unita, di quelle che più ne hanno segnato il cammino sulla via dell'indipendenza, della dignità, della libertà, della coesione nazionale. Sappiamo bene quel che la data del 25 aprile più che mai simboleggia: la capacità di riscossa e di mobilitazione di un popolo duramente provato dalla dittatura, dalla guerra e dalla fatale disfatta della fuorviante alleanza con la Germania nazista la capacità di nobile reazione e di rapida ricostruzione delle forze dello Stato. […]

Il 25 aprile è diventata la festa di tutto il popolo e la Nazione italiana; e nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle, è oggi ammissibile.

E' una grande forza della democrazia il promuovere occasioni di unità tra tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono in fondamentali valori comuni, quelli che si celebrano in una giornata come il 25 aprile, quelli che sono sanciti nella prima parte della Costituzione repubblicana.

Di occasioni di unità, di terreni di dialogo e di responsabile collaborazione, il nostro paese ha assoluto bisogno per affrontare con successo le gravi difficoltà finanziarie, economiche e sociali riconducibili a troppi ritardi e carenze nello sciogliere nodi strutturali e istituzionali che ostacolano il pieno dispiegamento delle straordinarie risorse ed energie su cui l'Italia può far leva”.

Insomma, per Napolitano per superare la crisi l'Italia deve far leva sulle sue ''straordinarie risorse ed energie'', nella consapevolezza ''dei nodi che ci tocca sciogliere'', tra i quali c' è ''certamente quello del pesantissimo debito pubblico accumulatosi nei decenni''. Ma deve anche spingere l'Europa, con ''una seria iniziativa a livello dell'Ue'' perché in questa sede ''si operino riequilibri e si adottino indirizzi essenziali per promuovere crescita e occupazione in tutta l'area dell'euro''. Tutto ciò, lascia' però intendere il Presidente della Repubblica, si avrà' solo se si agirà di comune accordo, senza divisioni. Come insegna il 25 aprile.

In occasione del 25 aprile il presidente Napolitano ha deposto poche ore fa al Vittoriano una corona di alloro alla Tomba del Milite Ignoto e si è inchinato alla memoria dei caduti nelle guerre di Liberazione e di tutti i nostri caduti.

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