Sabato 17 Novembre 2018
   
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Commerciante per un giorno: la parola a Santina Moccia

santina moccia  

È tornato, dopo una sosta invernale, uno dei più noti eventi organizzati dall’Associazione Culturale L’Incontro Onlus che, dopo aver messo sù eventi di carattere artistico-culturale, riaccende i riflettori su un’iniziativa dove i cittadini, i non commercianti, si improvvisano tali e per un solo giorno. Per un mercatino di semplici oggetti usati. E il tutto nell’inedita cornice di Piazza Garibaldi, nella domenica del 22 aprile. Il primo appuntamento con “Commerciante per un giorno 2012” è stato particolarmente seguito dalla celebre “miss” Santina Moccia: solitamente coinvolta in ciò che lei stessa definisce come una nuova passione, ovvero le iniziative promosse dall’Associazione Culturale L’Incontro.

 

Da quanto tempo ti occupi di associazionismo? E cosa rappresenta per te questa esperienza?

“Mi sono iscritta come socia all’Associazione L’Incontro circa un anno e mezzo fa, ed è stata un’esperienza unica che ha avuto riscontri positivi: per la gente disponibile, e umile, che ho incontrato. E perché mi hanno dato la possibilità di mettermi in gioco, in qualcosa di utile e che non avevo provato prima.”

Cos’è Commerciante per un giorno?

“Commerciante per un giorno è una manifestazione che dà la possibilità a comuni cittadini di vivere l’esperienza di un giorno da commercianti: esponendo articoli usati o, come nel mio caso, oggetti di bigiotteria, creazioni in pasta sintetica e artigianato in genere. Questa manifestazione ti fa capire alcuni aspetti della vita di un commerciante, seppur in senso lato. E quindi fa capire lati positivi e negativi di questa attività.”

A quante edizioni hai finora partecipato?

“Per me questa è la seconda. Ed è la prima tappa prevista per quest’anno. L’anno precedente questo evento aveva avuto, comunque, ottimi riscontri. Merito, come ho già detto, della gente che ho incontrato. L’unico lato negativo potrebbero essere le condizioni climatiche. Ma queste ci rendono l’idea di quanto non sia semplice la vita di un commerciante ambulante. Non me ne voglia nessuno: oggi pomeriggio faceva pure freddo.”

Quale differenza riscontri con l’edizione precedente?

“In questa prima tappa, questa manifestazione si è spostata in Piazza Garibaldi: solitamente era svolta in Piazza Vittorio Emanuele. Dall’ottimo afflusso di gente penso, e spero, che la sede della manifestazione resti quella attuale. Essendo la prima tappa di quest’anno, per ora posso notare solo questa differenza. Restano invariati gli altri eventi che hanno già avuto luogo l’anno precedente grazie a Roberto Tritto. Come Acquaviva Art Fair: che mette in risalto le qualità pittoriche dei partecipanti. Sono comunque convinta che Roberto è sempre all’opera per cercare di mandare avanti nuove iniziative.”

Quanto, per te, è importante essere qui con la tua famiglia?

“La mia famiglia mi accompagna sempre in tutto quello che faccio. Quindi non avevo dubbi che ci sarebbe stata in questa occasione. E questo è molto importante. Magari ci sono altri stand dove c’è una persona sola: invece, vedere uno stand e un’intera famiglia è un aspetto molto più umano, accogliente. Eppoi, io e mia madre, nel nostro piccolo, cerchiamo di ricreare ciò che è il nostro gusto personale.”

 Ti interessi di bigiotteria? 

“Difatti questa è una passione che mi ha direttamente trasferito mia madre e quindi cerco creare, di tanto, qualcosa di carino. Io e mia madre abbiamo gli stessi hobby e gli stessi interessi.”

Quali ricordi conservi della tua recente partecipazione a Miss Italia?

 

“Ciò che ricordo con piacere di questa esperienza è stata quella di trovare nuove amicizie e, per quanto possa sembrare strano, qualcuna è ancora presente: c’era e continua anche adesso. Inoltre, non ho fatto altro che sfilare: che è quello che mi è sempre piaciuto e quindi Miss Italia mi ha dato la possibilità di farlo. Comunque è rimasta davvero una bella esperienza. Utile per calcare le passerelle.”

 Quali progetti per il domani?

“Essendo l’ultimo anno che potrò partecipare a questo genere di concorsi, sto partecipando – per l’appunto – anche a Miss Mondo e con risultati finora positivi. E quindi colgo l’occasione, perché non ce ne saranno altre: perché ho venticinque anni. Ma queste sono esperienze che io comunque invito a fare: perché ti aiutano a maturare in un certo settore. È qualcosa che nella vita vale la pena di fare. E i veri progetti per il futuro? Oltre… Io spero, come ho detto altre volte, di poter avere una famiglia. E quindi, avendo avuto già un’ottima famiglia che mi ha sempre accompagnata nella mia vita, vorrei anch’io cercare di farmene in futuro una mia e altrettanto unita. L’unica cosa che purtroppo mi impedirebbe di far questo è, magari, il lavoro che non si trova. O se si trova, non è fisso. E quindi non si può certo, e subito, costruire una famiglia su queste basi.”

 

 

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