Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Come tutelare la Cassarmonica e l'arte di strada?

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Anche queste festività pasquali sono finite: portiamo adesso con noi il ricordo di ciò che hanno rappresentato. Passeggiando ieri, per le vie della città, non vi è forse capitato di fare anche due passi per il giardino comunale? Alcuni risponderanno di sì.

Bene. Avete notato qualcosa di interessante?

No. Ma noi sì: la Cassarmonica.

È successo qualcosa alla Cassarmonica? No, per fortuna.

E allora?

Allora notatela meglio: è troppo sola. O, forse, in cattiva compagnia: quella dei deturpatori anonimi, cui a loro basta una bomboletta per decorare in forma discutibile i nostri simboli, i nostri monumenti.

Noi non dimentichiamo: l’episodio vandalico ai danni delle storiche quattro fontane, l’episodio, ancora più recente, di una panchina distrutta nel cuore della notte. E tutto ciò innanzi alla Cassarmonica.

Chiaramente, nessuno ha mai visto e sentito niente.

Bene. Perfetto.

Qualche giorno fa, in occasione dei fatti legati al furto all’interno del nostro Cimitero Comunale, noi AcquavivaNet avevamo sollevato un particolare quesito: “posizionare le telecamere per evitare altre forme di scempio al pubblico decoro e alla sensibilità delle famiglie dei defunti.”

Oggi, solleviamo un nuovo e interessante quesito: “Come tutelare i nostri monumenti, a partire dalla Cassarmonica? E serviranno anche qui telecamere?”…

Qualcuno potrà considerare questo nostro articolo come una non-notizia: avrà ragione.

“Perché prima deve avvenire un danno ancora più significativo, poi dobbiamo simulare di esserne tutti colpiti.” Altro che albo e spazi per gli imbratta-muri.

Anzi, no: servirà un albo. Affinché, i veri artisti, possano tutelarsi e fare della loro arte anche un servizio per i privati, come per l’identità della nostra comunità. (Magari, ambire a disegnare grandi quadri e creare collezioni… Diventare grafico-pubblicitari, scenografi, web disegners. Disegnare tovagliette da bar e fare del nuovo merchandising per promuovere la città…)

Ovviamente, l’albo, oltre a prestare la giusta notorietà all’artista, farà opportunamente tesoro dei dati personali e dei volti dei singoli iscritti.

Anche se è corretto aggiungere che l’artista che si rivelerà più qualificato si farà certamente un nome: “e nella vita non si può mai sapere”…

Qualcuno ci ricorderà che vi è differenza fra chi imbratta illegalmente un muro e un vero artista da strada: non c’è problema, che si proponga l’albo… E magari un futuro concorso a premi e opportunamente sponsorizzato da privati e dalle istituzioni locali.

“Con le telecamere puniamo i vandali, con i concorsi premiamo i talenti”: resterebbe una soluzione possibile.

La nostra linea non cambia: informare non basta, ma, laddove è per noi possibile, rientra anche la politica nel lanciare messaggi nuovi e costruttivi. Ovviamente finalizzati al civico progresso e al bene comune.

Lanciamo, dunque, questo appello: alle scuole, alle associazioni culturali, a tutte le compagini giovanili dei partiti politici presenti nella città di Acquaviva delle Fonti.

Perché: prevenire è meglio che curare. E premiare è anche molto meglio di punire.

Poi, ognuno, come al solito, è libero di pensarla come vuole.

 

Commenti  

 
#2 Michele Natale 2012-04-11 11:57
Non capisco, scusate i miei limiti ma non mi è chiaro cosa si propone. S’inizia proponendo le telecamere al cimitero e, quindi, anche nella pubblica piazza e si finisce dicendo che «prevenire è meglio che curare e premiare è meglio che punire». D’accordo, sante parole, ma le telecamere servono a individuare i soggetti, identificare serve per reprimere, questo si fa punendo. Le telecamere quindi sono istallate per punire, non prevengono nulla, infatti, nonostante gli apparecchi di video sorveglianza, le rapine alle banche, ai distributori di benzina, presso bancomat, ecc. continuano.
L’articolo termina con un appello “alle scuole, alle associazioni culturali, a tutte le componenti giovanili dei partiti politici …”. Non mi è chiaro, un appello a fare cosa? Queste importanti istituzioni e gruppi non possono istallare telecamere in luoghi pubblici, e neanche istituire nessun albo di “artisti”, certo organizzare concorsi si può, e c’è chi lo sta facendo, ma non basta. Che fare, quindi?
Cominciamo col mettere sul giusto piano ciò che accade ad Acquaviva. Cominciamo con il dire che non sono solo atti vandalici e incivili che forse c’è anche dell’altro (palestra Scappagrano). Non si rispetta l’arte, la storia, la vita delle persone, e neanche la morte. Questo è un chiaro esempio d’incultura e di perdita di valori comunitari. Tanta inciviltà da dove scaturisce! Davvero pensiamo che “anche la politica” possa “lanciare messaggi nuovi e costruttivi”? Perché non tentiamo di analizzare i messaggi provenienti dalla politica rispetto ai “beni comuni”. La Cassarmonica imbrattata è senz’altro da teppisti … C’è da chiedersi, però: le strade cittadine piene di buche? L’annuncio trionfante dell’approvazio ne del PRG e il successivo “abbiamo scherzato, si ricomincia”? Che cosa sono questi comportamenti, da quale cultura e quali valori sono ispirati? No, non si può delegare alla politica l’avvio e la gestione di un costruttivo processo di civilizzazione per il bene comune. Non si può e non serve. Occorre che tutti noi diventiamo consapevoli e ci impegniamo a prefigurare nei nostri comportamenti – parole, azioni e anche scritti – che seriamente mettiamo al primo posto la ricerca del bene comune.
Sì, solo così invertiremo la rotta e ci allontaneremo dall’imbarbarim ento generale che avanza.
 
 
#1 Giacomo 2012-04-10 22:35
infatti io la penso come voi.Con i soldi consumati a bici città che ad oggi bici non se ne vedono ancora! e visto che noi cittadini abbiamo le ns bici e non le usiamo si potevano mettere delle videocamere nelle ville visto che la notte e non solo anche di giorno ne fanno di tutti i colori e nessuno vede niente oggi scoprivamo i colpevoli Grazie ...
 

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