Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Legalizziamo lo Street Art con un albo dei writer acquavivesi"

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La scorsa estate a Bari (non ancora scossa dallo scandalo appalti-frutti di mare), nasceva il progetto “CAP 70100- City Art Project” per la legalizzazione dei writers della città. A promuoverlo l’Associazione V-Roots, con lo scopo di permettere agli artisti di farsi conoscere dalla gente e di sentirsi parte integrante del patrimonio artistico della città di Bari. Progetto poi sviluppato sulla base di una stretta collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’associazione stessa.

Il fine che si riproponevano i ragazzi dell’Associazione era quello di lanciare il talento dei tantissimi writers baresi e sottrarli dunque alla violazione della legge e a pericoli sempre presenti.

Il 14 Luglio scorso quindi la Giunta Comunale ha chiesto alla ripartizione Cultura di costituire un regolamento per l’intero settore e di istituire un Albo dei writers della città di Bari. “Albo degli artisti” spiegò a gran voce il sindaco, Michele Emiliano (ancora immune dall’effetto cozze) “significa anche Albo dei responsabili dei muri, tenuti pertanto alla sorveglianza e al restauro delle opere d’arte”.

L’Amministrazione Emiliano ha poi dunque individuato i muri, e i luoghi in cui poter far esibire i tanti ragazzi amanti dei “murales”. Il primo dei lavori artistici affidato dal Comune di Bari è stato il “Muro del Ponte di Corso Cavour” di fronte al liceo scientifico Scacchi di Bari, grigio e sporco di fumo è stato completamente rigenerato. Tra gli altri spazi individuati dall’amministrazione barese spiccano alcuni muri di Piazza Garibaldi, via Nazionale (Palese), il sottopassaggio di corso Alcide de Gasperi che conduce a Carbonara e forse in futuro anche i cassonetti dei rifiuti.

Tutto questo permetterà di far risorgere i tanti quartieri degradati della Città di Bari e di far conoscere la creatività e l’originalità della Street Art.

Perché l’Amministrazione Comunale di Acquaviva non si ispira al modello barese? Perché non istituire anche da noi un Albo pubblico dei tanti giovani writers acquavivesi?

In tal modo eviteremmo di ritrovarci monumenti storici imbrattati, muri di abitazioni private completamente colorate e il sottopassaggio della stazione ferroviaria “violentato da scritte incomprensibili”. Sarebbe una soluzione anche per concedere spazio all’espressività artistica di tanti giovani che magari la sera non sapendo che fare in questo paese “morto” si divertono a commettere atti “vandalici” e di trasgressione contro la comunità.

 

 

Commenti  

 
#2 ruben 2012-03-28 12:29
se non erro tempo fa il consiglio comunale ha approvato all'unanimità, a seguito di una mozione del cons. F. Montenegro, una delibera per valorizzare l'attività della street art!! chiedo alla redazione se è possibile avere più info in merito. Grazie
 
 
#1 il muro 2012-03-27 18:59
sbagliato, non occorre un albo per disegnare?????
predisporre degli spazzi da colorare dietro semplice richiesta nel rispetto di semplici regole di decoro, non penso che chi fa i disegni vuole iscriversi alll'Albo pubblico dei tanti giovani writers acquavivesi?
l'arte o l'artista non si puo identificare in un albo???

firmato

il muro di casa
 

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