Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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MARIA SS. DI COSTANTINOPOLI. IL PONTIFICALE-Foto

6 marzo_2012-Madonna_di_Costantinopoli

  

Acquaviva ha rinnovato con il Pontificale del 1° martedì di marzo il voto fatto nel 1656 a Maria SS. di Costantinopoli per aver liberato più volte la città dall’epidemia mortale nel corso del XVII secolo.

La solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da sua eccellenza Mons. Mario Paciello e animata dal Coro Don Cesare Franco, ha visto grande partecipazione di fedeli, autorità civili e militari.

Un gesto simbolico quello della consegna e conta delle cinquanta mezze pezze d’argento che per gli acquavivesi testimonia con l’affidamento alla Madonna l’accorata richiesta di protezione della città.

Il vice sindaco Mastrorocco data lettura della delibera ha ricordato che:

“[…] per rogito Notaro Antonio Posa del 14 settembre 1656, omologato e confermato con altro del Regio Notaro Niccolò Francesco Pietroforte del 1691, l’Università di Acquaviva faceva atto formale e irrevocabile di costituzione di un censo annuo di 50 mezze pezze di argento a favore della Santa Vergine Maria SS. di Costantinopoli, e ciò per aver miracolosamente salvato la Città da una pestilenza che infieriva sulla fine dell’anno 1641; la costituzione del censo, tramandata di generazione in generazione, viene esplicata nel primo martedì di ogni mese di marzo nelle mani del Reverendo Procuratore del Capitolo Palatino di Acquaviva delle Fonti”

il Comune di Acquaviva delle Fonti per il 2012 ha ritenuto quantificare “in € 800,00 l’annuo censo delle 50 mezze pezze”. E’ seguito poi il rituale della conta delle antiche monete dinanzi a Mons. Felice Posa, tesoriere del Capitolo.

“Questa celebrazione - ha detto nell’omelia il vescovo Paciello, potrebbe essere l’ultima festa di marzo che celebro con voi”.

Un messaggio dai molti contenuti sintetizzabile nel mettere al primo posto il Bene Comune.

“Sentiamoci chiamati a dare segni di amore e carità alla città, la crescita di Acquaviva è un impegno di ognuno di noi”. Numerose le indicazioni offerte da Mons. Paciello, un invito ad “accorgersi dell’altro, ad essere attenti, a coltivare la stima, il rispetto reciproco e la solidarietà. Volere il bene fisico, morale, spirituale degli altri e impegnarsi per la crescita della comunità alla quale si appartiene. […] Cerchiamo di compiere con coscienza e responsabilità il nostro dovere. Cerchiamo di essere il meglio di noi stessi, viviamo il presente per poter costruire il futuro”.

AcquavivaNet presente alla celebrazione propone di seguito una ricca Fotogallery con i momenti più significativi:

  

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