Lunedì 19 Novembre 2018
   
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ABOLIZIONE ART. 18, UN FALSO PROBLEMA

1.esterno della_sede_della_CGIL

 

“L’articolo 18 non è un totem, non è una cosa inviolabile, teoricamente si potrebbe anche discutere, ma adesso c’è bisogno di un progetto di crescita, di un rilancio del paese…”

Breve presentazione di Luca Di Napoli. Chi è Luca Di Napoli?

E’ il Coordinatore della CGIL di Acquaviva delle Fonti dal 1981 e   della Camera del Lavoro. Una lunga esperienza e una lunga partecipazione all’ausilio e alle esperienze delle persone più bistrattate, una lunga attività volontaria senza remunerazione che ho svolto e svolgo con intensa passione e che sento come un dovere civico nei confronti dei cittadini, ripeto, soprattutto di quelli più bisognosi.

Che cosa accadrebbe con l’abolizione dell’articolo 18? La situazione migliorerebbe in meglio o in peggio dal punto di vista del mercato del lavoro, flessibilità e quant’altro?

In questo momento c’è soltanto l’uscita dal mondo del lavoro, per riduzione del personale, per mancanza di commesse, per una serie di ragioni; parlare di abolizione dell’articolo 18 è un falso problema, perché sostanzialmente l’articolo 18 dice che un lavoratore in un’azienda di una certa dimensione con più di 15 dipendenti non può essere licenziato se non arreca danno all’azienda, e quindi se non via sia una giusta causa o un giustificato motivo soggettivo o oggettivo. Ne consegue che abolire l’articolo 18 mal si coniuga con la volontà di creare nuovi posti di lavoro, bensì di precarizzare e inasprire ancora di più la situazione lavorativa di tantissime unità operative.

Potrete leggere l'interessante intervista integrale fatta a Luca Di Napoli sul numero della Voce del Paese che è tutt'ora in Edicola.....

 

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