Martedì 20 Novembre 2018
   
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TINA CAPOZZO SPIEGA IL MOTIVO DELLE SUE DIMISSIONI

Tina Capozzo

 

Non tardano ad arrivare in Redazione le dichiarazioni di Tina Capozzo che a proposito della sua decisione di dimettersi dalla carica di vice presidente della Consulta Comunale della Cultura e ambiente scrive:

“Quando ho accettato la candidatura per le elezioni del Consiglio di Presidenza della Consulta alla Cultura e Ambiente l’ho fatto con entusiasmo e pensando che, dopo anni in cui non veniva convoca la Consulta e le associazioni non avevano un punto di riferimento, forse con un consiglio di Presidenza giovane e con voglia di fare, si sarebbe potuto fare qualcosa per tutte e sottolineo tutte le associazioni di questo paese, mi sarei messa a disposizione delle associazioni.

Questo nuovo percorso è cominciato bene, abbiamo portato in Consulta problematiche importanti come quelle della salvaguardia ambientale dall’aggressione spropositata da parte dei parchi eolici e dello smaltimento dei rifiuti (ricordiamo che la consulta non è solo alla Cultura, ma anche all’Ambiente). Purtroppo mi sono resa conto che dopo un primitivo entusiasmo la fiamma si è spenta (di certo non la mia). Chi di voi mi sa dire cosa è successo del questionario sulla raccolta differenziata che il gruppo di lavoro creatosi in seno alla consulta ha somministrato agli alunni delle scuole (o se è mai stato somministrato questo questionario alle famiglie acquavivesi)? Io non so nulla.

Poi nell’ultimo incontro che risale oramai a Maggio il Presidente della Consulta, Domenico Ieva, giustamente, ha voluto sapere quali manifestazioni volessero organizzare le associazioni presenti in quell’occasione in modo tale da facilitare il ruolo dell’Assessore alla Cultura nella programmazione delle manifestazioni, in vista anche dell’Estate Acquavivese. Dopo quell’incontro non si è saputo più nulla, cosa è successo? C’è stata un’Estate Acquavivese ? Se c’è stata, nel programma sono state inserite tutte le manifestazioni indicate dalle Associazioni presenti a quella riunione e di quelle che eventualmente avrebbero voluto essere inserite? E poi che fine ha fatto la proposta di alcune associazioni affinché i fondi messi a disposizione dall’amministrazione per l’Estate Acquavivese venissero invece utilizzati per acquistare, una volta per tutte, attrezzature da mettere a disposizione delle associazioni (es. server, palco…). Non è stata data neanche una risposta negativa, è passato il tempo e non se ne sa più nulla.

Avevo fin dall’inizio messo dei paletti al Presidente: avrei voluto degli incontri tra le associazioni frequenti, se non ci si incontra come si fa a discutere di problemi comuni alle diverse associazioni, come si può “socializzare”? Purtroppo l’ultimo incontro risale a maggio.

Ora, siccome io ho accettato questo incarico per rappresentare tutte le Associazioni e fungere da tramite tra loro e le Istituzioni e volevo che la Consulta fosse un mezzo per le associazioni per confrontarsi, collaborare su iniziative comuni, avendo capito che questa è solo un’ utopia e che le logiche di potere anche tra le associazioni hanno il sopravvento e che noi associazioni non possiamo far nulla se le Istituzioni decidono di fare qualcosa, preferisco dimettermi. La Consulta si è dimostrata effimera, esiste solo sulla carta.

Non è possibile che chi non crede più in un progetto, continui a lavorare per esso”.

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