Sabato 17 Novembre 2018
   
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I NOMI DEGLI ACQUAVIVESI DISPERSI

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 Caporizzi Giacomo, nato il 27 febbraio 1916 ad Acquaviva delle Fonti (Ba). Caporal Maggiore deceduto a Vienna il 26 aprile 1945. Attualmente sepolto a Mauthausen (Austria) presso il Cimitero Militare Italiano. Posizione tombale: Fila 6 tomba 606.

Gentile Domenico, nato il 4 febbraio 1919 ad Acquaviva delle Fonti (Ba). Deceduto il 17 luglio 1944. Attualmente sepolto a Monaco di Baviera (Germania) Cimitero Militare Italiano d’onore. Posizione Tombale: riquadro 5 fila 2 tomba 33.

Giorgio Vitantonio, nato l’11 giugno 1910 ad Acquaviva delle Fonti (Ba) deceduto ad Attel/Wassemburg AM INN (Baviera) il 24 gennaio 1944. Attualmente sepolto a §Monaco di Baviera (Germania)nel cimitero Militare Italiano d’onore. Posizione tombale: riquadro 4- fila 5- tomba 12.

Nettis Giuseppe, nato il 31 ottobre 1923 ad Acquaviva delle Fonti (Ba). Deceduto ad Essen (Nord Reno –Westfalia) l’11 marzo 1944. Attualmente sepolto ad Amburgo (Germania) nel Cimitero Militare Italiano d’onore. Posizione tombale: riquadro 2-fila T-tomba 7.

Palombella Francesco, nato il 3 agosto 1921 ad Acquaviva delle Fonti (Ba).Deceduto a Swietajno/Hohenstein (Voivodato di Varmia-Masuria) il 7 luglio 1944. Attualmente sepolto a Bieleny/Varsavia (Polonia) nel cimitero Militare Italiano d’Onore. Posizione tombale da richiedere al Ministero della Difesa.

Solazzo Giovanni Antonio, nato il 23 agosto 1922 ad Acquaviva delle Fonti (Ba). Deceduto a Ludwigshafen AM Rhein (Renania-Palatinato) il 16 settembre 1944. Attualmente sepolto a Francoforte sul Reno (Germania) nel Cimitero Militare Italiano d’Onore. Posizione tombale: riquadro H fila 1 tomba 3.

“È giusto che le famiglie dei Caduti sappiano!”. Con queste parole, Roberto Zamboni di Montorio Veronese ha reso pubblico l’elenco dei caduti in guerra e dei dispersi, per restituirli alle famiglie. Si è trattato di un’impresa a dir poco titanica quella che ha interessato Zamboni sin dal 1995 quando, dalla ricerca di un suo congiunto, un deportato morto nel campo di concentramento di Flossenbürg a soli 22 anni, ha raccolto un elenco a dir poco incredibile dei nostri Caduti militari e civili che furono internati o deportati nei campi nazisti e che, alla fine del loro calvario, furono sepolti in Germania, Austria e Polonia. Chi nel dopoguerra si occupò di ricercare, riesumare e traslare le salme nei cimiteri militari italiani, purtroppo si “dimenticò”, come lo stesso Zamboni afferma in una precedente intervista, “d'informare i familiari dell'avvenuta inumazione, negando a migliaia di famiglie italiane di avere almeno una tomba su cui piangere».

Dalla fine della Seconda Guerra mondiale, il suo è il primo elenco integrale (oltre 16mila nominativi di base) che sia mai stato reso pubblico, riguardante i connazionali deceduti in prigionia o per cause di guerra e sepolti nei sei principali cimiteri militari italiani in Austria, Germania e Polonia.

Nella lista sono trascritte le posizioni tombali dei caduti sepolti nei cimiteri militari italiani di Amburgo, Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera. Per i caduti sepolti nei cimiteri militari di Berlino, Bielany/Varsavia e Mauthausen, è indispensabile richiedere le coordinate tombali al Commissariato generale onoranze caduti in guerra per stabilire se il caduto è stato inumato in fossa singola, in tomba collettiva o sepolto tra gli ignoti.

Dal marzo del 2009 ha iniziato a catalogare, riscontrare e verificare gli elenchi in suo possesso per poterli

 

Link dei nominativi di coloro che si trovavano inumati nei cimiteri militari fino al 12 marzo 2009.

Sul sito di Roberto Zamboni è possibile visionare, oltre ai nomi dei caduti in guerra e sepolti presso i sei principali cimiteri militari italiani in Austria, Germania e Polonia, anche i “caduti senza nome”, i “dispersi” e i “rimpatri”. Per ora, è in fase di riscontro la provincia di Rimini, ma risultano ancora da controllare le province di Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Udine, Varese, Verbano Cusio, Ossola e Vercelli.

Come ottenere le notizie e il rimpatrio della salma.

Il sito Internet «Dimenticati di Stato» (www.robertozamboni.com) è la bussola indispensabile per orientarsi tra migliaia di nomi, la storia personale dell’autore e i suoi metodi di ricerca.

Le fonti principali dalle quali sono stati tratti i dati riportati in elenco sono: Archivio segreto vaticano – Ufficio informazioni vaticano per i prigionieri di guerra; il Ministero della Difesa - Commissariato generale onoranze caduti in guerra; l’Associazione nazionale ex deportati di Milano.

Quanti intendessero far visita al luogo di sepoltura del proprio caro, in uno dei cimiteri militari italiani in Germania, Austria e Polonia, o chiedere il rimpatrio della salma possono scrivere a “Onorcaduti” (Ministero della Difesa, Commissariato generale onoranze caduti in guerra, Direzione situazione e statistica - Ufficio estero, Via XX Settembre 123/a - 00187 Roma. Mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 0647355138, 0647355135, 0647355137, 0647355139, 0647354287) chiedendo di avere ogni dettaglio sull’esatta ubicazione del cimitero, sugli orari di apertura e riscontrando la posizione tombale del caduto fornita in questo elenco, evitando così sgradevoli sorprese al momento della visita.

Onorcaduti è l’unico ente legalmente autorizzato ad approntare le pratiche riguardanti l’eventuale rimpatrio dei caduti in guerra. E’ la legge 365 del 14 ottobre del 1999 che consente la concessione delle salme ai congiunti su richiesta e a spese degli interessati. Il costo supera di poco i duemila euro.

Commenti  

 
#1 GIOVANNI 2012-12-27 16:30
Bella iniziativa, per chi è interessato faccio sapere che il Direttore del Sacrario Militare dei caduti di Bari, il Tenente Col. Donato Marasco, è un nostro concittadino ed è disponibile per informazioni e chiedere la procedura per il rimpatrio dei caduti. Dipende da “Onorcaduti” (Ministero della Difesa, Commissariato generale onoranze caduti in guerra) di Roma.
 

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