Martedì 20 Novembre 2018
   
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TRE DOMANDE AL TENORE ACQUAVIVESE DI VIETRI

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La Redazione di AcquavivaNet- LA VOCE DEL PAESE propone ai suoi lettori una breve intervista all’acquavivese Dario Di Vietri, uno dei giovani tenori più promettenti in Italia.

Tre domande per conoscerlo meglio a poche ore dal Gran Recital Lirico (per saperne di più: http://www.acquavivanet.it/cultura/2244-dario-di-vietri-ad-acquaviva-con-il-gran-recital-lirico-.html) che si svolgerà domani sera a partire dalle ore 20 nella Chiesa di San Francesco D’Assisi di Acquaviva delle Fonti.

La tua è una carriera certamente non facile e piena di ostacoli. Quali sono i tuoi esordi e cosa consiglieresti ad un giovane che voglia avvicinarsi a questo mondo?

“Ho debuttato circa 4 anni fa con Madama Butterfly nel ruolo di Pinkerton, in Tosca e tante altre opere. Questo tipo di lavoro non è certamente facile: bisogna avere carattere, costanza, caparbietà e molta molta pazienza. Bisogna studiare sempre e bene”.

Molto spesso a torto, la musica lirica viene considerata un genere difficile e non accessibile a tutti. Cosa suggerisci a chi, da ascoltatore, si vuole avvicinare a questo mondo in modo più "leggero" ed emozionale?

“La musica classica e lirica soprattutto è stata scritta da compositori che hanno fatto della musica la loro ragione di vita e perciò in essa è racchiuso tutto lo scibile della musica intesa nel senso stretto del significato. Quindi se una persona ascoltasse questo genere capirebbe qual' è la vera musica e apprezzerebbe automaticamente tutti i restanti tipi di arte (pittura, scultura, danza, ecc.). Sembra assurdo ma è così”.

Cosa vuol dire per te cantare nella tua Acquaviva?

“E` un onore cantare nel mio paese in modo particolare per la gente che mi apprezza, anche se sarebbe bello molto un maggiore appoggio da parte delle istituzioni acquavivesi”.

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