Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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SANT'AGOSTINO: IL CANTIERE, PARLA L'ARCH. LUCARELLI

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AcquavivaNet propone ai suoi lettori un primo approfondimento sui lavori di restauro conservativo realizzati nella Parrocchia di Sant’Agostino finanziati dall’8 per mille. Abbiamo rivolto qualche domanda alla nostra concittadina arch. Anna Maria Lucarelli, progettista e direttore dei lavori chiedendole di illustrarci brevemente quali sono stati gli interventi realizzati in questi otto mesi di cantiere.

tetto_e_campanile_di_santagostino

Ci ricorda quando sono iniziati i lavori?

“Abbiamo cantierizzato nel 2009. Il progetto (chiaramente precedente), è stato possibile attraverso i Finanziamenti della CEI (8 per mille alla Chiesa Cattolica), i lavori di restauro, curati dall’impresa Cobar SPA Costruzioni di Vito Matteo Barozzi di Altamura, sono stati conclusi il mese di luglio di quest’anno.

I lavori hanno riguardato principalmente tutti gli esterni, in particolar modo tutte le coperture, (i tetti sono stati sostituiti), in realtà era prevista una manutenzione e sostituzione parziale. Quando però siamo andati ad intervenire sulle numerose infiltrazioni presenti nell’intradosso della volta ci siamo resi conto che per motivi strutturali era necessario eliminare la vecchia copertura, e consolidare l’estradosso della volta secondo i principi del restauro.

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È stata rifatta una copertura nuova con delle travi in legno lamellare che sono state disegnate e realizzate su misura dalla Stratex di Bari (tenendo conto che non potevamo alterare la pendenza delle coperture perché abbiamo il timpano di facciata che ci dava un limite di altezza ma allo stesso tempo non dovevamo andare a caricare l’estradosso della volta). La pavimentazione esterna delle coperture è stata tutta ripulita (c’erano anche là delle infiltrazioni) così come tutti i prospetti (il principale e il retro prospetto che si affaccia su piazza Kennedy, quest’ultimo è stato inoltre oggetto di restauro: c’era un albero di fico e una serie di vegetazioni che avevano dissestato i conci), siamo dovuti intervenire in maniera puntuale anche sul campanile e abbiamo restaurato il portone d’ingresso che era completamento deteriorato”.

 

facciata_santAgostino

Nell’interno invece?

Abbiamo dovuto risarcire tutte le lesioni presenti, ritinteggiare tutto quanto, (mantenere i toni cromatici precedenti), ed eliminato le superfetazioni (es. sull’altare la parte basamentale della parete era in marmo, le lastre erano tutte staccate e pericolanti, le abbiamo eliminate). Abbiamo risistemato tutta quanta la pavimentazione  (es. il gradone rettilineo continuo che dalla navata porta al presbiterio, c’erano due pezzi che fuoriuscivano e tre pezzi di marmo differenti, tolto poi le balaustre) alla fine lucidata. L’impianto di illuminazione rientrava sempre negli interventi di questo finanziamento fu anticipato due anni fa per esigenze della Parrocchia”.

Avete fatto dei saggi?

“Si, sotto il pavimento in alcuni punti della chiesa, non abbiamo però approfondito ulteriormente. Terminati i lavori e risolti i problemi strutturali si è deciso di consegnare il cantiere permettendone l’apertura al culto”.

Sono stati restaurati anche i locali adiacenti la Parrocchia, vero?

“I locali a cui si riferisce sono quelli della Caritas (al piano terra), sono stati fatti da un’altra impresa e con un altro finanziamento anche se ho seguito sempre io il progetto”.

Grazie architetto per la sua disponibilità.

“Grazie a voi!”

 Foto: Isabella Giorgio-Geom. Antonio Pugliese

 

FOTOGALLERY: 

 

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