Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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RIFIUTI ATO BA/5: "VENDOLA NON FIRMI QUEL CONTRATTO!"

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Venerdì sera, 19 Agosto, a partire dalle ore 18.30 a Conversano gli amministratori dei 21 Comuni del Bacino ATO BA 5 scenderanno in piazza assieme ai cittadini e ai parlamentari eletti nel nostro territorio, per tentare di indurre il presidente della Regione Puglia, nonché Commissario Delegato per l’emergenza ambientale, Nichi Vendola a non firmare il contratto per la gestione dell’Impianto di Cdr (combustibile derivato dai rifiuti) di Contrada Martucci.

Il provvedimento prevede lo smaltimento negli impianti complessi della stessa quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dai nostri 21 comuni del Sud-Est barese raggruppati nel bacino Ato Ba 5 (Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Gotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Triggiano, Turi e Valenzano).

Il corteo di protesta prenderà il via alle ore 18.30 da Piazza Aldo Moro a Conversano e si concluderà nell’anfiteatro Belvedere, sede dell’incontro pubblico sulla eterna questione dell’emergenza rifiuti del nostro territorio, a cui non si riesce ancora a trovare una soluzione definitiva. L’iniziativa è stata messa in campo dalle associazioni ambientaliste e culturali di tutto il territorio, insieme alle forze politiche e sindacali.

A dare forza a questa protesta c’è il Comitato “Riprendiamoci Il futuro” che in una note diffusa nei giorni scorsi dichiara: “Il Contratto che il Presidente Vendola sta per firmare per la gestione ordinaria dell’impianto Cdr obbliga tutti i 21 comuni a consegnare la stessa quantità di rifiuti indifferenziati prodotta tutt’oggi, che è di 470 tonnellate al giorno per i prossimi 15 anni all’impianto di contrada Martucci al costo di 125,00 € a tonnellata, più Iva ed ecotassa.

  • la tariffa di conferimento è tra le più alte in Italia
  • scoraggia la raccolta differenziata: meno immondizia INDIFFERENZIATA tratterà l’impianto, più alta sarà la tariffa di conferimento;
  • provoca un significativo innalzamento della tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU);
  • non tiene conto dell’attuale normativa in materia di rifiuti, ovvero di riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero;

Infine l’unica cosa che possiamo fare e invitare tutti i cittadini a partecipare a questa protesta per far sentire la loro voce e dimostrare il loro dissenso a questo modo scellerato di gestire un’emergenza, che ogni anno sembra diventare sempre più complessa, dove i giochi di potere e gli interessi economici milionari di questo settore comandano, a discapito di tutti noi poveri cittadini… È giunta l’ora di svegliarsi e di agire!

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