Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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MAROTTI: "RASSEGNO LE DIMISSIONI DA TESORIERE E CONS. PRO LOCO"

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Una lettera indirizzata e diffusa (via e-mail lunedì 25 luglio 2011) a tutti i soci, consiglieri, componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e al Presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco “Curtomartino” di Acquaviva delle Fonti per comunicare la scelta presa: “rassegno le dimissioni dalla carica di Tesoriere e di Consigliere d’Amministrazione della Pro Loco”. Così scrive Vincenzo Marotti, noto componente dell’associazione acquavivese da sempre impegnato attivamente nel sociale della nostra città, conosciuto ai più per il gruppo teatrale.

Una lettera con interrogativi aperti, (che meriterebbero delle risposte), una lettera che al tempo stesso metterebbe in luce coni d’ombra e sembrerebbe denunciare poca trasparenza nel modo di operare degli ultimi mesi. Una lettera che è al tempo stesso un voler fare chiarezza sul perché di questa decisione.

Incomprensioni, mancanza di dialogo o c’è dell’altro?Certamente queste dimissioni sono sintomatiche di una crisi interna in atto già da qualche tempo, il CdA sembrerebbe avere con queste dimissioni e le precedenti decadenze d’incarico (come da Regolamento dopo l’assenza per tre sedute) dei consiglieri I. Ventura e A. Longo un equilibrio instabile.

Riportiamo integralmente il contenuto della Lettera in attesa di risposte e sviluppi che certamente non tarderanno ad arrivare.

 

Oggetto: dimissioni dalla carica di Consigliere e Tesoriere  della Pro Loco.

         Sigg. Soci, Sigg. componenti del Consiglio di Amministrazione, Sigg. componenti Collegio dei Revisori dei Conti, Sig. Vice Presidente e Sig. Presidente per mia scelta ed al fine di garantire i principi morali di imparzialità e trasparenza, con la presente, rassegno le dimissioni dalla carica di Tesoriere e di Consigliere d’Amministrazione dell’Associazione Pro loco.

         C’è tempo per i fatti e tempo per le parole e non posso, perciò, in questo momento non fare un breve “excursus operandi” dell’associazione durante il mio periodo da Consigliere e Tesoriere.

         Devo complimentarmi con voi tutti per la buona riuscita della festa della cipolla appena conclusasi.

         Caro Presidente sono contentissimo di esserti stato vicino in questa esperienza, inizialmente tanto dura. Ricordo bene anche i tuoi sacrifici. Purtroppo però, le cose non sono andate come dovevano, tanto che ho iniziato piano piano ad allontanarmi senza più essere presente tra voi  nella  Pro Loco. Non per questo non dovevo essere messo a conoscenza di notizie relative ad eventuali entrate ed uscite di spese, non per questo, durante i consigli, non mi doveva esser fatto presente di quanto programmato, rendendone a conoscenza, solo ed esclusivamente a gente presente in consiglio senza titolo e snobbandomi totalmente.

         Ti allego a proposito il vecchio programma delle iniziative previste per il 2011: tanto lavoro e tanti tagli per volere di chi? Il gruppo teatrale esonerato dalle attività non per colpa del gruppo lavoro del teatro. (vedasi richiesta fatta al presidente nazionale regionale e provinciale senza risposte). Ricordo una frase detta da lei, presidente, in occasione dei preparativi della festa della cipolla (sempre teatro dobbiamo fare?) dopo l’allontanamento e il riavvicinamento del gruppo teatrale. Davanti al comitato feste patronali mi fu detto: “Ok rientrate, ma tanto teatro non ne farete” .

          In effetti dopo quelle frasi il gruppo teatrale si è esibito per proprio volere e per promesse fatte solo presso il sacro Cuore con alto il nome Pro Loco.

         La Pro loco, in virtù dell’impegno instancabile, disinteressato e concreto di tutti Voi, può vantare di aver messo a disposizione della Città, in ogni occasione, tutto il proprio “Patrimonio”, operando in maniera pacifica e serena con gli interlocutori.

         L’impegno profuso dalle persone che fanno parte di questa Associazione, è stato ripagato non con inutili atti celebranti le loro qualità, ma dalla profonda convinzione di essere parte di un’associazione che del principio democratico e meritocratico, ha fatto la propria vocazione. Nel lasciare la carica, non rimpiango la rinuncia di un ruolo, ma provo dispiacere nel non poter essere più direttamente utile a collaborare con quanti hanno dato il loro contributo per il perseguimento dei fini associativi.

         Lo sai che mi piace essere schietto e spero che quello che ti ho scritto poco sopra, non ti dia un'idea sbagliata delle mie intenzioni.

         Il mio rispetto per la tua persona e per quella di Domenico Ieva, per le vostre battaglie rimane invariato, al pari della mia stima e della mia collaborazione. Non ritengo però più necessaria la mia presenza nel direttivo della Pro loco, data la mancanza di coerenza e ti porgo quindi, a malincuore, le mie dimissioni dalla carica di tesoriere e consigliere.

Acquaviva delle Fonti lì 25 Luglio 2011

*Vincenzo Marotti

 

 

Commenti  

 
#11 viacavo 2011-07-29 17:11
Ho letto i vari commenti, lasciatemi dire anche il mio modesto parere,comprend o lo sfogo del Marotti a cui do la mia solidarietà. Guardate non è semplice resistere alle continue prese di posizioni di alcuni componenti dell'attuale c.d.a. presuntuosi e poco educati nei confronti di coloro che hanno in passato portato la pro loco ai livelli che la compete.Quando non si è educati nei confronti di chi oggi ha pure i capelli bianchi, vuol dire che si sta andando alla deriva, se poi oltre a Marotti si perde qualche altro consigliere, vuol dire che siamo in mano alla dittatura. Presidente non dimenticare che un paio di volte hai rassegnato le dimissioni poi rientrate perchè secondo te vi era differenza di programmazione fra voi consiglieri. Purtroppo tante cose la gente non li conosce e forse sarebbe l'ideale che il c.d.a. tutto si facesse un mea culpa sul loro modo di fare e di agire nei confronti della comunità acquavivese. Mi fermo qui, ma ci sarebbe tanto da dire sugli attuali componenti.
 
 
#10 Luigi Magistro 2011-07-29 13:08
Bisogna "bonificare" la Proloco eliminando tutti gli anziani che continuano a farla da padroni e che l'anno progressivament e portata alla rovina.....................
Largo ai giovani, non lasciamo solo Domenico Ieva!
 
 
#9 vincenzo marotti 2011-07-28 19:07
poichè è mia intenzione dare una risposta, a quanti stanno scrivendo, chiedo il nome di quelli che si firmano socio pro loco.anche se non è difficile capire chi scrive
 
 
#8 PINO SOLAZZO 2011-07-28 18:48
Mio malgrado torno a ricommentare una vicenda che ritengo sia da qualsiasi punto di vista la si veda molto delicata perchè parte dal rispetto reciproco tra persone e ruoli che in una associazione fatta di volontari debba avere tutt'altro spirito. Sono sempre convinto che qundo si grida come si fà in questo momento, si debbano denunciare fatti specifici, certi e documentati, perchè lanciare accuse senza dimostrarle oltre che essere un reato è proprio un gesto immorale. Prima di arrivare a dare delle dimissioni pubbliche, attraverso organi di stampa, che gettano discredito su altre persone che magari possono aver anche sbagliato, ma sono certo non ne avevano l'intenzione e sicuramente neppure il tempo, forse un pò di umiltà e serenità tra tutti non guasterebbe e parlarsi non farebbe male. Se volete io ci sono.
 
 
#7 oktoberfest 2011-07-28 17:52
credo che la pro loco debba subire un ulteriore radicale risanamento..e l'attuale presidente suppongo, a questo punto, e dati i fatti, non abbia l'autorita' e il carisma atti a poter portar avanti un simil progetto...come diceva pistilli.."inte lligenti pauca".
 
 
#6 ida ventura 2011-07-28 14:44
vorrei pubblicamente dire la mia(visto che è apparso il mio nome senza che qualcuno si preoccupasse di chiedermi): ho lasciato l'incarico di consigliere per motivi STRETTAMENTE PERSONALI continuando però ad assere una socia attiva!!!!
 
 
#5 SOCIO PROLOCO 2011-07-28 11:07
è MOLTO SEMPLICE FARE LA VITTIMA PIUTTOSTO CHE ARROTOLARSI LE MANICHE E ARROVELLARSI PER LA RIUSCITA DI UNA MANIFESTAZIONE CHE PUNTA AL RILANCIO DEL PAESE. CI SI è VISTI OGNI SERA, SI SONO INOLTRATE EMAIL E SI è LAVORATI DURAMENTE, SINO A NOTTE FONDA, PER FAR FRONTE, IN POCHI, A MILLE VICISSITUDINI, IMPIEGANDO TEMPO E ANCHE DENARO PROPRIO. FARE ALLUSIONI A SOSPETTE MOVIMENTAZIONI è SOLO UN BANALE MODO DI VOLER CREARE FUMO NEGLI OCCHI E NON VOLER VEDERE CHE DIETRO A TALE ATTEGGIAMENTO VI SONO RETAGGI DI MALCONTENTI PERSONALI CHE NON HANNO NULLA A CHE FARE CON L'ORGANIZZAZIOE N DELLA FESTA. LA PROLOCO SAREBBE STATA BEN LIETA DI AVERE UN COLLABORAZIONE DAI TUTTI I SOCI, COME CHIESTA RIPETUTAMENTE SIA DURANTE INCONTRI A TAVOLA, DOVE SI ERA QUASI IN SESSANTA (!!!!), SIA PER EMAIL DURANTE L'ORGANIZZAZION E.E ANCHE SE SI è ORGOLGIOSI DI ESSERE RIUSCITI, IN POCHI E CON TANTI SACRIFICI, ANCHE QUEST'ANNO,A CREARE UNA FESTA CHE SPERIAMO CON IL TEMPO DIVENTI UNA PIETRA MILIARE NELLE MANIFESTAZIONI DELLE NOSTRE TERRE, RIMANE L'AMAREZZA DI SENTIRE PAROLE LE TUE...
 
 
#4 W la proloco 2011-07-28 11:00
Il vero problema della proloco è l'invadenza dei nostri politici. Dall'amministra zione Pistilli a quella di Squicciarini nulla è cambiato: volgiono tutti usare la proloco per fini "di bassa politica". Ora è la volta dell'IDV!! Se non si ese da queste logiche e da questi personaggi la proloco sarà sempre al servizio dell'amministra tore di turno.
 
 
#3 pino 2011-07-28 10:46
caro dubbioso, se leggi bene il nocciolo della questione non è il teatro ma ben altro ciao
 
 
#2 dubbioso 2011-07-27 23:10
Scusate, non conosco la vostra proloco, però se il nocciolo della questione sta nelle rappresentazion i teatrali perchè non costituite una associazione di teatro ad hoc? la proloco dovrebbe interessarsi più alla promozione del territorio che alla diffusione della (sacrosanta) arte teatrale se non sbaglio!?tanto per organizzare spettacoli amatoriali non c'è bisogno di far parte di una proloco che comunque può inserire degli spettacoli (e quindi la collaborazione può continuare) per animare gli eventi finalizzati a promuovere il territorio...sb aglio?
 
 
#1 pino solazzo 2011-07-27 18:46
Caro Vincenzo,penso che la gestione di una associazione di volontariato non sia molto semplice e ancor di più il far fronte a tante iniziative, confrontarsi con gli enti pubblici, con le mille difficoltà che ogni giorno incontriamo sulla nostra strada. Abbandonare la nave è spesso doloroso, ma lo è ancor di più quando questo avviene senza una doverosa presa d'atto da avviare prima di giungere ad una conclusione come quella delle dimissioni. Il mio invito è di ripensare a tutto ciò e magari parlarne a direttivo riunito, con toni pacati, magari il chiarimento vi riporterà a riprendere il percorso di cui la nostra comunità ha bisogno con il contributo di tutti.
 

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