Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"CHIAMIAMOLA CON IL SUO NOME: CIPOLLA ROSSA DI ACQUAVIVA DELLE FONTI"

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La cipolla di Acquaviva: gusto, marketing e turismo” questo il tema proposto martedì sera a Palazzo De Mari durante la Conferenza che ha dato il via alla XIV Festa della Cipolla Rossa, il tradizionale appuntamento gastronomico estivo della locale Pro Loco previsto per il prossimo fine settimana (16-17 luglio).

La serata dedicata al prezioso bulbo è stata moderata dall’Avv. Nadia Spinelli, al tavolo dei relatori Domenico Ieva (vice presidente dell’Ass. turistica Pro Loco “Curtomartino” e Presidente della Consulta della Cultura), la dott. ssa Francesca Pietroforte (Assessore al Turismo e Promozione del Territorio), il dott. Rocco Lauciello (Vice Presidente UNPLI Puglia), il prof. Lello D’Agostino (Presidente Regionale Chef) e il socio Pro Loco Giuseppe D’Amore (esperto di commercio estero).

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Una scelta del titolo non casuale che – come ha precisato la Spinelli nel suo discorso introduttivo- nasce dal desiderio di analizzare il ruolo della Cipolla non solo in ambito territoriale ma soprattutto in virtù di un suo eventuale sviluppo”.

 “Promuovere la Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti e il suo territorio ma soprattutto creare un indotto capace di smuovere l’economia della nostra comunità, unire le forze e le competenze credendo innanzitutto nelle nostre capacità”, questi in sintesi gli obiettivi enunciati invece dal vice presidente della locale Pro Loco ‘Curtomartino’. “Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno per la buona riuscita della manifestazione e di questo progetto, ci auguriamo che ci possa essere una sempre più massiccia partecipazione”.

 

  È seguito poi l’intervento dell’assessore Francesca Pietroforte che dopo aver dato i consueti saluti istituzionali ha ringraziato l’associazione organizzatrice per l’impegno e la passione profusi in questi anni nella promozione del nostro territorio e nella valorizzazione dei prodotti tipici, nello specifico della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti. “La forza del nostro prodotto risiede proprio nel legame con il suo territorio, la tipicità però va riconosciuta. È importante chiamarla per nome: Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti. Conoscerla, amarla, far si che il cibo sia uno strumento di promozione del territorio, uno stimolo insomma per attrarre turismo nel nostro paese".

Il Dott. Rocco Lauciello ha offerto un interessante contributo partendo dall’esperienza dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco D’Italia) una realtà vivace che conta ben 6000 associazioni, campanili con oltre 600 mila soci su tutto il territorio nazionale. Molti i temi toccati nel suo intervento dal significato della festa della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, intesa come “parte integrante dell’identità storica di una comunità”, alla promozione del territorio attraverso la creazione di itinerari turistici e di un servizio di visite guidate. Ha illustrato poi la proposta UNPLI-FIPE di istituire presso il Ministero delle Politiche Agricole di un ‘Albo delle Feste e Sagre autentiche’: “le sagre popolari autentiche riaccendono i riflettori sulle risorse e bellezze tipiche della cultura italiana”. Enogastronomia e prodotti tipici a suo dire i nuovi segmenti di valorizzazione e promozione del territorio insieme al patrimonio culturale e ambientale. Facendo riferimento all’ultima assemblea nazionale UNPLI di Trapani ha parlato di micro turismo territoriale, di vacanze brevi (del week end) del ruolo dei B & b e degli agriturismi, dell’artigianato e dell’imprenditoria che si sono affermati negli ultimi anni  e hanno spinto gli operatori ad un progressivo aggiornamento delle loro proposte sotto la sfida di nuove frontiere di mercati prima sconosciuti. Di un collaborare tra istituzioni, associazioni e imprenditori per destagionalizzare e evitare il micro turismo disorganizzato perché a suo dire ”insieme ce la possiamo fare per uscire dalla congiuntura economica che stiamo attraversando”.

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Ad approfondire il tema del “gusto” il Prof Lello D’Agostino, Presidente dell’Unione Cuochi Regione Puglia iscritta alla Federazione Italiana Cuochi (che ha oltre 30 mila soci iscritti in tutta Italia e 20 mila in 20 Paesi del mondo). Un punto di vista diverso, quello dello chef sempre più attento alla trasformazione del prodotto e all’alimentazione umana. Rivolgendosi ai produttori della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, presenti numerosi in sala, li ha esortati a creare un consorzio e a proporre la cipolla rossa sul mercato con “uno stile di marketing moderno”. Un suggerimento poi anche alle Istituzioni “interessarsi per la DOP o l’IGP perché la gente non compra più alla rinfusa”. Proporsi insomma sul mercato con un “marchio di qualità”, guardando ai ristoratori locali come a propri partners perché “insieme potete dare un futuro migliore alla città ma soprattutto a voi”.

 

Di alto spessore tecnico è stata la relazione proposta invece dal socio Pro Loco Giuseppe D’Amore libero professionista esperto di commercio estero che ha proposto la simulazione di un piano marketing per il prodotto Cipolla Rossa e la creazione di un suo ipotetico indotto di commercializzazione.

La conferenza si è conclusa con un piccolo buffet a base di cipolla a cura della Dolceria Sapone. La sala è stata allestita per l'occasione dal socio Angelo Smaldino (Fiori D'Arancio di Acquaviva delle Fonti).

 

 

Commenti  

 
#1 GIUSEPPE 2011-07-15 06:57
speriamo che sia la volta buona, siamo stanchi di vedere che le altre città se la giocano tutta e noi come al solito siamo legati al duopolio.
Ben venga la DOP e altre diavolerie.
Ci venga riconosciuto il nostro modo di fare.
VIVA LA CIPOLLA ROSSA DI ACQUAVIVA DELLE FONTI E NON DI TROPEA E AVELLINO.
FATTI E NON PAROLE AL VENTO
 

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